11 Giugno 2011 - Categoria: cristianesimo, storia

Padre Giovanni Serafino Taddei (1916-1991) di Angela Baio

Padre G. S. Taddei

Si è potuto vedere come, fin dagli anni Sessanta, nella realtà socio-economica torinese, impegnati operatori religiosi di fronte ai mutamenti sociali, abbiano sentito l’urgenza di rispondere ai bisogni delle famiglie creando, il Centro, divenuto poi Punto Famiglia. Allo stesso modo in Sardegna, particolarmente nei centri maggiormente influenzati dai poli industriali, altri operatori religiosi hanno avvertito l’esigenza di avviare iniziative analoghe a quella di Torino: tra questi operatori si distinse, per la sua instancabile operosità e per la sua particolare attenzione ai tempi, il domenicano Giovanni Serafino Taddei che diede vita al “Centro di preparazione alla famiglia”,in Sassari, avviando sin dal 1967 corsi di preparazione al matrimonio per fidanzati e di formazione permanente per le coppie. Ci è parso utile, pertanto, prima di trattare la storia del Centro, soffermarci sulla figura del suo fondatore.

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9 Giugno 2011 - Categoria: recensioni, storia

Fermezza e diplomazia di Pio XII nelle carte della Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari di Vincente Càrcel Ortì

Il cardinale Pacelli e la seconda Repubblica spagnola

Dai documenti inediti la conferma dei difficili rapporti tra Chiesa e Governo nel corso degli anni Trenta

Il cardinale E. Pacelli

Nel primo decennio del pontificato di Pio XI, la Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari (Aes) si occupò di alcune provvisioni di diocesi spagnole e di altre questioni. Fu però a partire dal 1931 che questo dicastero dovette riunirsi regolarmente per esaminare la complessa situazione della Chiesa in Spagna dopo la proclamazione della Repubblica e poi durante la guerra civile, finita il 15 aprile 1939.

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8 Giugno 2011 - Categoria: versi in italiano

Sardegna mia, terra misteriosa di Ange de Clermont

foto di Matteo Tedde

Sardegna mia, terra misteriosa,

benché lontano io sia ti vedo ognora

gioire sotto un ciel tinto di rosa

al sorgere festoso dell’aurora.

 

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6 Giugno 2011 - Categoria: politologia

La marcia verso l’Eliseo: dallo “scontato perdente” agli ex sicuri vincenti” di Michele Marchi

 

Michele Marchi

Mancano circa undici mesi al voto che i francesi, dal 1965 in avanti, hanno eletto a momento privilegiato della loro vita politica. Complice anche una sempre più accentuata personalizzazione della politica, l’elezione presidenziale a suffragio universale diretto si è infatti tramutata nel “vero appuntamento” politico nazionale. Anche se ufficialmente la campagna elettorale si aprirà soltanto ad inizio 2012, il panorama transalpino è già proiettato verso la corsa all’Eliseo.

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5 Giugno 2011 - Categoria: archeologia, cultura

Quante sorprese al Quirinale di Raffaele Alessandrini

A colloquio con Louis Godart

Il complesso architettonico del Quirinale ha ormai compiuto il mezzo millennio di vita. Il ragguardevole arco di tempo non esaurisce peraltro la storia del complesso che sorge su un’area ricca di precedenti fondazioni e di insediamenti anche molto antichi. Ne parliamo con Louis Godart – archeologo e specialista delle civiltà egee, consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico del presidente della Repubblica Italiana – che ha appena inaugurato la terza edizione di “Roma nascosta. Percorsi di archeologia sotterranea” promossa dall’Amministrazione di Roma Capitale e realizzata da Zètema. Fino al 5 giugno sarà possibile visitare i più importanti siti sotterranei della Capitale con un programma di oltre quattrocento appuntamenti consultabile in rete (www.museiincomune.it). “Il compito del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica – dice Godart – è anche di riportare alla luce le antiche pagine di storia di un palazzo come il Quirinale che, da sempre, è associato al concetto latino di auctoritas. Grazie a un impegno costante molti capolavori che interventi maldestri in passato avevano nascosto o cancellato sono tornati alla luce sia nel sottosuolo del Colle, sia nel Palazzo stesso”.

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4 Giugno 2011 - Categoria: Chiaramonti e dintorni

L’anima di Chiaramonti di Ange de Clermont

Tante volte mi sono chiesto se per caso anche i paesi e le città abbiano un’anima, magari di altra natura rispetto a quella degli uomini e delle donne, (un tempo considerate senz’anima, adesso invece pare che esse abbiano un’anima  più vasta e più complessa di quella degli uomini che, a quanto sembra, pare abbiano un’anima bambina). Che, almeno il mio paese, Chiaramonti, abbia un’anima me ne sono accorto fin da bambino, da quando ho cominciato a scorrazzare in via Garibaldi prima, poi in Caminu ‘e Litu, successivamente nelle inerpicate strade de sa Niera, in Codinarasa e, infine, discesa Codinarasa, in Matta ‘e Suelzu, a Prammas, e più in là in Pianu ‘e Cabras. Quest’anima, impalpabile,estesa e luminosa, ma presente, l’avvertivo come una venticello caldo tutte le volte che scendevo a Bidda Noa, nella vigna ereditata da mia bisnonna Filomena Malta e da mio padre  e da mio zio, ceduta, la parte nostra, a tiu Chicu Cossiga, imparentato anche lui con la mia trisavola Domenica Cossiga.

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3 Giugno 2011 - Categoria: lingua/limba, narrativa

Cassa Manna di Giancarlo Secci

“Seus perdendi tempus” at nau tziu Cralinu. “Funt tres domìnigus chi seus perdendi tempus.” Inchietu at scavulau su fusili a terra. S’est sètziu in d’una sida de linna frisca chi iat segau a mengianu e at allonghiau is cambas. Tziu Cralinu fut fradili de babbu.

Femus impostaus in su padenti d’Escalepranu, e abetàmus chi passessint sirbonis. Deu femu unu cumbidau de sa cumpangia de cassa. Fiant tres domìnigus chi abetamus de biri unu sirboni. Atesu s’intendiant is tzèrrius de is canaxus.

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3 Giugno 2011 - Categoria: politologia

Servirebbe decidere di Paolo Pombeni

L’Unione Europea è sempre più attanagliata dalla esigenza di decidere sui punti caldi che ha davanti: in primis la questione del debito greco e poi la gestione della vicenda libica, con i connessi problemi dalla cosiddetta “primavera araba”. Le risposte che al momento sono state poste sul terreno nella riunione del G8 di Deauville rimangono ancora piuttosto nel vago.

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