Tante volte mi sono chiesto se per caso anche i paesi e le città abbiano un’anima, magari di altra natura rispetto a quella degli uomini e delle donne, (un tempo considerate senz’anima, adesso invece pare che esse abbiano un’anima più vasta e più complessa di quella degli uomini che, a quanto sembra, pare abbiano un’anima bambina). Che, almeno il mio paese, Chiaramonti, abbia un’anima me ne sono accorto fin da bambino, da quando ho cominciato a scorrazzare in via Garibaldi prima, poi in Caminu ‘e Litu, successivamente nelle inerpicate strade de sa Niera, in Codinarasa e, infine, discesa Codinarasa, in Matta ‘e Suelzu, a Prammas, e più in là in Pianu ‘e Cabras. Quest’anima, impalpabile,estesa e luminosa, ma presente, l’avvertivo come una venticello caldo tutte le volte che scendevo a Bidda Noa, nella vigna ereditata da mia bisnonna Filomena Malta e da mio padre e da mio zio, ceduta, la parte nostra, a tiu Chicu Cossiga, imparentato anche lui con la mia trisavola Domenica Cossiga.
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“Seus perdendi tempus” at nau tziu Cralinu. “Funt tres domìnigus chi seus perdendi tempus.” Inchietu at scavulau su fusili a terra. S’est sètziu in d’una sida de linna frisca chi iat segau a mengianu e at allonghiau is cambas. Tziu Cralinu fut fradili de babbu.
Femus impostaus in su padenti d’Escalepranu, e abetàmus chi passessint sirbonis. Deu femu unu cumbidau de sa cumpangia de cassa. Fiant tres domìnigus chi abetamus de biri unu sirboni. Atesu s’intendiant is tzèrrius de is canaxus.
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Commenti disabilitati su Cassa Manna di Giancarlo Secci . Leggi tutto
L’Unione Europea è sempre più attanagliata dalla esigenza di decidere sui punti caldi che ha davanti: in primis la questione del debito greco e poi la gestione della vicenda libica, con i connessi problemi dalla cosiddetta “primavera araba”. Le risposte che al momento sono state poste sul terreno nella riunione del G8 di Deauville rimangono ancora piuttosto nel vago.
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Commenti disabilitati su Servirebbe decidere di Paolo Pombeni . Leggi tutto
Stamane la gente è al mare e io, sassarese di residenza da una vita, alla ricerca di buttar giù qualche chilo, ma sarei contento se anche fosse mezzo chilo, lascio i luoghi alti della città (300 metri sul livello del mare in Piazza Segni) e me ne vado a zonzo. Mi protegge, dal sole caldo, l’ombra degli alberi del marciapiede che corre lungo le piscine comunali, in via De Gasperi.
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Commenti disabilitati su Girovagando tra le ombre di Sassari di Ange de Clermont . Leggi tutto
“Cagliari è la mia città. Sono nato qui nel 1976. Qui sono cresciuto, ereditando dalla mia famiglia i valori di onestà, responsabilità, coerenza. Qui sono andato a scuola e all’università, e qui ho fatto quei piccoli lavori che oggi sono definiti precari. Qui ho conosciuto la politica, e la politica è stata la mia scelta.
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Commenti disabilitati su Il chi sono (nebbioso) di Massimo Zedda, nuovo sindaco di Cagliari . Leggi tutto
Siamo lieti che a Milano la sinistra-sinistra con l’appoggio dell’alleanza di centro abbia conquistato il comune. Il che significa che, nonostante le fantasticherie di certa stampa e di numerosi maghi stravecchi, in Italia l’alternanza sia una regola democratica. Siamo lieti che un altro sinistro-sinistro, e per di più magistrato napoletano, sia succeduto alla biancarossa Russo Jervolino. E’ tragico invece che a Bologna, per i cinque anni di Guazzalocca, i bolognesi siano andati in depressione e poi finalmente, con l’impudico Delbono abbia ripreso il Comune, solo per un pò perso, con la commissaria prefettizia, ma di nuovo ripreso col siculo-bolognese sinistro Merola.
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Commenti disabilitati su Nuovi masanielli crescono di Ambrogio Gennaro Efisio Guaglione Meneghini Zeddoccu . Leggi tutto
So unu “Dirigente Scolastico”. Totu custas cosas andant bene meda. Pro me, però, bisonzat de punnare, subra de totu, a ponere sa limba e sa cultura sarda comente una materia obbligada in sas iscolas. Finas a como est totu lassadu a sa bona voluntade de presides e mastros de iscola. Fatende a custa manera, invece, si dat a sos pitzinnos e sas familias issoro unu signale pretzizu chi est chi su sardu est importante meda.
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Commenti disabilitati su Il pensiero del dirigente scolastico Gianni Marras sulla delibera della Giunta Regionale Sarda . Leggi tutto
Barbagia (camp. Brabaxa). L’abitante Barbaricino, Brabaxinu – Subregione della Sardegna centrale e montana, la quale deriva il suo nome dal lat. barbaria, con cui i Romani indicavano sia una regione o zona abitata da una «popolazione forestiera, che non parlava il latino né il greco», sia l’idea di «barbarie, selvatichezza». E non c’è da dubitare che i Romani abbiano inteso entrambi questi significati, quando con tale appellativo hanno chiamato quella zona della Sardegna, abitata da tribù che all’inizio parlavano soltanto la lingua sardiana o protosarda e che erano in stato di continua ribellione o almeno di resistenza rispetto agli invasori.
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Commenti disabilitati su BARBAGIA=BARBARIA di Massimo Pittau . Leggi tutto