Fabio Prùneri, L’istruzione in Sardegna 1820-1848, il Mulino, Bologna 2011
pp. 352
L’autore del saggio non è nuovo alla trattazione di tematiche sulla storia dell’istruzione in Italia e in Sardegna, ma è la prima volta che affronta un discorso sull’istruzione nell’isola di così ampio respiro. Al grande impegno vi arriva preparato sia dalla buona formazione ricevuta dal suo maestro Luciano Pazzaglia sia dai componenenti della stessa scuola, in primis Luciano Caimi e Angelo Bianchi. Si vedano in proposito i suoi interventi nella rivista ‘Annali di storia dell’educazione e delle istituzioni scolastiche’, edita dall’editrice La Scuola di Brescia e diretta dallo stesso Pazzaglia.
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Giovanni Farre, Memorie di vita, raccolte da Paolo Merella, Tas, Sassari 2011 pp.100

Parrocchiale di Nulvi
Ho letto con curiosità quest’avvincente memoria di vita del novantenne Giovanni Farre, nato a Nulvi nel 1919 e tuttora vivente anche se in precarie condizioni di salute. Si tratta di un racconto semplice e lineare dei momenti più importanti e cruciali della vita di un uomo che ha dovuto affrontare anche le peripezie della seconda guerra mondiale (1940-1945). Non si tratta di un uomo qualunque che si lascia travolgere dagli avvenimenti, ma di un uomo che cerca di lottare e di superare i momenti peggiori, sorretto sempre dalla fede e da una eccezionale capacità di adattamento.
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Era quasi ieri l’altro (1950) che con un rapido saluto senza tante cerimonie ci siamo lasciati nel cortile del collegio, con tanti altri compagni, anch’essi in giro per l’Italia e per il mondo. Ogni tanto, all’improvviso, quasi come in un sogno, ad uno ad uno ricompaiono questi compagni quasi fratelli. Nino comparve con la moglie, dopo 40 anni: aveva navigato per tutta la vita intorno al mondo su petroliere o altre navi da trasporto. Durante il pranzo a casa mi raccontò squarci di una vita da marinaio: mille porti, mille luoghi e poi il pensionamento a Genova, finalmente fisso in famiglia.
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Perugia
Del nome della città etrusca di Perugia noi conosciamo la forma latina Perusia ed inoltre quella del suo aggettivo etnico Perusinus «Perugino», mentre non conosciamo la forma propriamente etrusca. Dell’etnico però probabilmente conosciamo una variante, caratterizzata dal noto suffisso etr. –AX: PHERSENAX(-S) «Perugino», che compare nella famosa stele del guerriero [A]VELE FELUSKE «Aulo Falisco» (M. Pittau, I Grandi Testi della Lingua Etrusca tradotti e commentati, Sassari 2011).
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Chiunque abbia conosciuto Olbia negli anni sessanta e la visiti oggi non può evitare di constatare il suo caotico sviluppo urbanistico: nuovi ricchi e investitori stranieri hanno cercato di dare un tocco al centro storico con la costruzione dei due grattacieli, uno grosso come una fortezza, l’altro snello e più gradevole all’occhio.
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“Su chi bides non l’abbaides e-i su chi intendes non l’aiscultes”.
… E gai l’aiat nadu Don Dindia a Toeddu sa die de s’interru de su babbu mortu a balla propiamente ca aiat bidu e aiat abbaidadu, aiat intesu e aiat iscultadu.
Truvadore fit su babbu de Toeddu e che a isse fit sempre a soga e a loros a armagoddu e a puntorzu in manu, truvende bestiamine. Su puntorzu fit unu bacchiddu de ozastru, furchiddadu a un’ala. Sa soga fit sempre a isfogu paradu. Sa zente pagu lu bidiat ca cussu fit unu tribagliu chi faghiat a denotte. Sa die Toeddu che la barigaiat corcadu e, a parte de sero, tuccaiat a su tzilleri de Porchittu a si passare duas oras cun sa zente giaghì sa vida sua la viviat mascamente cun sos pegos e imbérghidu in s’iscuru pìdigu de sa notte.
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Sia i veggenti sia gli studiosi di questa località dell’Erzegovina, nel meridione della vecchia Jugoslavia, testimoniano e raccontano del fenomeno delle apparazioni di Maria Vergine, madre di Gesù, a partire dal 24 giugno 1981, esattamente trent’anni fa. Di apparizioni della Vergine si parla spesso nella Chiesa cattolica, ma non essendo dogmi di fede ognuno è libero di crederci o di non crederci.
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Sardigna mia,
arcana e antiga terra
puru si so atesu
t’ido ogn’ora
riende allegra
cun su chelu ‘e rosa
cando sos carros current
de s’Aurora.
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