3 Febbraio 2011 - Categoria: cahiers de doléances

Ghiandonia, 4 novembre 2090. Spogliati, spudorata! Spogliati spudorato! Il braccio forte della Legge (inchino!) – di Antonio La Morte

Frugando tra le vecchi carte di mio nonno, morto a 100 anno nel 2037, ho trovato questa lettera ingiallita, inviata (o forse no) al direttore di un  giornale che, dopo il suo suicidio , (questo ho appreso dalle mie ricerche) era andato in fallimento.

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3 Febbraio 2011 - Categoria: politologia

Un anno iniziato sotto tono (2011) – Editoriale di Paolo Pombeni

L’Unione Euopea

Il 2011 non è iniziato sotto i migliori auspici per quel che riguarda lo sviluppo dell’Unione Europea. I giornali hanno sottolineato debolezze e impasse più che non successi, o anche solo accettabili prospettive di sviluppo. E’ diventato moneta corrente il discorso che tante volte abbiamo accennato in questi interventi: si è di fronte ad una ri-nazionalizzazione dell’Unione senza che si intravvedano forze in grado di fermare questo trend.

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3 Febbraio 2011 - Categoria: istituzioni educative

La famiglia vincenziana in Sardegna (1836-1866) – (1856-2006) – di Angelino Tedde

I

1.1. I Preti della Missione

Prima di parlare dell’attività delle Dame della Carità in Sassari e delle opere da loro promosse  è opportuno, per una maggiore comprensione del contesto socio religioso in cui operano, soffermarci sulla presenza e sull’attività della famiglia vincenziana in Sardegna, dal momento che la Compagnia delle Dame della Carità figura strettamente legata ad essa.

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1 Febbraio 2011 - Categoria: cahiers de doléances

Ojobda, 2 de febrero 2039 Noticia del mundo dos ¡ay! atol! là! – de don Pedro Tellez de Giron

Tras la difusión de la noticia que también los ¡ay! atol! là!  de la “penensula” non tienen algo que les lleva hacer agua en el baño, y, una noticia aun más difamatoria les lleva incluso a poder hacer algo más sólido…

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1 Febbraio 2011 - Categoria: cahiers de doléances

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31 Gennaio 2011 - Categoria: cahiers de doléances

Ojobda, 2051, Paolo di Tarso, soltanto ai Romani, noi del 2037 non c’entriamo siamo andati oltre a cura di Anjydaljà


1Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per vocazione, prescelto per annunziare il vangelo di Dio, 2che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture, 3riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, 4costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti, Gesù Cristo, nostro Signore. 5Per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia dell’apostolato per ottenere l’obbedienza alla fede da parte di tutte le genti, a gloria del suo nome; 6e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo. 7A quanti sono in Roma diletti da Dio e santi per vocazione, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo.

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30 Gennaio 2011 - Categoria: politologia

Ojobda, 30 gennaio 2037: la normalizzazione della Pen-Isola – di Anjydaljà

Dagli anni Ottanta i vari governi che si succedettero in Pen-Isola continuarono  a giocare a “tocca a te” e  “al 10%” e, distratti com’erano, presi da questi giochetti, non si resero conto che la formazione delle nuove leve destinate ad amministrare la giustizia, a causa del maledetto 1968, avevano toccato livelli culturali così bassi da riempire gli organici di semianalfabeti,  di istrioni,  e di bacchettoni.

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21 Gennaio 2011 - Categoria: lingua/limba

La lingua sarda secondo il prof. Mario Alinei -di Massimo Pittau

Debbo riconoscerlo: nella mia qualifica di già professore ordinario di Linguistica Sarda nell’Università di Sassari e soprattutto di autore che finora ha scritto e pubblicato più di tutti gli altri linguisti intorno alla «Lingua Sarda» – ormai molto più dello stesso Max Leopold Wagner – incombeva su di me l’obbligo di esprimere un parere pubblico intorno al capitolo che il prof. Mario Alinei ha dedicato alla nostra lingua, nella sua molto discussa opera “Origine delle lingue d’Europa” – II. Continuità dal Mesolitico all’età del ferro nelle principali aree etnolinguistiche (Bologna 2000, cap. XVI). Se non ho espresso il mio parere sul capitolo dell’Alinei dipende dal fatto che, a lettura finita del capitolo, ho tratto la conclusione che quanto vi risulta scritto è un “disastro”. E questo è dipeso – a mio modesto avviso – dalla circostanza che l’Alinei si è infilato nell’argomento con una notevole disinformazione sia sulla preistoria, protostoria e storia della Sardegna, sia sugli ultimi 50 anni di studi linguistici sul sardo.

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