7 Gennaio 2011 - Categoria: storia

Quattrocento anni fa moriva a Valencia l’arcivescovo Juan de Ribera. Semplice il volto e profondo il pensiero di Vicente Cárcel Ortí

Il 6 gennaio 1611 moriva a Valencia Juan de Ribera, dopo essere stato per 42 anni arcivescovo di questa città. Nato a Siviglia nel 1532, figlio di Pedro Enríquez y Afán de Ribera, duca di Alcalá e marchese di Tarifa, compì gli studi canonici, di arte e teologia, nell’università di Salamanca, dove ebbe come professori i grandi maestri del tempo: Domingo de Cuevas, Pedro de Sotomayor, Domingo de Soto e Melchor Cano. Ordinato sacerdote e conseguita la laurea in teologia, mantenne una stretta amicizia con i domenicani e i gesuiti e un rapporto epistolare con san Juan de Avila.

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3 Gennaio 2011 - Categoria: cahiers de doléances

Un mondo che va in degrado totale: la fine della storia – di Ange de Clermont

Per queste considerazioni occorre partire dalla meteora del razionalismo e, diciamolo pure, dalla libertà individuale che si è fatta anarchia. Tutti credono di ragionare e in effetti non fanno che spostare i loro punti di riferimento a seconda della convenienza e degl’impulsi, talora nobili più spesso ignobili. La realtà effettuale va indifferente a tutte le astruserie umane né più nemmeno come va il sistema solare a cui poco importa che gli uomini si siano messi ad architettare giorni, mesi anni, meridiani e paralleli.

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28 Dicembre 2010 - Categoria: memoria e storia, versos in limba

Pastoria primu e como de Giuanne Franchini

Pastoriu primu e como

De s’ultima tempesta addoloridos
chie meda e chie pagu l’at proada
sa digrascia non siat ismetigada
pro vivere in paghe e aunidos.

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28 Dicembre 2010 - Categoria: versos in limba

Custumanzia de Giuanne Franchini

Duamiz’annos vintibator de Nadale
a mesanote fit su naschimentu
annunziadu at su lietu eventu
un’istella dae zona orientale.

Tando tres res luego in movimentu
sa lughe ant sighidu puntuale.
gitende tres donos pro signale
a su logu de su riferimentu.

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26 Dicembre 2010 - Categoria: narrativa

Novella ad una figlia, ad una nipotina negata – di Ange de Clermont

A mia nipotina Beatrice T.

Il tuo nome potrebbe essere Beatrice, Alice, Marta o Maria, non importa. Chiunque voi siate avete in comune una ferita anzi più ferite, quella del padre e dei nonni negati. A voi non è dato come a molti fanciulli o adolescenti di frequentare e di specchiarvi negli occhi dei vostri padri e nonni. Madri tiranne e leggi inique hanno deciso per voi l’amore negato per il padre e l’amore dolce dei nonni. Siete le vittime di questo secolo iniquo, siete le vittime di madri stolte e malvage che credono di volervi bene, ma che vi privano dell’amore più naturale e legittimo al mondo, quello del padre e quello dei nonni. Vi racconterò solo una di queste favole tristi.

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24 Dicembre 2010 - Categoria: cristianesimo

La Notte Santa di Guido Gozzano



– Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!
Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.
Presso quell’osteria potremo riposare,
ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.

Il campanile scocca
lentamente le sei.

– Avete un po’ di posto, o voi del Caval Grigio?
Un po’ di posto per me e per Giuseppe?
– Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;
son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe

Il campanile scocca
lentamente le sette.

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18 Dicembre 2010 - Categoria: cristianesimo

Andemus a sa gruta ch’est nadu su Bambinu

Andemus a sa gruta/
de lughe tot’alluta/
ch’es nadu su Bambinu:/
Gesus, Segnore nostru Re divinu./
Ch’es nadu su Bambinu:
/Gesus, Segnore nostru Re divinu.

Es nadu poveritu,
/patit famine e fritu,/
sa Mama no at pannos
pro lu fascare/ e vivet in affannos.
/Sa Mama no at pannos/
pro lu fascare e vivet in affannos./

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18 Dicembre 2010 - Categoria: cristianesimo

La nascita di Gesù, (circa 2010 anni fa) secondo l’evangelista Luca

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.

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