Pagu apo drommidu custa segunda note de s’annu nou e tando in gabanu e bonete mi so postu a girare peri sas carrelas. Bentu non nche nd’ at, sas istellas parent riende e sa iddia est falada puru istanote chi non poto narrer profumada, puru si sa zente at in domo peta casu regotu ed ogni dulcura traditzionale.
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Commenti disabilitati su Sa segunda note de s’annu a Tzaramonte- de Anghelu de sa Niéra . Leggi tutto
La rievocazione del Risorgimento da parte del comico Roberto Benigni dal palco di San Remo è stata gradevole e pedagogica, al pari della lettura di Dante nelle piazze d’Italia. Ci voleva un comico illetterato per suscitare negl’italici petti un brivido d’amor patrio. La sua didattica, fatta di gesti e di parole, è sicuramente efficace e cattura l’ascolto di tutti. La sua “lezione” naif ha trascinato anche Umberto Eco, Flores D’Arcais, Cammilleri, Alba Parietti, insomma gl’intellettuali d’Italia. Luigi Manconi no e nemmeno Bianca Berlinguer. Per loro sei stato, caro Roberto, troppo buonista.
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Commenti disabilitati su Nemesi storica: le donne dei patrioti – di Antonio La Morte . Leggi tutto
Riportiamo questa cronaca non perché condividiamo l’atteggiamento del magistrato che, è palese, ignora del tutto la sua appartenenza al popolo italiano, ma per dimostrare che sicuramente non basta un concorso per promuovere un candidato a magistrato. Credo che ci vogliano esami ben più vasti sia sulla sua cultura sia sulla sua personalità e conseguentemente sulla sua capacità di amministrare la giustizia irresponsabilmente, vale a dire che se commette madornali errori, non paga. Bene hanno fatto a cacciarlo dalla Magistratura.
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Commenti disabilitati su L’insipienza di un magistrato che non sa di amministrare la giustizia a nome del popolo italiano che ha nella sua cultura la Croce. Come un prete che creda di assolvere il peccatore da sé e non in nome di Cristo. . Leggi tutto
Costituzione Italiana
art. 1 (…) La sovranità appartiene al popolo (…) E NON ALLA MAGISTRATURA!
art. 14 Il domicilio è inviolabile. E I MAGISTRATI NON DEBBONO VIOLARLO A CUOR LEGGERO!
art. 15 La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. I MAGISTRATI NON DEBBONO VIOLARLA E TANTO MENO DARLA IN PASTO AGLI OPERATORI DELL’INFORMAZIONE COME E’ ORMAI NELLA PRASSI DELLA MAGISTRATURA ITALIANA!
art. 27. La responsabilità penale è personale.
L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. NE’ I MAGISATRATI NE’ I GIORNALISTI NE’ GLI ORGANI D’INFORMAZIONE DEBBONO EMETTERE SENTENZE PRIMA CHE QUESTE SIANO STATE PRONUNCIATE DEFINITIVAMENTE DAI VARI GRADI DI GIUDIZIO. Si veda la recente sentenza della Cassazione che ha dato una lezione ad uno sbracato giornalaio giudiziario (che fa rima con sballo, spanish).
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Commenti disabilitati su Meditazione breve sulla Costituzione prevaricata – di Ange de Clermont . Leggi tutto
Noi non possiamo essere imparziali. Possiamo essere soltanto intellettualmente onesti: cioè renderci conto delle nostre passioni, tenerci in guardia contro di esse e mettere in guardia i nostri lettori contro i pericoli della nostra parzialità. L’imparzialità è un sogno, la probità è un dovere.
Gaetano Salvemini

Il grande storico meridionalista, socialista e antifascista, scrisse queste parole per la prefazione al libro
Mussolini diplomatico, edito nel 1932 a Parigi, dove egli si trovava da rifugiato politico. Mi sembrano parole quanto mai opportune in riferimento all’odierna realtà.
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Nota introduttiva
Come hanno rilevato parecchi studiosi, ma soprattutto Raimond Turtas, a metà del XVI secolo in Sassari si parlavano varie lingue: il castigliano, il catalano, il sardo, l’italiano, il corso e si scriveva anche in latino. I consiglieri della Repubblica e città di Sassari emettono questa ordinanza (1555) anche in sardo logudorese per far conoscere ai parlanti in lingua sarda le disposizioni sulla raccolta del corallo nei tratti di mare a ciò deputati. L’ordinanza è stata già pubblicata a suo tempo dalla Zanetti, ma io ho cercato di trascriverla nel più corretto dei modi. Esistono altre 16 ordinanze in lingua sarda giacenti presso l’archivio comunale di Sassari che ho trascritto e utilizzato nel’ambito di una borsa di studio regionale.
Como intendide comente su mag(nificu) mossen Juhan Canu podestade et Juigue ordinariu pro sa sa(cra) ce(sarea) ca(tolica) magestade dessu imperadore re et r(ehes) n(ostr)os segnores, jnsta p(rese)nte citade de Sassary notifficat et observare cumandat atotu homine generali(men)te unas ordinacones per isos mag(nificos) consigeris et regidores su annu p(rese)nte de dicta citade; cum a(u)ctoridade et decretu dessa magnificencia sua fattas subra su exerciciu et arte de corallare sutta sas penas contentas in dictas ordinaciones sas quales sunt dessu tenore seguente.
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Commenti disabilitati su Ordinanze sul corallo della città di Sassari del 1555 a cura di Elena Casu . Leggi tutto
I partiti di Delbono, di Marrazzo, di Mele e Casini, di Di Pietro, e da ultimo di Fini hanno pienamente ragione a redarguire Berlusconi, per la sua condotta spudorata nell’intimo della sua lussuosa casa di Arcore, di Palazzo Grazioli, di Portorotondo e di Antigua. E in qualunque altra dimora dell’intero orbe terracqueo, Federazione Russa compresa. Le sue frequentazioni debbono essere limpide e, prima di avvicinare qualunque persona, deve provvedere ad una radiografia fisico-storico-sessuale e a tutta una serie di certificazioni mediche e psichiatriche. Ma soprattutto deve stare attento alle lusinghe di giovani prosperose, perché in esse si potrebbero nascondere, nonostante la formosità e lo sviluppo precoce ed esuberante, delle minorenni, anche di 17 anni e 360 giorni. Finché non scattano i 18 anni queste non vanno guardate nemmeno in fotografia. Sempre per il bene della Nazione.
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Mubarak vara riforme, ma non convince la piazza
Prove egiziane di compromesso
IL CAIRO, 8. Il presidente egiziano Hosni Mubarak cerca di sedare le proteste impegnandosi ad aumentare i salari e insediando una commissione per la revisione della Costituzione, ma non convince l’opposizione che resta in piazza per reclamarne le dimissioni. Al Cairo le proteste entrano nella terza settimana. I manifestanti a piazza Tahrir, oramai da giorni asserragliati nelle tende, hanno promesso di rimanere sino a quando il presidente non se ne andrà. La manifestazione di oggi è considerata da molti osservatori una prova della capacità della piazza di mantenere la pressione.
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