22 Aprile 2011 - Categoria: Chiaramonti e dintorni

Ammentos de Chida Santa: recuidas de fide e de amore de Anghelu de sa Niéra

Su giru de su sole e de sa luna cun issu, die pro die si faghet pius lughente: pro a nois est cumintzadu su tempus de su sole.

S’emisferu australe s’illuminat semper pius e su boreale a pagu a pagu che ruet in s’iscuru. Sas dies nostras si faghent pius longas, cuddas issoro como s’incurtziant de pius. E nois, fortunados, cun custu bellu sole, faghimus Pasca de Abrile.

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18 Aprile 2011 - Categoria: recensioni

L’istruzione in Sardegna 1720-1848 di Fabio Prùneri

II primo censimento della popolazione italiana, nel 1861, registrava, fra le molte differenze che marcavano i caratteri del nord e sud della penisola, la vistosa discrepanza tra le diverse regioni in ordine al grado di alfabetizzazione. La Sardegna non è stata oggetto di ricerche approfondite in merito a questo aspetto della sua storia. È prevalsa la semplificazione, comune peraltro a tutto il centro e sud Italia, che risolveva la questione entro le dicotomie istruzione/analfabetismo, scrittura/oralità. Tali dualità finivano per tradursi, poi, in connotati morali descritti dal binomio civile/barbaro. Questa ricerca, grazie a sondaggi condotti negli archivi comunali, diocesani e di Stato, mira a mettere in luce la complessità del contesto entro cui svilupparono le intelligenze, si articolarono i gruppi, si educarono i ceti popolari e si riprodussero le leadership in Sardegna dal 1720 al 1848.

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12 Aprile 2011 - Categoria: discipline scientifiche, storia

Un Museo dedicado a los estudiantes dela universidades europeas di Gian Paolo Brizzi

MUSEO EUROPEO DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI

Después de más de diez años de trabajo la Universidad de Bolonia se enriquece con un nuevo y original museo: el Museo europeo de los estudiantes. Como la más antigua universidad europea y sede de las primeras universidades estudiantiles del mundo entero, el Alma Mater ha promovido una iniciativa cultural para favorecer el conocimiento y el estudio del mundo estudiantil, dando vida a una estructura que se proyecta más allá del museo mismo, como centro permanente de documentación de la historia de los estudiantes. El primer proyecto con el que arranca el Meus nace del encuentro entre históricos que estudiaban la presencia estudiantil en las universidades y exponentes de asociaciones de ex-estudiantes que deseaban donar objetos, memorias, periódicos vinculados con su experiencia estudiantil, con la intención de dar vida a una exposición sobre el tema de las asociaciones goliárdicas que habían caracterizado la vida universitaria antes de 1968. Esta primera experiencia hizo madurar una idea más ambiciosa: dar vida a una exposición permanente dedicada a la historia de los estudiantes universitarios europeos desde sus orígenes hasta hoy.

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12 Aprile 2011 - Categoria: discipline scientifiche

Hic manebimus optime di Silvana Fasce

Immagini dell’alterità e dell’identità nelle rappresentazioni dello spazio del mondo clas­sico: modelli culturali e retorica[1].

Il sistema delle rappresentazioni dello spazio elaborato dal mondo classico è un argo­mento che ha ricevuto e continua ad ottenere grande attenzione da parte della geografia storica e della storia del pensiero geografico antico, ma an­che da parte dell’archeologia,  dell’antichistica, della geografia della percezione e della psicologia storica. In que­ste pagine, vorrei pormi delle domande su come gli antichi hanno pen­sato lo spazio, non dal punto di vista delle scienze geografiche o della concezione del territorium quale ambito geografico di un dominio politico-militare, ma dal punto di vi­sta delle immagini mentali. Tali immagini non sono mai arbitrarie, poiché risultano stretta­mente funzionali alle modalità con cui i gruppi umani si legano allo spazio fisico.

Le fonti di riferimento a cui attingiamo appartengono alla letteratura intellettuale, poi­ché della cultura intellettuale è espressione la quasi totalità dei testi letterari greci e latini a noi pervenuti; perciò, ci troviamo di fronte ad un incrocio di sapere e immagina­rio, dal mo­mento che la letteratura tratterà sempre degli spazi e dei luoghi in quanto proiezioni di signifi­cati. Non si parla, quindi, di rappresentazioni mentali sogget­tive in rapporto all’individuo, ma di rappresenta­zioni mentali della sfera collet­tiva e di significato pubblico, nelle quali gli oggetti della rappresentazione geografica, sia essa mentale, sia essa figurata o descrittiva, vale a dire fiume, bosco, palude, colle, deserto, isola, porto, città, sono di elemen­tare evidenza[2].

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12 Aprile 2011 - Categoria: archeologia, discipline scientifiche

Studi sull’architettura dell’antica parrocchiale di San Matteo in Chiaramonti di Gianluigi Marras

La parte più rimarchevole delle emergenze del sito è costituita dagli imponenti ruderi dell’antica parrocchiale di San Matteo, che occupano l’angolo nord-occidentale del pianoro di Monte Cheja.

Nonostante la solennità delle strutture mancano completamente studi architettonici e stilistici. Purtroppo la veloce degradazione di cui sono state oggetto, con il crollo e lo spoglio di molte murature, rende sempre più difficile la lettura del monumento. E se i recenti restauri hanno avuto il merito di bloccare (o rallentare?) il degrado e di consolidare la fabbrica, conseguenze non altrettanto positive ha avuto per l’analisi stratigrafica degli elevati. L’uso indiscriminato infatti di malte negli spigoli e nei punti di contatto fra i vari elementi architettonici, i rimaneggiamenti effettuati senza alcun rispetto delle tecniche originarie, donano si ai ruderi un candore piacevole a vedersi ma altresì appiattiscono e omogeneizzano le differenze originali.

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11 Aprile 2011 - Categoria: cristianesimo

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Benedetto XVI

Modello di mitezza evangelica e di azione missionaria: così il Papa ha presentato la figura di sant’Alfonso Maria de’ Liguori all’udienza generale di mercoledì 30 marzo, in piazza San Pietro.

Appartenente a una nobile e ricca famiglia napoletana, Alfonso Maria de’ Liguori nacque nel 1696. Dotato di spiccate qualità intellettuali, a soli 16 anni conseguì la laurea in diritto civile e canonico. Era l’avvocato più brillante del foro di Napoli: per otto anni vinse tutte le cause che difese. Tuttavia, nella sua anima assetata di Dio e desiderosa di perfezione, il Signore lo conduceva a comprendere che un’altra era la vocazione a cui lo chiamava.

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11 Aprile 2011 - Categoria: storia

Iniziative per l’infanzia in Sardegna tra Otto e Novecento – di Angelino Tedde

1. STATO DEGLI STUDI

Nell’affrontare il discorso sulla storia delle iniziative educative e assistenziali per l’infanzia tra Otto e Novecento in Sardegna occorre sottolineare che mentre la storiografia nazionale su questo tema ha già prodotto e va producendo dei buoni lavori d’indagine, colmando un po’ le distanze con quella europea, quella sarda procede più a rilento [1].

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9 Aprile 2011 - Categoria: lingua/limba, narrativa

Abramu de Mario Nurchis

A pois de s’aer basadu sa mama, Abramu carignat su cavanu ‘e sa sorre: -No nd’isco cando torro ma tue lassami su mandigu mi…- E Antonicca:- Ehi, eh! A nde ‘attire siat, ciau…-

Abramu est su minore de tres fradres. Sos pius mannos sun for’e’ idda, cogiuados, unu in continente e s’atteru in Olbia. Dae cando su segundu at lassadu sa familia est toccadu a isse e a sa sorre a bistare in domo a tribagliare. Antonicca no est ne bella ne fea ma meda ‘irgonzosa.

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