7 Gennaio 2012 - Categoria: politologia

La lunga corsa verso l’Eliseo di Riccardo Brizzi (12/2011)

A quattro mesi dal primo turno delle elezioni presidenziali francesi, fissato il 22 aprile 2012, la corsa verso l’Eliseo si presenta sotto tratti inediti rispetto a quelle che l’hanno preceduta. Il primo elemento di discontinuità rispetto al passato è legato al contesto di crisi in cui si svolge la campagna. La pesante situazione economica, le pressioni sul debito sovrano e le difficoltà dell’euro hanno fatto calare sulla competizione un notevole senso di precarietà: a preoccupare non è soltanto l’annunciato declassamento da parte di Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch della tripla “A”, ma soprattutto la prospettiva di un attacco speculativo in grande stile contro i titoli francesi.
Leggi tutto
7 Gennaio 2012 - Categoria: versos in limba

Abbas pàsidas di Giangavino Vasco a cura di Domitilla Mannu

Che’ su sole in s’abréschida ‘e sa vida
accherada ti ses in custu coro,
prenàndelu ‘e sa lughe chi cheria,
cando in àndalas, solu, m’ismarria,
attraessande tottus sos insoro
ordiminzos, in chirca ‘e un’essida.

Leggi tutto
6 Gennaio 2012 - Categoria: c'est la vie

I bei vegliardi dallo scettro d’oro di Emilio Praga

I bei vegliardi dallo scettro d’oro
che per la neve, sotto il ciel sereno,
sostar sommessi alla mia porta udìa,
la notte della santa Epifanìa,
o son morti di freddo, o son malati,
nei paesi del sole,
i bei vegliardi dallo scettro d’oro!
Quando la mia scarpetta in sul verone
tutta avvizzita facea la rugiada,
e tu madre, domestica regina,
la colmavi di doni alla mattina,
io ricciuto avea il crin, candida l’alma,
e ogni alba che venìa
di giornate regali il don mi offrìa.
Un giovin Sire senza scettro d’oro,
ma cui nutrian d’aromi e terra e cielo,
e una corte di sogni e di speranze
complimentava fra beate stanze,
era in quei giorni io stesso:
io che il perduto imper sospiro adesso!
I bei vegliardi dallo scettro d’oro
che per la neve, sotto il ciel sereno,
sostar sommessi alla mia porta udìa,
la notte della santa Epifanìa,
o son morti di freddo o son malati
nei paesi del Sole,
i bei vegliardi dallo scettro d’oro! 

Leggi tutto
5 Gennaio 2012 - Categoria: c'est la vie, versi in italiano

Nella notte senza luna di Ange de Clermont

 

Nella notte senza luna
nella notte senza vento
non si va a cercar fortuna
senza provare spavento.

 

La mancanza della luce
nel terrore dei fantasmi
tutte le fanciulle induce
a provar del cuor gli spasmi.

Leggi tutto
5 Gennaio 2012 - Categoria: toponomastica

Orosei= di Massimo Pittau

Orosei (Oroséi) (paese della Baronia in provincia di Nùoro). Il toponimo esiste anche negli agri di Bosa, Calangianus e Talana e trova corrispondenza con gli altri toponimi Orosái (2: Birori, Pozzomaggiore), Orosè (Austis), Oroso (Bortigali), Orrosassò (Tonara); Orossolò e Oróssi (Fonni), Orrosile (Bultei), Orrossili e Arroséi (Baunei), Orosutho (Ollolai), Orusèi (Suelli, VGS), Rosalè (Orune), Arcu Rosadulu (Villasalto), Rosè (Porto Torres), Roséi (2: Pozzomaggiore, Tramatza) (accento, suffissi e suffissoidi sardiani o protosardi).

Leggi tutto
5 Gennaio 2012 - Categoria: c'est la vie

Cicloturismo due di Marco Bortolotti

Quando leggerete questa seconda puntata “il tempo avrà lasciato il suo mantello di vento, di freddo e pioggia e sarà vestito di fiori, di sole chiaro e bello”;proprio il tempo che ci vuole per gitarelle in bici fuori porta. Per queste gite assai profittevoli e corroboranti, non ho suggerimenti da darvi se non l’invito a compierle così come è cosa civile e salubre, per noi e per gli altri, usare sempre la bici in città invece dell’autobus o, peggio, della macchina. Abbiamo a Bologna una benemerita “Consulta della bicicletta”, simpatici garbati signori e signore che consigliano, promuovono l’uso della bici e tentano di difendere disarmati ciclisti dall’ arrogante invadenza motorizzata. Bravi!

Leggi tutto

Studi storici sui dialetti della Sardegna Settentrionale, II, di Mauro Maxia

Capitolo 2

Il trattamento del nesso –rt- a Castelsardo fra il 1321 e il 1337

Gli studi condotti finora dai linguisti non si sono fondati su una prospettiva storica che considerasse nella giusta luce i documenti, editi e inediti, che dimostrano la vigenza del còrso in Anglona già nel basso medioevo.

In effetti, già attraverso il lessico logudorese degli Statuti di Castelgenovese è possibile cogliere, seppure mascherate dalla terminologia tecnica di impronta toscaneggiante, diverse interferenze di origine còrsa.

È il caso di fare pochi ma illuminanti esempi (fra parentesi si riportano le corrispondenti forme della parlata di Castelsardo):

cap. LVI: “stragnu” (cast. strágnu)

CLIII e passim: “gictare, gittare” (cast. gittá)

CCVI: “marthesis” (cast. maltési)

CCVI: “nurachi” (cast. nurághi)

CCXIII: “lavare” (cast. lavá)

CCXV: “lauare et sciaquare” (cast. lavá e sciuccá)

Leggi tutto

2 Gennaio 2012 - Categoria: cultura

Due o tre cose sull’amore e l’economia a Bologna di Marco Bortolotti

Parole appetitose si fanno leggere. Qui, nella pagina studentesca, l’amore non sarà la fiamma che brucia, consuma e presto si spegne. Sarà piuttosto un ragionevole amore universitario per gli studenti, come quello che si prova per i libri, per gli studi. Amore offerto, fontana che trabocca.

Nella foto c’è l’amore quando comincia. La ragazza è studentessa, porta sul petto, appese ad un laccio, le insegne dell’ordine goliardico del Fittone, accarezza con lo sguardo Pablito, studente di Salamanca, abbigliato con le vesti cinquecentesche della Tuna. Sono belli e giovani, si sono conosciuti nelle feste del maggio sulla scalea di San Petronio, si piacciono, mostrano il loro diritto ad emozionarsi. Dovrebbero piacere a tutti, eppure a qualche bolognese gli studenti danno fastidio. Con malinconico stupore ho sotto gli occhi una delle lettere inviate alle rubriche di vita cittadina, ricettacolo di malumori.

Leggi tutto
RSS Sottoscrivi.