16 Luglio 2020 - Categoria: narrativa

“Il Sensale” di Alfredo Crispo

Quella del 23 Novembre 1958, non fu una Domenica santificata da Don Luigi Rinziello, il sensale di Montecaprino; il paese a dispetto di una superficie territoriale vastissima era composto da poche migliaia di anime, e come accade in quelle comunità, i fatti, ed anche i segreti degli abitanti erano di dominio pubblico.

L’inatteso invito a pranzo da parte di Domenico Barone, apriva quindi la mente raffinata di Don Luigi a due ipotesi entrambe allettanti: la prima erano le succulente braciole di cavallo della padrona di casa, la seconda e sicuramente più importante e complicata era quella di accasare Vicienzo, il figlio scapolo del proprietario terriero.

Il Don che differenziava Luigi da Domenico in questo caso non era dovuto ad una differenza di classe, è vero che il “trattamento di Dominus” nel meridione di allora era privilegio dei galantuomini, ma Luigi in 30 anni di mediazioni matrimoniali se lo era conquistato non solo per l’acume nel combinare matrimoni felici e durevoli, ma anche per la capacità di relazionarsi alla pari con le varie classi sociali che avevano fatto ricorso alla sua professione.

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14 Luglio 2020 - Categoria: narrativa, Sarah Savioli

“Ma certo, hai ragione, teniamolo!” di Sarah Savioli

“Mimi, guarda che bella pigna! Era in fondo allo zainetto del centro estivo dell’anno scorso. L’appoggio qua un attimo”
Di fianco ai libri di Geronimo Stilton, a quello grosso sui dinosauri e a quelli dei compiti estivi.
A sinistra dei quaderni, poco più in là delle mascherine da lavare, delle chiavi dell’auto di mio marito e della scatola del cellulare con dentro la garanzia.
Fra il calendario con scritti gli impegni principali di tutti, che gli altri sono sparsi in fogliettini e fogliettini dei fogliettini, tutti comunque qua sopra.

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10 Luglio 2020 - Categoria: storia

Donna Lucia Tedde: gli spirituali parenti di comparatico di Chiaramonti e dintorni – ultima parte di Angelino Tedde, Andreina Cascioni, Giovanni Soro.

Ne deriva che in totale le famiglie legate a Donna Lucia in parentela spirituale negli anni esaminati furono trenta. Una percentuale abbastanza limitata visti i circa 1.187 battezzati dei singoli fogli durante la sua esistenza. Osserviamo che la maggior parte delle trenta famiglie dei battezzati e delle cresimate sono chiaramontesi, salvo qualcuna, proveniente da fuori. Dei nobili o señores contiamo dieci laici, Franciscu Pilu, (1), Bernardinu Pes Sardu (1), Señor Juanne Maria Sata de Othiery (3), Juanne Maria Sata Siny de Othieri (1), Andria Satta (1), Martine Ispensatellu (1), Lusoriu Andrea Busel de Valencia de Po piemontese (1), Antoni Tanca (1). Tra i vicari e i curati ne contiamo diciasette, rev. Franciscu de Melas (2), rev. Nicolau Mossa vicariu (3), rev. Matheu Are cura (1), rev. Nicolau Seque cura postea vicariu (2), rev. Antony Cossu (1), rev. Gasparru Marras de sa villa de Martis (1), rev. Matheu Aranzanu, vicariu (3), rev. Leonardu Murgia (1), rev. Mighely Anghelu Cabanna de sa villa de Laerru (1), rev. Thomas Pirinu cura (1).

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8 Luglio 2020 - Categoria: letteratura sarda

Mons. Salvatore Isgrò (1930-2004): la vita di un vescovo  per l’edificazione della Chiesa di Mons. Pietro Meloni già vescovo di Nuoro.

Il tempo liturgico della Pasqua Gesù Risorto ha bussato alla porta del suo “buon pastore” Mons. Salvatore Isgrò e lo ha chiamato a celebrare la Pasqua di Risurrezione nella liturgia del cielo. Un’ombra di tristezza è nel cuore dei sacerdoti e dei fedeli della Chiesa di Sassari e della Sardegna. Le lacrime sono il segno dell’affetto e della riconoscenza verso il vescovo e padre che ha guidato i suoi figli nelle vie della fede e della carità. La luce del Risorto trasfigura oggi il dolore accendendo la speranza della vita: “se crediamo che Gesù è morto ed è risuscitato, noi sentiamo che Dio condurrà con Gesù quelli che sono morti in lui” (1 Tessalonicesi 4,14).

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7 Luglio 2020 - Categoria: storia

Donna Lucia Tedde: gli spirituali parenti di comparatico di Chiaramonti e dintorni di Angelino Tedde, Andreina Cascioni, Giovanni Soro – 2. a parte

Donna Lucia, come già detto, fece da madrina negli anni 1715, 1716 e alla fine del 1717, in pieno periodo asburgico e sicuramente considerata della partita filospagnola, e durante l’anno del ritornato dominio spagnolo 1717-1718, per continuare poi nel periodo piemontese (1720-1755). Dal 1743 al 1750 mancano nei quinque libri i fogli dei battezzati e, quindi, figurano soltanto i battesimi dal 1751 al 1752. Ella visse a Chiaramonti dal terzo battesimo, 1717, cioè dalla morte della sorella Gerolama fino al 1755, quando, secondo Vittorio Angius   fu strangolata nel suo palazzotto e nel suo letto. Il cappellano gesuita che si mise a indagare sugli autori dell’assassinio finì fulminato da tre spari di schioppo (Angius, V. 1847). Questa fine della nobildonna non è corroborata dai documenti in nostro possesso né tanto meno dal Manno e dal Martini.
L’enorme olio barocco del 1741, che oggi è appeso nella chiesa del Carmelo, con soggetto Santa Agnese e un gesuita in orazione, è presumibile che appartenesse alla nobildonna e che fosse appeso nella cappella domiciliare.

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2 Luglio 2020 - Categoria: storia

“Vittorio Angius” autore delle voci dei centri sardi nel dizionario dell’Abate Goffredo Casalis

L’autore delle voci sarde del dizionario dell’abate Casalis. criticato e preso in giro in parlamento per la vetustà del linguaggio, considerato storico modesto, spretato come tanti altri allora, forse distratto nell’amministrare i suoi introiti, si sa che la letteratura non da da vivere, carmina non dant panem, morì povero e solo: un ottimo lasciapassare per il Paradiso dei credenti. Sto pensando che forse la voce Chiaramonti, compilata con gli appunti raccolti in paese nel 1834, sotto il vicario Polo, della collegiata di Osilo e dai curati viceparroci, andrebbe tradotta int buon italiano. Al di là delle osservazioni poco lusinghiere per lui bisogna rimarcare che se tutti i centri sardi possono contare su una piccola monografia con i difetti dell’epoca lo debbono a lui in mancanza di altri studi.
Pubblicando questa voce della Treccani vogliamo ricordarlo con affetto. Di lui non si ha nemmeno una foto. Iniziava in quegli anni a Cagliari, per proseguire poi a Parigi, la storia della fotografia, portata avanti dai due fratelli Lumiéres.

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30 Giugno 2020 - Categoria: storia

“Donna Lucia Tedde: gli spirituali parenti di comparatico di Chiaramonti e dintorni” di Angelino Tedde, Andreina Cascioni, Giovanni Soro.

Scrivere una monografia sul Settecento anglonese e, quindi, su Donna Lucia Tedde Delitala, richiede un certo tempo, tuttavia, data la curiosità degli anglonesi per conoscere questo periodo, abbiamo ritenuto opportuno pubblicare quest’essenziale contributo. Seguiranno altre puntate, mentre raccomandiamo i saggi di Maria Lepori che i cultori di storia possono acquistare  in cartaceo e in ebook.

Questo contributo di équipe ha come fine di verificare il ruolo di madrina svolto da Donna Lucia Tedde Delitala (1695/96-1755) a Chiaramonti, rilevando quei dati che sono necessari per conoscere i tempi della sua residenza, le sue alleanze intercetuali: nobili, clero e ceto subalterno durante i suoi quasi quarant’anni  (1717-1755) di egemonia sul paese.

Il concilio di Trento, e in seguito numerosi sinodi diocesani sardi, decretarono  che in ogni parrocchia fossero istituiti e conservati con la massima cura i quinque libri: il libro dei battesimi, il libro delle cresime, il libro dei matrimoni, il libro delle sepolture, il libro delle stato delle anime.

Queste decisioni non vennero applicate in modo uniforme nei vari paesi della Sardegna in ottemperanza ai singoli sinodi: la maggior parte sono stati costituiti nei primi decenni del Seicento (Anatra B. Puggioni G.1983); (Zichi,1994).

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29 Giugno 2020 - Categoria: storia

Tariffe dei farmaci della Sardegna sabauda di Paolo Amat di San Filippo

Dipartimento di Ingegneria Chimica e Materiali

Università di Cagliari

Paolo Amat di San Filippo

Regesto: Vengono presentate cinque tariffe dei farmaci, del Regno di Sardegna, rispettivamente: del 1721, del 1738, del 1775, del 1828, e del 1841, reperite presso la Biblioteca Universitaria e l’Archivio di Stato di Cagliari. Nella descrizione si cercherà di evidenziare il progressivo, se pur lento, ammodernamento dei farmaci conseguentemente all’evolversi della Farmacologia e della Medicina.

BUssCa e ASCa,

images-5La prima tariffa del Regno di Sardegna è quella emanata, nel dicembre del 1721, dal primo Vicerè sabaudo Don Filippo Pallavicino, Barone di Saint Remy che, il 16 di Luglio dello stesso anno, aveva preso possesso dell’Isola a nome di Vittorio Amedeo II di Savoia, primo Re di questa casata.

images-7Nel frontespizio della Tariffa (Diap. 1), che è di per sè esaurientemente esplicativo è indicato Vittorio Amedeo I Re; ciò è giuridicamente esatto, anche se nella dinastia dei Savoia è il secondo Vittorio Amedeo

Al fondo della Tariffa, pubblicata nella stamperia Pisano di Cagliari nel 1722, sono indicati, alla catalana, i nomi dei Medici e dei Farmacisti che l’hanno elaborata.

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