“Giorgio Falchi (1843-1922): un cittadino esemplare in difesa delle istituzioni laiche e religiose” di Angelino Tedde
Quest’anno cadono vari centenari: in primo luogo i cento anni dalla morte del giovane medico ploaghese, promotore dell’Azione Cattolica in tutta l’Isola, ben illustrato nella sua tesi di laurea da una mia laureata Angela Farris della quale l’Associazione Culturale Alcide De Gasperi nel 2000 ha curato la pubblicazione per i tipi di Gallizzi Antonino Biddau (1897-1922) Formazione e Azione di un protagonista della gioventù cattolica italiana della Sardegna. Non spenderò molte parole perché mi auguro che l’arcidiocesi turritana metropolitana gli dedichi lo spazio dovuto con qualche convegno.
-Salvaguardati, curati e non attendere le risposte dell’URP, tu hai una bella pensione, vai a pagamento, la salute prima di tutto!-

Non conclusi la mia laurea in Giurisprudenza, preferii cambiare e laurearmi in Lettere Moderne, ma tra gli esami dati nei primi due anni, sostenni Diritto Civile col compianto prof. Salvatore Piras di Osilo.Una delle prime nozioni che appresi fu la frase scritta in latino: Mater semper certa est, pater numquam .Tradotto: la madre è sempre certa il padre mai! Rimasi sbalordito e fui costretto a ripensarci. Del resto tra collegio e il seminario che mi portavo alle spalle, 12 anni, non mi ero occupato di questi temi. Essendo orfano come tutti gli altri compagni, quando si faceva una domanda si doveva scrivere:
Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) ha recentemente stimato gli effetti economici della guerra in Ucraina. Brutte notizie per tutti, soprattutto per l’Ucraina ovviamente, ma anche per la Russia e per l’economia globale. Oltre alla tragedia della perdita di migliaia di vite umane, il Pil dell’Ucraina crollerà del 35 percento a causa della distruzione di infrastrutture e capacità produttiva, e per via dei milioni di rifugiati e sfollati. Si tratta di danni enormi, e saranno necessari molti anni e risorse per ricostruire.