28 Maggio 2022 - Categoria: memoria e storia

“Giorgio Falchi (1843-1922): un cittadino esemplare in difesa delle istituzioni laiche e religiose” di Angelino Tedde

Quest’anno cadono vari centenari: in primo luogo i cento anni dalla morte del giovane medico ploaghese, promotore dell’Azione Cattolica in tutta l’Isola, ben illustrato nella sua tesi di laurea da una mia laureata Angela Farris della quale l’Associazione Culturale Alcide De Gasperi nel 2000 ha curato la pubblicazione per i tipi di Gallizzi Antonino Biddau (1897-1922) Formazione e Azione di un protagonista  della gioventù cattolica italiana della Sardegna. Non spenderò molte parole perché mi auguro che l’arcidiocesi turritana metropolitana gli dedichi lo spazio dovuto con qualche convegno.

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24 Maggio 2022 - Categoria: cultura

“Giuseppe Doneddu (1944-2022): l’irreparabile perdita di un uomo, di un accademico di uno storico della Sardegna”

-Salvaguardati, curati e non attendere le risposte dell’URP, tu hai una bella pensione, vai a pagamento, la salute prima di tutto!-
Questo un brano dell’ultima conversazione con l’amico Giuseppe, che tanto era brava quanto era pieno di malanni. In primo luogo doveva badare alla nipotina quando veniva a Sassari, mentre a Cagliari doveva aggregare i compagni e passare molte ore all’archivio di Stato. La nipotina preferiva essere portata dalla nonna sul calessino.

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6 Maggio 2022 - Categoria: memoria e storia

“Su tribagliu de Mauru Maxia subra sos documentos e sas forgrafias de Santu Jorzi de Perfugas”

Mauro Maxia

Mauro Maxia, Santu Jorzi de Pèrfugas seschentos annos de istòria documentada,[ metà 1400- 2o22] NOR, Casteddu 2022 pp.125.

Questa recensione ho voluto farla in lingua sarda in considerazione del lavoro che si dipana in lingua sarda, compresa la traduzione da parte dell’autore, benché i testi di questa storia particolare presentino la documentazione lungo i sei secoli in varie lingue: spagnolo, latino, sardo e italiano. Di tutti i testi, i frammenti, gli atti dei quinque librorum e di molti altri documenti provenienti dai numerosi archivi locali, statali, italiani e spagnoli , l’autore presenta la traduzione in lingua sarda corrente tra gli studiosi e i cultori della stessa.
La stessa cosa può dirsi delle fotografie di svariata provenienza archivistica  e locale.

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5 Maggio 2022 - Categoria: storia

“Il contributo di Vittorio Angius al “Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna” di Goffredo Casalis” di Luciano Carta

1. La genesi del “Dizionario”.

Alla fine del 1833 usciva a Torino il 1° volume del Dizionario geografico storico statistico commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna compilato dal sacerdote Goffredo Casalis (Saluzzo 1781-Torino 1856). Alla realizzazione di questa monumentale opera, che già negli anni Cinquanta dell’Ottocento veniva considerata come “miglior Dizionario, che forse possedesse il Piemonte”[1], il Casalis aveva dedicato quasi un trentennio e terminava l’opera in 26 volumi, suddivisi in 29 tomi[2], poco prima della morte. Tra il 1856 e il 1857 Paolo Camosso, collaboratore del Casalis ed erede della proprietà e dei diritti dell’opera, aggiungeva due volumi diAppendici, il 27° e il 28°, interamente dedicati alle integrazioni suggerite da numerosi eruditi ed estimatori e soprattutto ad una nuova esposizione delle voci contenute nel 1° volume del Dizionario, relative ad alcune città dei territori di Terraferma dello Stato sardo, che nell’originaria redazione erano state giudicate “troppo concise e non rispondenti all’ampiezza con cui per lo più erano trattate le altre nei volumi successivi”[3].

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2 Maggio 2022 - Categoria: cultura

“Bollettino delle visite ad accademiasarda.it dall’Europa e dalle Americhe dal 2 aprile al 2 maggio” a cura di Shiny-Stat. Pro

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1 Maggio 2022 - Categoria: c'est la vie

“I cognomi della madre ai figli: litigi e inconvenienti. Storia già vissuta in Sardegna per quattro secoli” di Angelino Tedde

Non conclusi la mia laurea in Giurisprudenza, preferii cambiare e laurearmi in Lettere Moderne, ma tra gli esami dati nei primi due anni, sostenni Diritto Civile col compianto prof. Salvatore Piras di Osilo.Una delle prime nozioni che appresi fu la frase scritta in latino: Mater semper certa est, pater numquam .Tradotto: la madre è sempre certa il padre mai! Rimasi sbalordito e fui costretto a ripensarci. Del resto tra collegio e il seminario che mi portavo alle spalle, 12 anni, non mi ero occupato di questi temi. Essendo orfano come tutti gli altri compagni, quando si faceva una domanda si doveva scrivere:

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29 Aprile 2022 - Categoria: eventi straordinari

Attualità”I civili come nemici” di Fulvio Cammarano” di “Mente Politica” Blog Diretto da Paolo Pombeni

Zelensky

Se qualcuno avesse chiesto negli anni ’80 o ’90 del secolo scorso, a un passante in una qualsiasi parte del mondo, le ragioni per cui l’umanità avrebbe potuto trovarsi sull’orlo di una guerra nucleare nel 2022, molto probabilmente si sarebbe sentito rispondere che una simile guerra avrebbe avuto inizio solo per questioni legate a grandi scenari strategici, come la lotta per la conquista dello spazio, o a gravi questioni ambientali, ad esempio una guerra per il controllo dell’acqua potabile, oppure a tentativi di imporre programmi cibernetici planetari. Sarebbe stata grande la sorpresa del passante interpellato se gli avessero svelato che, nel XXI secolo, la guerra potenzialmente devastante per l’umanità, era deflagrata per le stesse ragioni che erano state alla base dei conflitti già visti nel XIX e nel XX secolo, vale a dire l’invasione di un Paese confinante da parte di una potenza intenzionata a difendere il prestigio nazionale e il riconoscimento dello status di autorità imperiale.

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26 Aprile 2022 - Categoria: cultura

“I danni economici per la Federazione Russa e per l’Ucraina” Commento “La Nuova”

Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) ha recentemente stimato gli effetti economici della guerra in Ucraina. Brutte notizie per tutti, soprattutto per l’Ucraina ovviamente, ma anche per la Russia e per l’economia globale. Oltre alla tragedia della perdita di migliaia di vite umane, il Pil dell’Ucraina crollerà del 35 percento a causa della distruzione di infrastrutture e capacità produttiva, e per via dei milioni di rifugiati e sfollati. Si tratta di danni enormi, e saranno necessari molti anni e risorse per ricostruire.

Sperabilmente, lo si farà almeno in parte confiscando i fondi della banca centrale russa e degli oligarchi, attualmente solo congelati. Si stima anche un pesante crollo dell’economia del paese aggressore, e poiché su questo tema si leggono opinioni a volte contrastanti, mi ci voglio soffermare. Secondo il Fmi, il Pil della Russia scenderà dell’8,5 per cento nel 2022 (il crollo è del 14 per cento se si confronta la proiezione per l’ultimo trimestre del 2022 con l’ultimo trimestre del 2021). Questi dati contrastano con le parole di Putin secondo cui il tentato “blitzkrieg economico” dell’occidente contro la Russia sarebbe fallito.

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