“Giuseppe Doneddu (1944-2022): l’irreparabile perdita di un uomo, di un accademico di uno storico della Sardegna”
-Salvaguardati, curati e non attendere le risposte dell’URP, tu hai una bella pensione, vai a pagamento, la salute prima di tutto!-
Questo un brano dell’ultima conversazione con l’amico Giuseppe, che tanto era brava quanto era pieno di malanni. In primo luogo doveva badare alla nipotina quando veniva a Sassari, mentre a Cagliari doveva aggregare i compagni e passare molte ore all’archivio di Stato. La nipotina preferiva essere portata dalla nonna sul calessino.


Non conclusi la mia laurea in Giurisprudenza, preferii cambiare e laurearmi in Lettere Moderne, ma tra gli esami dati nei primi due anni, sostenni Diritto Civile col compianto prof. Salvatore Piras di Osilo.Una delle prime nozioni che appresi fu la frase scritta in latino: Mater semper certa est, pater numquam .Tradotto: la madre è sempre certa il padre mai! Rimasi sbalordito e fui costretto a ripensarci. Del resto tra collegio e il seminario che mi portavo alle spalle, 12 anni, non mi ero occupato di questi temi. Essendo orfano come tutti gli altri compagni, quando si faceva una domanda si doveva scrivere:
Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) ha recentemente stimato gli effetti economici della guerra in Ucraina. Brutte notizie per tutti, soprattutto per l’Ucraina ovviamente, ma anche per la Russia e per l’economia globale. Oltre alla tragedia della perdita di migliaia di vite umane, il Pil dell’Ucraina crollerà del 35 percento a causa della distruzione di infrastrutture e capacità produttiva, e per via dei milioni di rifugiati e sfollati. Si tratta di danni enormi, e saranno necessari molti anni e risorse per ricostruire.