11 Novembre 2010 - Categoria: cahiers de doléances

Una risposta non polemica di Giovanni Paddeu ad Ausonio Puddu

Caro Ausonio, probabilmente tu, guardando le cose dall’Isola di Sardegna, hai idee provinciali perché ti preoccupi troppo del futuro degl’Italiani. Tu dovresti guardare alle sapientissime analisi di Repubblica e del Corriere, non ti venga manco lontanamente di leggere le analisi del Foglio, quello, si sa, è di proprietà dell’attuale moglie legalmente separata di Berlusconi e potrebbe essere fazioso.

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10 Novembre 2010 - Categoria: cahiers de doléances

La brama del potere di tanti pigmei di Ausonio Puddu

Pur non condividendo l’analisi politica del nostro collaboratore  Ausonio Puddu pubblichiamo il pezzo che ci ha inviato. (A.T.)

Nonostante le esortazioni diel Presidente  Napolitiano, l’algido maestro elementare bifronte di Futuro e Libertà vuole affrettare la caduta del governo.

L’importante è essere protagonisti, politici più o meno casti e intemerati, a nessuno sembra importare il bene comune. A tutti sembra piacere un’Italia come nave senza nocchiero in gran tempesta anzi come bordello.

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10 Novembre 2010 - Categoria: discipline scientifiche

Un progetto di instaurazione di una vetreria in Sardegna. Stato dell’arte nei primi decenni dell’ ‘800 di Paolo Amat di San Filippo

Dipartimento di Ingegneria Chimica e Materiali
Università di Cagliari

Ha avuto vasta eco in questi ultimi tempi la diatriba per l’utilizzazione, nell’Isola, dei materiali silicei sardi per la produzione di vetro. Il problema non è nuovo.

Nell’ambito del suo tentativo di “Rifiorimento della Sardegna” infatti il Conte Giovanbattista Bogino Ministro per gli Affari di Sardegna del Re Carlo Emanuele III, il 29/3/1751, concesse ai fratelli Giacomo e Giuseppe Maria Peretti di Chambery la privativa per la produzione di lastre di vetro.

Come altre iniziative promosse dal Bogino l’industria del vetro nell’Isola si rivelò un fallimento.

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7 Novembre 2010 - Categoria: versos in limba

Bobore Figumurisca

Bobore cando si tuccat- pro falare a Badde Manna
a una manu sa canna -e a s’atera su pischeddu
bidu l’at un aineddu,- e derettu si l’attriscat.

Bobore Figumurisca siat nostru intercessore,
siat nostru intercessore figumurisca Bobore.

Falende in sa carrela- che cabaddu turronaju
su collette giughet baju-che melone baroniesu

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7 Novembre 2010 - Categoria: versos in limba

Cabuderra, bidda amada di Mauro Dadea

Cabuderra, Bidda amada

De unu popolu diciosu.

1. Sacra terra, onesta e fida,

Santa Brabara sa vida

In su logu tu hat donau

E in is Xelus t’hadi artziau.

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5 Novembre 2010 - Categoria: sassari e dintorni

Mons. G. Antonio Gianotti (1837-1863) Arcivescovo di Sassari e di Saluzzo

Nacque a Torino nel 1784 dove formò la sua educazione alla scuola di ottimi genitori e valenti insegnanti.

Dotato di facile e penetrante ingegno, compì con somma lode gli studi del tempo, caratterizzati dalla retorica e dalla filosofia.

Con il perspicace ingegno ebbe anche in dono un portamento ieratico, disinvolto, piacevole e di buone maniere.

La sua preparazione al sacerdozio fu caratterizzata dalla cultura umanistica, coadiuvata soprattutto da un approfondito studio teologico.

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5 Novembre 2010 - Categoria: eventi culturali

Giovanni Battista Vassallo (1691-1775) di Mauro Dadea

Il gesuita piemontese condannato all’oblìo

Il ritrovamento del sepolcro nella chiesa di S. Croce restituisce la memoria

di Giovanni Battista Vassallo

La scorsa estate durante i lavori di restauro nella basilica di Santa Croce a Cagliari è venuto alla luce il ‘sepolcro privilegiato’ di padre Giovanni Battista Vassallo, sacerdote gesuita morto in fama di santità il 1°gennaio 1775. Questo religioso è uno tra i protagonisti di quel capitolo della storia sarda, ancora tutto da scrivere, che si potrebbe intitolare ‘della santità dimenticata’. Sono infatti molti i personaggi a suo tempo circondati di sconfinata ammirazione o addirittura fatti oggetto di vero e proprio culto, vissuti in Sardegna nel corso dei secoli, dei quali oggi nessuno ricorda più neppure il nome.

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4 Novembre 2010 - Categoria: narrativa

In s’Italia coment’in Funtanedda de Anghelu de sa Niéra

A Tzaramonte b’at una funtana, pesso de sos primos annos  Noighentos, chi est siguramente de restaurare bidu ch’est unu monimentu istoricu. Inie sas giajas nostras andaiant a samunare sos pannos brutos e in su matessi tempus si samunaiant sa buca cun sos loroddos subra sas istorias pius curiosas de sa idda. Bi fit chie faeddaiat de comare Gianna Coscilestra e chie de compare Pedru Fiagosu; chie faeddait de sas santicas chi faghiant sas santas in cheja e sas loroddosas in piata. De su restu, bidu chi fint samunende in  aba  fritta non si servaiat nisciunu dae sas ciarras, loroddos o lendas comente narant a Mores, dei custas feminas de bonas fainas.

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