4 Agosto 2011 - Categoria: politologia

I silenzi di Roma e Bruxelles di Riccardo Brizzi

 

All’alba degli anni Duemila il progetto europeo ha dedicato attenzione soprattutto ai propri confini orientali, con l’esplicita promessa che, una volta cessata l’emergenza della caduta della cortina di ferro, avrebbe concentrato i propri sforzi per rinsaldare i legami con la sponda sud del Mediterraneo.
I vari progetti che, dalla metà degli anni Novanta del Novecento, sono stati messi in campo per preparare il terreno al partenariato euromediterraneo hanno però dimostrato la propria inefficacia: il processo di Barcellona si è arenato sulla scorta delle rinnovate tensioni mediorientali e sull’esplodere dell’emergenza fondamentalista che ha profondamente diviso (complice l’aggressiva presidenza di Bush Jr) i paesi europei.

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1 Agosto 2011 - Categoria: memoria e storia

Pedru sa Radio di Antonio Maria Murgia (Italian and English)

Nella valle di Oloiti, in Su Sassu di Chiaramonti, nei pressi della primonovecentesca chiesetta di San Giuseppe, località di abbondante macchia mediterranea, lavorava il carbonaio Pietro Spanu, conosciuto col sopranome di Lumbardu, uomo ben voluto e apprezzato da tutti, come gran lavoratore. Col suo asino trasportava di norma tre sacchi di carbone per volta, percorrendo l’unico tratturo comunale, con impreviste insidie nel percorso accidentato da buche, salite, ripide discese, fiumi in piena, frasche che rallentavano il passaggio del carico.

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31 Luglio 2011 - Categoria: onomastica

Il nome di EFISIU martire sardo di Nora di Massimo Pittau (Italian and English)

Di recente un mio casuale rinvenimento documentario mi ha ulteriormente rafforzato nella convinzione che il nome del cristiano Efisio, martirizzato a Nora durante la persecuzione di Diocleziano (302-311 d. C.), sia carico di un notevole valore dimostrativo rispetto alla storia della Sardegna antica. Già nella mia vecchia – e in buona parte ormai superata – opera La lingua dei Sardi Nuragici e degli Etruschi (Sassari 1981, pagg. 44-45, 164) avevo sostenuto come molto probabile che Efísiu in origine significasse «consacrato ad Artemide Efesia».

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30 Luglio 2011 - Categoria: memoria e storia, versos in limba

Mutos cantados dae tiu Pedru Brundu, a sa chiterra Tigelliu Mannu – a cura di Domitilla Mannu

Cantadore e sonadore a chiterra

Custos mutos los  cantaiant in sas biddas de s’Anglona,  mi  sunt torrados  a mente  ammentos  de pitzinnia, cando babbu , a s’ispissa, recuiat a domo impare a carchi amigu a  cantare a chiterra.  Unu de custos amigos fit tiu Pedru Brundu, un’omine bonu e geniosu , apassionadu de cantigu, faeddaiat e cantaiat in logudoresu e in gadduresu.   M’ammento chi  cantaiat cun boghe atonada e piena de sentidu “ putajola chi no tinni,/ no la trata putadori,/ candu è calatu lu soli/ candu è ora d’andacinni./  Ancora sei filugnana comu candu eri minori,/ ancora sei furacori comu candu eri aggjana”/  o puru “Suspiri di lu me cori /in cambiu miu andeti,/ e fideli visiteti/ l’unicu oggjetu d’amori”/. 

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29 Luglio 2011 - Categoria: discipline scientifiche, psicologia

“Anthropos & Iatria” XI, 2 , 2007, pp. 8 -18 – di Silvana Fasce


La teoria del sogno nel pensiero medico di età ellenistico-romana

 Nei testi letterari della Grecia arcaica, il sogno è trattato come una realtà oggettiva, un’immagine che tra­smette un messaggio su cui regolare la condotta. Tuttavia, a partire dall’epica di Omero e poi regolarmente nella tradizione onirologica successiva, vulgata e scientifica, si ricono­sce una conti­nuità fra  le preoccupa­zioni della veglia e il contenuto del sogno.

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29 Luglio 2011 - Categoria: eventi straordinari

Per il compleanno di mia nipote Beatrice dagli occhi verdi di A.d. C.

Non so se al mare oppure al monte stai
non so se sei allegra oppure triste
so sol che quando il sole scalda assai
un altro anno avrai nelle tue liste.

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28 Luglio 2011 - Categoria: discipline scientifiche

Sona chiterra di Giovanni Pira

 

O chitarra sona sona

Chin suave melodia.

Pro s’innamorada mia

Sa reina de sa zona.

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27 Luglio 2011 - Categoria: storia

Salvatore Daddi (Gavoi, 1862- SS,1913) un protagonista del movimento cattolico in Sardegna tra Otto e Novecento di Sabrina Fara

 1.1. Il movimento cattolico da Pio IX a Pio X.

Veduta di Gavoi

 Non si può capire la figura di Salvatore Daddi, focoso esponente del movimento cattolico della Sardegna centro settentrionale, vissuto tra il 1862 e il 1913, se non lo si colloca in quell’epoca di forte contrapposizione ideologica tra le istanze cattoliche della “questione romana” e la vera e propria sopraffazione del neonato Stato italiano liberaldemocratico, sorretto da una vera e propria élite anticlericale e massonica, autoritaria e accentra­trice, insensibile ai ceti meno abbienti, fortemente oligarchica e, in tanti settori mirante a spazzare via per sempre l’eredità cri­stiana e cattolica dei vecchi stati costretti, per tanti versi coatti­vamente, ad unirsi ad una entità nazionale secondo i dettami monarchico-piemontesi.

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