15 Marzo 2012 - Categoria: storia

IV. Condizioni socio-economiche della città di Sassari tra Otto e Novecento di Baingia Bellu

Premessa

 Esaminate le varie epistemologie e la psicologia della vecchiaia ci si è soffermati ad illustrare la teoria della formazione permanente per meglio capire come l’invecchiamento umano va trattato alla stessa tregua dell’educazione del bambino e della formazione del giovane  dell’adulto.

L’educazione e la formazione si possono suddividere in educazione fisica, educazione cognitiva, educazione affettiva.

In tutte le età occorre, quindi, praticare questa triplice educazione e formazione in modo proprio delle varie età.

Nel passato si parlava di educazione fisica, educazione intellettuale, educazione morale[1] del fanciullo, oggi i psicologi preferiscono parlare di educazione fisica, cognitiva, affettiva sostituendo cognitiva al posto di intellettuale e affettiva al posto di morale. Nel corso dell’Ottocento e del primo Novecento si tendeva ad utilizzare questi concetti dalla prima alla terza infanzia, oggi gli stessi vengono utilizzati per tutte le età.

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12 Marzo 2012 - Categoria: memoria e storia

I Sardi uniti e in festa a Biella di Paolo Amat di San Filippo

Veduta di Biella

Si è svolto presso il Circolo “Su Nuraghe”, nell’ambito di un convegno sulla lingua sarda ieri e oggi, nel quale lo scrivente o ha presentato un contributo dal titolo: Reminiscenze ispaniche nella parlata di Cagliari. La domenica del 26 dicembre il coro dei Sardi ha partecipato alla messa solenne celebrata nella Basilica di San Sebastiano dove sono sepolti tutti i Lamarmora. il corteo era preceduto dalla banda di Candelo che suonava il “Cunservet Deus su Re”. Seguiva il vescovo di Ogliastra Monsignor Antioco Piseddu con Pastorale, Mitria, e Pisside (prestatigli con grande affetto dal locale Vescovo Mana) con alla sua destra il cappellano del Circolo dei Sardi Don Ferdinando Gallu di Chiaramonti, e alla sua sinistra don Mario Cugusi ex parroco della chiesa di Sant’Eulalia di Cagliari. Seguiva il Sindaco di Biella con fascia tricolore, una rappresentanza dei Bersaglieri, un gruppo di donne sarde in costume, alcune donne nel costume biellese della Val Cervo e dell’etnia Walser (di origine tedesca, ma dal ‘500 abitanyi nelle valli biellesi, tutte in costume tradizionale, un gruppo di sardi in costume, tre sardi in costume che sparavano a salve “A ube b’er Deu” e una cospicua folla di sardi e biellesi. Nella Messa, concelebrata a tre e servita dal priore ella Basilica, sono state recitate preghiere in sardo e in biellese, Alla fine tre cori, uno sardo, uno biellese ed uno friulano hanno cantato l’Ave Maria in sardo. E stata una cosa commovente, Dopo, in corteo, scortati dai Vigili Urbani ci siamo recati sulle sponde del fiume Cervo dove la Comunità Sarda ha costruito un Nuraghe dedicato alla Brigata Sassari “Su Nuraghe Chervu”, dove è stata scoperta e benedetta una lapide con la scritta bilingue “Sardos e Biellesos impare” e “Sardi e Bielleis ansema”. Si è poi messo a dimora un ginepro proveniente dal vivaio forestale di Orgosolo. Erano presenti anche il professor Tito Orrù e il dottor Paolo Bullita, entrambi di Cagliari.Tutti i componenti del Circolo dei Sardi, dal presidente Prof. Battista Saiu di Pozzomaggiore, all’ultimo socio, sono stati di un’ospitalità commovente, mostrando un affiatamento che prescinde dai diversi paesi di provenienza dei soci ,  e un grande amore per la Sardegna.

A nota di questo breve resoconto non possiamo non unirci al cordoglio dei familiari e dei parenti ed amici di prof. Tito Orrù che ci ha lasciato all’improvviso. Con lui la Sardegna perde un intellettuale e uno storico illustre su cui ritorneremo a parlare.

L’intera redazione di Accademia sarda prende parte con profondo cordoglio alla dipartita di questo studioso benemerito.

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10 Marzo 2012 - Categoria: narrativa

Cudd’ala de su Nudda di Nino Fois

Mi paret de la bider in s’oru de sa gianna, ficchida, isperiende su nudda, a pes una criadura de unos battor annos, gioghittende issa puru cun… su nudda.

E ite li fit restadu a Margarida, passada sa gherra, cando s’amoradu, su babbu de sa criaduredda, si che fit andadu comente iscumpàrfidu in su nudda? Nudda de su tottu, a infora de su fizigheddu chi pro issa, oramai fit tottu ca àteru nudda podiat aer.

E gai, comente mi l’ammento eo, che barigaiat oras intreas, immarmurada in s’oru de sa gianna, comente isettende unu nudda chi non podiat arrivire mai.

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8 Marzo 2012 - Categoria: lingua/limba, memoria e storia

Pedru Brundu e Tigelliu Mannu cantende e sonende mutos a contivizu de Domitilla Mannu

Custa est un’àtera parte de sa regolta de mutos de su biadu de tiu Pedru Brundu de Santu Giuseppe de Tzaramonte. Sende minore, los apo intesos cantare dae isse etotu, acumpanzadu cun su sonu de sa chiterra de babbu meu Tigellio Mannu. In cussos tempos, est a nàrrere in sos annos 60, su càntigu a chiterra fit pretziadu meda; si cantaiat in totu sas ocasiones de festa, cojuos batijimos, crijimos e a finitia de sos trabaglios de su massariu e de su pastoriu, chene ismentigare sas serenadas e su cantare de sas feminas, massimu a totu cando faghiant trabaglios longos e in cumpagnia. M’ammento chi, a s’ispissa, babbu recuiat a domo cun calchi amigu chi ischiat cantare, tando si calecunu de su bighinadu si nd’abizaiat, tzocaiat sa janna de domo e pediat su piaghere de la tènnere abberta pro intèndere mezus sa cantada. Fit istadu abberu una làstima a pèrdere custos mutos, ca medas non intames de esser ammentados non s’agatant mancu iscritos .

In sa punta ‘e Limbara
B’ant postu s’antenna
Pro sa televisione,
Deo ti devo amare
Pro una vida eterna
Cun vera passione.

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7 Marzo 2012 - Categoria: c'est la vie

Visitatori di accademia sarda del mese di febbraio 2012 dall’Italia e dall’estero di Angelino Tedde

Citta’ Unici: 2.030 Pagine viste: 4.091
ITALY Rome 206 10,15% 377 9,22%
ITALY Cagliari 202 9,95% 430 10,51%
ITALY Sconosciuto 185 9,11% 396 9,68%
ITALY Sassari 115 5,67% 221 5,40%
ITALY Milan 79 3,89% 164 4,01%
ITALY Naples 50 2,46% 88 2,15%
ITALY Alghero 45 2,22% 75 1,83%
ITALY Turin 38 1,87% 102 2,49%
ITALY Florence 31 1,53% 72 1,76%
ITALY Quartu Sant’elena 29 1,43% 64 1,56%
ITALY Olbia 27 1,33% 41 1,00%
ITALY Nuoro 25 1,23% 100 2,44%
ITALY Genoa 23 1,13% 48 1,17%
UZBEKISTAN Tashkent 22 1,08% 64 1,56%
ITALY San Gavino Monreale 18 0,89% 120 2,93%
ITALY Assèmini 18 0,89% 45 1,10%
RUSSIAN FEDERATION Zhirkov 15 0,74% 102 2,49%
ITALY Mesagne 13 0,64% 39 0,95%
RUSSIAN FEDERATION Saint Petersburg 10 0,49% 60 1,47%
ITALY Guspini 1 0,05% 41 1,00%
Altri 878 43,00% 1.442 35,25%
La media dei visitatori in ricerca è stato di 70 unità giornaliere (29 giorni), media delle pagine viste è stata di 2 unità.
Da rilevare che i visitatori da Roma e da Cagliari quasi si equivalgono. Seguono gli sconosciuti di poco distanziati. Sassari si piazza al terzo posto, seguono Milano e Napoli. Taskente, Zirkhov e San Pietroburgo prevalgono tra le città estere. Molte visitatori stranieri figurano tra “altri” oltre 800 visitatori. Da notare che “visitatori in ricerca” significa che non arrivano all’accademia sarda in linea diretta, ma semplicemente facendo delle ricerche come appare dai keyword. Molto ricercati gli articoli sul sardo e le poesie e composizioni sarde all’estero. Intensa anche la ricerca dal mondo della scuola sulle tematiche  storico-educative. Emerge sempre di più che il blogger scrive per la passione alla cultura e alla diffusione dei saperi locali e che gl’internauti sono davvero metaforicamente dei genuini pirati. Da notare la passione degl’internauti di Pietroburgo per la memoria di vita e le poesie di Giovanni Franchini.
Ravvedimento. In seguito ad una segnalazione di un amico blogger carissimo devo correggere un pò l’affermazione che i visitatori siano solo dei pirati, ci sono anche coloro che sono affezionati ad accademia sarda anche se vivistats notifica i visitatori soprattutto nel nodo principale dell’Isola che è Cagliari (così mi ha detto il webmaster) e successivamente Sassari e Nuoro e altri grandi centri . In sintesi un visitatore di Chiaramonti, Bolotana o Nulvi viene canalizzato nei nodi principali e non segnalato da vivistats. Ecco i limiti di questo strumento statistico.

 

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6 Marzo 2012 - Categoria: pedagogia

III. La formazione permanente di Baingia Bellu

“In una società stabile, che muta lentamente, le persone, invecchiando, possono facilmente perfezionarsi e divenire più esperte, anche solo osservando le generazioni che passano per le loro mani. Invece in una società in continua trasformazione, l’età non porta saggezza, ma confusione, a meno che non si faccia in modo che gli adulti e gli anziani si trasformino in ugual grado rispetto alla generazione che cresce”.[1]

L’uomo proiettato in una situazione in continuo mutamento qual è quella della società postmoderna si trova ad affrontare problemi, situazioni che spesso non trovano riscontro nella  tradizione, e che richiedono l’introduzione di nuove metodologie, di diverse configurazioni mentali, di un’apertura al nuovo per poter affrontare produttivamente un mondo animato, informato da nuovi valori,[2] da mutati rapporti sociali, dall’affievolimento dei ruoli sociali a vantaggio della intercambiabilità, da un nuovo modo di intendere l’essere uomo e l’essere donna (a discapito dei ruoli fissi del passato che contemplavano una rigida figura autoritaria e predominante maschile ed una subalterna marginale ed emarginata femminile) e quindi ad un nuovo modo di rappresentarsi sia in società, nel privato, che in una prassi educativa con la propria prole.

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I dialetti della Sardegna Settentrionale, III, di Mauro Maxia

Capitolo 3

Sardo e còrso dallo scorcio del Medioevo agli inizi dell’Etá Moderna

Che il settentrione della Sardegna, almeno dalla seconda metà del Quattrocento, fosse interessato da un forte presenza còrsa si può desumere da diversi punti di osservazione. Il Wagner, a proposito delle desinenze del perfetto, osservava che le antiche forme logudoresi “…nei testi dei secc. XVI e XVII occorrono ancora, ma accanto alle nuove formazioni in -ési”, precisando che le forme del perfetto debole della 3^ coniugazione “…sono state soppiantate, a partire dal sec. XVI, da nuove forme di perfetto, nelle quali la desinenza -esi, -isi, presa dai perfetti in -s-, si affigge ora al tema del presente, ora a quello del perfetto; accanto a presi sorge prendesi; accanto a fegi si dice fegisi, ecc.

Oggi tutti i verbi formano un perfetto in – ési nel logud. sett., unica regione in cui attecchí tale formazione, e accanto a questa ve n’è un’altra in –éi senza differenza di funzione e di significato”32.

Non vi è chi non veda la correttezza delle osservazioni del grande tedesco, ma donde proviene la desinenza in -ési del perfetto nel logudorese settentrionale? E come mai essa si radicò, accanto alle genuine forme in -ai ed -ei, soltanto nell’area settentrionale del Logudoro?

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1 Marzo 2012 - Categoria: pedagogia

Psicologia della vecchiaia di Baingia Bellu

L’invecchiamento

 Nell’invecchiamento si ha un graduale declino delle funzioni vitali. Si tratta di un processo irreversibile, ma che tuttavia verrà accelerato in presenza di malattie, incidenti, stress ecc. A riguardo esistono diverse teorie sulle cause: una delle più antiche è la teorica meccanicista che interpreta l’invecchiamento come un processo di usura dei vari sistemi e organi[1].

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