20 Aprile 2012 - Categoria: filologia, lingua/limba

Il Condaghe di San Michele di Salvennor di Mauro Maxia

 

Mauro Maxia a sx con Mario Unali

Segnaliamo la pubblicazione del saggio di Mauro Maxia sul Condaghe citato. Cliccare sul link sotto scritto per saperne di più. Avremo modo più avanti di presentare una recensione.

 

 

 

http://www.saribs.it/scheda.asp?id=SBS-978-88-7356-185-9&ver=it&currency=eur.

 

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19 Aprile 2012 - Categoria: cultura

Ricordando Lucia Pittau: una brillante pianista e docente di pianoforte e clavicembalo a cura di Angelino Tedde

 

Ad appena 47 anni se n’è andata una brillante artista di Sassari, Lucia Pittau. La ricorda così un altro bravo musicista sssarese Mariano Tedde:

La pianista Lucia Pittau

– La conoscevo da anni, ma solo negli ultimi avevo iniziato ad avere un po’ di confidenza. Era simpatica e molto appassionata alla musica in generale e ultimamente al jazz che stava iniziando ad approfondire. Suonava molto bene, credo abbia studiato parecchio nella vita. Si era realizzata bene professionalmente e i suoi allievi la stimavano molto, ho letto i commenti qua e la. Questo dimostra il fatto che fosse molto umana e generosa con loro. Questa cosa mi ha intristito parecchio…povera Lucia.-

Lucia Pittau si era diplomata in pianoforte presso il Conservatorio “L.Perosi” di Campobasso ed in clavicembalo presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano.

Per cinque anni si era perfezionata con il M° Fausto Zadra all’ “Ecole Internationale de Piano” di Losanna;successivamente ha frequentato alcune Master Classes tenute dai Maestri Piero Guarino e Dario De Rosa.

Per la Musica da Camera si era perfezionata con Felice Cusano, Mariana Sirbu, Alexander Brussilowski e Maja Jokanovich nel repertorio sonatistico per violino e pianoforte, e con Conrad Klemm nel duo flauto e pianoforte.

Nel 1991 aveva conseguito il Premio “Mozart Giovani Pianisti” esibendosi ad Acireale come solista con la Camerata Mozart.

Come collaboratrice pianistica aveva lavorato per le “Vacanze Musicali di Alghero” e per l’ “Accademia Internazionale di Musica di Novara” .

Lucia Pittau

Nel 1994 vince il Concorso nazionale a Cattedre nei conservatori di Musica per l’insegnamento di pianoforte principale.

Aveva svolto intensa attività concertistica in Italia e in Europa come solista o in complessi cameristici anche per prestigiose associazioni concertistiche(“La concertante” di Parigi, Conservatorio di Jyvaskyla, Accademia Sibelius di Helsinki, Festival di Ay, Fondation CIEM -Mozart di Lausanne, Teatro Verdi di Pisa, Rosetum di Milano, Teatro Coccia di Novara ,Amici della Musica di Sondrio ecc.) effettuando inoltre registrazioni per la terza rete R.A.I.

Per dieci anni era stata ospite del Festival di musica da camera “Les Rencontres de Louvergny”(Francia) nel quale alternava i ruoli di pianista e clavicembalista.

Aveva inciso un CD edito dalla casa discografia TACTUS che raccoglie l’integrale dell’opera di Giuseppe Martucci e Giovanni Sgambati per violino e pianoforte in duo con Luca Braga. Aveva tenuto corsi di perfezionamento di pianoforte a Framura (La Spezia) e di musica da camera a Quarna (Verbania ).

Si era dedicata prevalentemente alla musica da camera in duo , trio e quartetto e quintetto.

Dopo aver insegnato per sei anni pianoforte e musica da camera nel biennio specialistico di II livello presso il Conservatorio di Sassari e per due in quello di Mantova attualmente era docente di Pianoforte Principale al Conservatorio “L.Marenzio” di Brescia.

Da alcuni anni si era dedicata anche allo studio di nuovi linguaggi musicali jazz e questo suo interesse l’ha portata a formare insieme a Mario Milani e a Loris Stefanuto il TocoTicoTrio.

Studiava piano jazz con Paolo Alderighi e Mario Zara. Nell’estate del 2010 aveva partecipato ai Seminari di Nuoro Jazz 2010.

Frequentava da un paio di anni i corsi di Improvvisazione individuale e collettiva del M° Annibale Rebaudengo a Roana (VI) e al Conservatorio “G.Verdi “ di Milano.

A noi resta il rimpianto per la perdita incolmabile di una nostra artista che ci ha fatto ben figurare oltre l’Isola, al marito e ai tre figli il dolore inesprimibile per la perdita di una madre e di una sposa. Al padre, prof. Massimo Pittau, illustre docente dell’Università degli Studi di Sassari e nostro stimato collaboratore resta il dolore profondo per una figlia ottima e impegnata nel suo cammino artistico fin da ragazza a Sassari.

Tutti i collaboratori di Accademia sarda si uniscono ai suoi cari con la mestizia consapevole di una perdita irreparabile. Resta l’esempio di una donna impegnata, madre e sposa amabile, e docente stimata e adorata dai suoi allievi. Solo la Fede in Gesù risorto ci consola. Lucia è andata a rallegrare con la sua musica il Paradiso, il suo ricordo ci accompagnerà sempre.


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18 Aprile 2012 - Categoria: archeologia

Scuola Estiva di Archeologia Medievale a Bidda Noa Montesantu di Siligo

La Cattedra di Archeologia Medievale dell’Università di Sassari, in collaborazione con il Comune di Siligo (SS) e la Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di Sassari e Nuoro, organizza la seconda Scuola Estiva di Archeologia Medievale (SEAM) nei mesi di giugno e luglio 2011, nel cuore della Sardegna nord-occidentale, in un territorio detto Meilogu (luogo di mezzo). Le attività di scavo archeologico si svolgeranno nel sito rurale di Bidda Noa, presso la chiesa di San Vincenzo Ferrer, dove sorgeva il villaggio medievale e postmedievale di Villanova Montesanto. La campagna di scavo intende continuare ad indagare i depositi archeologici medievali e postmedievali presenti nell’area, nonché acquisire sequenze stratigrafiche complete del sito anche per l’età protostorica, onde definire meglio la cronologia di occupazione. I partecipanti saranno chiamati a svolgere tutte le attività inerenti l’indagine archeologica, dallo scavo al rilievo, alla pulizia e schedatura dei reperti

La scuola si articolerà in due turni di due e tre settimane ciascuno e per ogni turno è prevista la partecipazione di 25 allievi (15 posti saranno lasciati a disposizione degli studenti). Il raggiungimento del numero minimo dei partecipanti non è vincolante per lo svolgimento della campagna. Oltre alle attività di scavo è previsto un ciclo di lezioni sul tema dell’archeologia medievale della Sardegna, tenute da docenti universitari e dai collaboratori della Cattedra di Archeologia Medievale dell’Università di Sassari, che si svolgeranno presso il Complesso Culturale “Bidda Noa”, ubicato nel comune di Siligo a breve distanza dallo scavo archeologico.

Le domande di iscrizione, secondo il format scaricabile dai siti internet www.archeomedievale.uniss.it e http://www.comunesiligo.it/, dovranno pervenire all’indirizzo di posta elettronica gianluigimarras@alice.it entro il 20 maggio 2012. Per partecipare alla scuola non sono richieste esperienze precedenti di scavo archeologico, ma eventuali curriculum con esperienze pertinenti saranno tenuti in considerazione. L’ammissione alla scuola avviene su insindacabile giudizio degli organizzatori.

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17 Aprile 2012 - Categoria: versos in limba

NUES di Giangavino Vasco a cura di Domitilla Mannu

                                                De su tempus sas frinas

                                                che sun trazande, mudas,

                                                tottus sas dies de sa vida mia,

chi de su chi cheria

sun bòidas e nudas,

isettande ‘e su chelu sas istrinas.

 

Ma gregas sas aeras

peruna lughe atzenden,

lassàndemi apinnicos e disizos

in coro, ube fastizos

sa tristura m’inchenden,

cun su fogu istudadu ‘e sas isperas.

 

 Ma cando a costas mias

tue torras sintzera,

a bolare si pesat custa mente,

e su chelu lughente

torrat, comente in s’era

chi sos versos in coro m’isterrias.

E s’ànimu s’illèbiat,

iscutinandesìche

  sas umbras de sas nues tempestosas;

e nuscu ‘e friscas rosas

bolat, trazandemìche

ube un’aera pàsida m’intèbiat.

 

2 luglio 2011

2°Premio alla XX Edizione del Premio di Poesia “Remundu Piras” –

VILLANOVA MONTELEONE 20 agosto 2011  

Profilo biografico e numerose altre poesie  del poeta in http://www.luigiladu.it/  Il sito sardo più ricco e suggestivo di poesie e prose sarde contemporanee  in limba con ampi spazi anche per le poesie italiane contemporanee e articoli di recensioni e tematiche in lingua italiana.     

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14 Aprile 2012 - Categoria: toponomastica

ABBASANTA di Massimo Pittau

 

Abbasanta (paese della provincia di Oristano). L’abitante Abbasantesu o Abbasantinu.– Il toponimo letteralmente significa «Acqua Santa» e di certo prende nome da una antica sorgente di acqua medicamentosa o ritenuta tale.

È quasi certo che il centro abitato risulti citato dal cosiddetto «Itinerario di Antonino» – compilato sotto l’imperatore romano M. Aurelio Antonino, detto “Caracalla” (211-217 d. C.) – con la indicazione ad Medias. Molto probabilmente questa locuzione è da intendersi ad medias vias, dato che Abbasanta si trova quasi esattamente nel punto intermedio della strada romana che portava da Cagliari a Porto Torres (a Karalibus Turrem) (infatti fra Fordongianus ed Abbasanta esiste tuttora un lungo tratto di questa strada, il quale fiancheggia la carrozzabile odierna) e inoltre all’incrocio di un’altra strada che arrivava da Tharros e di una terza che arrivava da Austis.

Notevole è ad Abbasanta il toponimo Marinzane, il quale deriva chiaramente dal gentilizio e cognomen lat. Marinianus (RNG), in caso vocativo (UNS 160).

Il paese risulta citato per gli anni 1341, 1342, 1346, 1350, 1359 fra le parrocchie della diocesi di Santa Giusta che versavano le decime alla curia romana (RDS 408, 953, 1367, 1627, 1833, 2455, 2811) e dopo nel 1388 fra i villaggi i cui rappresentanti sottoscrissero la pace fra Eleonora d’Arborea e Giovanni d’Aragona (CDS I 839/2).

Inoltre è citato nella Chorographia Sardiniae (140.7; 198.10) di G. F. Fara (anni 1580-1589) come oppidum Aquae Sanctae.

Nell’Ottocento l'”altipiano di Abbasanta” veniva chiamato «Campidano del Marghine» (Vittorio Angius, sub voce Macomer).**

** Estratto dall’opera di Massimo Pittau, I Toponimi della Sardegna – Significato e origine, Sassari 2011, EDES, Editrice Democratica Sarda (pag. 765).

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12 Aprile 2012 - Categoria: eventi straordinari

La Resurrezione di Gesù di Maria Valtorta, lettura di Roberta Zappa

Uan commovente lettura della Resurrezione di Cristo dal libro 10 della mistica Maria Valtorta da parte di Roberta di Radio Maria. Cliccare su WMA.

Resurrezione – audio file WMA
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8 Aprile 2012 - Categoria: versos in limba

Campanas isoltas di Ziromine Zazzu a contivizu de Domitilla Mannu

Tinnide subra ‘e ‘idda

a boghe manna,

o campanas isoltas

pro narrer a sa zente tramudada

chi su Gesus,

poveru fragelladu post’in rughe,

torr’est resucitadu

in custa Pasca.

 

O frade de amore e de dolore,

non cumpresu sempre dai sos pius,

e como e tando,

dà un’ojada a sa terra

a bider cantos, a bider chie

a sos dissignos tuos

cun manna umilidade est pius a curtzu…

e naranos si b’at caminu

chi giutat custa vida

a campos fioridos de laores,

a calchi die de chelu…

chentza pretesa, a isperantzias noas.

 

Tinnide subra ‘e ‘idda

a boghe manna,

o campanas isoltas,

tinnide pro tzocare,

pro abberrer tinnide

cun sa manu de Gesus

sas giannas a s’amore e a sa paghe…

E tinnende faghide

ch’in custa die santa

ruan odios e rancores cuados

dai sos coros ofesos e feridos…

Tinnide ammentende,

a boghe manna

chi su Gesus morzende at perdonadu

chie l’at post’in rughe

e cundennadu

innotzente che anzone.

 

Tinnide subra ‘e ‘idda

a boghe manna,

a boghe de festa,

o campanas isoltas,

pro narrer a sa zente ‘e bona fide

chi su Gesus,

poveru fragelladu post’in rughe,

torr’est resuscitadu in custa Pasca.

 

 

 

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7 Aprile 2012 - Categoria: lingua/limba

Gesu est mortu pro sos pecados de sos ateros…e de sos mios – de Anghelu de sa Niéra

Maria Valtorta

S’ateru sero, bidu chi semus in chida santa, mi so dadu a leggere, sas visiones de sa mistica lumbarda, Maria Valtorta subra sa morte e passione de nostru signore Gesus.

Custa marture, paralitica pro tantos annos, paret ch’epat apidu sa grascia de ‘ider tota sa vida de Gesu, dae sa naschida de sa mama Maria finas a sa resurretzione.

Gai a pagu a pagu ap’iscomintzadu a leggere sa parte chi contat sa passione de Gesus dae s’oliariu de su Getsemani a sa morte. Leggende sas visiones, ogni tantu mi fuiat :

-S’iscuru, Nostru Signore, malaitu su pecadu!-

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