9 Ottobre 2010 - Categoria: eventi culturali

Accademia sarda di storia di cultura e di lingua compie due anni di Angelino Tedde

Sono trascorsi 24 mesi dal giorno in cui il sito accademia sarda ha perso l’incedere statico e e personale per diventare un luogo di discussione e di partecipazione aperto non solo ai soci, ma anche a tutti coloro che hanno voluto inviarci i loro contributi sulle varie discipline che man mano sono emerse.

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8 Ottobre 2010 - Categoria: cultura

I nobel per la chimica. Se Pallade aiuta gli architetti delle molecole di Maria Maggi

Il vero protagonista dei Nobel quest’anno pare essere il carbonio. Se il premio per la fisica era andato agli inventori del grafene, materiale formato da uno strato sottilissimo di atomi di carbonio, quello per la chimica è toccato a Richard Heck, Ei-ichi Negishi e Akira Suzuki per avere sviluppato metodi innovativi per legare gli atomi di carbonio, utilizzando il palladio, in composti molecolari, che hanno avuto applicazioni in medicina, in agricoltura e nell’elettronica.

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30 Settembre 2010 - Categoria: politologia

Meno ideologia e più soluzioni di Paolo Pombeni

Editoriale I Settembre 2010: Unione Europea: rom e cittadini europei.

Il dibattito suscitato dalle misure predisposte dal presidente francese Sarkozy non è pienamente convincente. Il parlamento europeo ha condannato la politica francese, ma l’impressione è che si sia trattato più della solita presa di posizione di una (falsa) buona coscienza che non della seria presa in considerazione di un problema. L’intervento dell’ex presidente francese Giscard D’Estaign su «Le Point» avrebbe meritato più attenzione di quanta ne abbia ottenuta. Il suo ragionamento può essere riassunto così. Una frettolosa integrazione di Bulgaria e Romania nella UE ha scaricato su tutti i paesi il problema della minoranza rom che in quelle due nazioni è trattata molto male, in modo da spingerla ad emigrare, riprendendo antiche sue tradizioni. Però le altre nazioni europee non sono in grado di integrare rapidamente quote di popolazione considerevoli e prive di una previa acculturazione alle way of life dei nuovi luoghi in cui vanno a vivere. La conseguenza sono problemi di sicurezza, di capacità di offrire condizioni di vita accettabili e via dicendo, con il risultato di creare sacche a rischio devianza e tensioni con le popolazioni residenti. Senza giustificare metodi brutali impiegati per gestire questa contingenza, è però difficile negare che il problema esista e che sia difficile risolverlo con le buone parole. Il tema dell’immigrazione, al di là di tutto, è ben presente, e successi come quello del libro di Thilo Sarrazin in Germania dimostrano che ci sono quote non piccole della popolazione europea che lo guardano con crescente preoccupazione. L’illusione di risolverlo spazzando la polvere sotto il tappeto, cioè ghettizzando le comunità immigrate in pseudo-riserve in cui si consentirebbe loro di vivere come vogliono, purché non cerchino di contaminare le comunità circostanti è svanita molto presto.

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28 Settembre 2010 - Categoria: narrativa

I corvi neri della penisola degli uccelli di Ange de Clermont

A mia nipotina  Beatrice T.

C’era una volta una terra circondata dal mare da tutte le parti eccetto che da una parte che la saldava al continente, perché i marosi non la facessero staccare dal molo. Su questa terra vivevano ogni specie di uccelli dai più svariati colori: uccelli verdi a nord, uccelli rossi come il fuoco al centro, uccelli rosa nelle isole.

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27 Settembre 2010 - Categoria: narrativa

Chi est mortu? de Anghelu de sa Nièra

Duas comares intendent sa campana a mortu e  faeddant de su mortu, chi poi, non fit tantu etzu. Sa morte non faghet timoria cando tocat a sos ateros, ma cando s’acurtziat a nois faghet burdellu meda!

-Chi est mortu, coma’ ?-

– Antoni Barrocciu!-

-Comente mai?-

-Eh non fit ora?-

-Coma’ sa morte no s’augurat a nisciunu!-

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27 Settembre 2010 - Categoria: versos in limba

Su bentu a Tzaramonte de Anghelu de sa Niéra

Su bentu s’est pesadu a Tzaramonte

Coment’ unu dimoniu iscadenadu.

Pigat e falat lestru dae su Monte

E poi si ch’etat mortu in su ighinadu.

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25 Settembre 2010 - Categoria: narrativa

Su contadu ‘e sos mannos de Ciesse (Casu Salvatore?)1949

No fit un istincu de santu , tiu Nigola, ma nemmancu fit incartadu a su dimoniu.

Certu fit omine furbu, ammaliziadu, tramposu e diffidente, conseguenzia naturale de un’inteligenzia paschida in ambiente paesanu intrecidu de malevolenza, trassas e buffonaturas. Tiu Nigola haiat un’isprindula pro gantu agrizu tipicu de s’homine campagnolu pius suggettu  de ogn’ atere  a s’ingannu e a sa beffe. Faghiat effettu fina a cando non faeddaiat, ca una  buffonatura si la leggiat in sos ojittos aguzzos, imbrigliados in duas rezzas de incrispas. Sa sorte si divertiat issa puru a lu contrariare: niuna cosa li curriat a bessu giustu.

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23 Settembre 2010 - Categoria: archeologia

Archeologi tra le fornaci. Vita medievale di una brocca di Umberto Broccoli

Gli archeologi, allestendo i loro musei con statue e cocci, ci hanno abituati a immaginare un mondo antico popolato di ceramisti e scultori e una antichità compresa fra l’Afrodite Cnidia e il cratere di Eufronios. Ma gli archeologi sanno bene che, dietro ogni Afrodite Cnidia e dietro ogni cratere di Eufronios c’è il lavoro silenzioso, anonimo e durissimo di chi ha impegnato la sua vita nelle botteghe, dentro le fornaci.

Le fornaci hanno prodotto tanto lavoro dell’uomo. Nelle fornaci si sono perfezionate tecniche produttive in uso fino a poco tempo fa. Vetri, metalli, ceramica, per non parlare del pane, hanno preso forma e consistenza in questi piccoli ambienti arroventati, manovrati da uomini che nella storia non hanno lasciato altra traccia se non quelle murature portate alla luce da una archeologia più attenta al lavoro che al capolavoro.

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