1 Agosto 2022 - Categoria: cultura

“Sant’Alfonso Maria de’ Liguori” di Mario Benatti

Tracciare un profilo breve di un santo, grande e longevo quale fu il napoletano Alfonso Maria de’ Liguori, è quasi un’impresa. Qui lo si ricorda soprattutto per la sua tutela dei moralisti, come dal nuovo titolo conferitegli da papa Pio XII nel 1950. Il significato del suo nome, Alfonso, rispecchia sinteticamente la sua personalità: valoroso e nobile.

L’attualità del santo di Napoli sta nel fatto che, pur contrastando nella sostanza il relativismo morale e riconoscendo la Chiesa cattolica come suprema maestra, diede spazio alle “voci interiori della coscienza” e mantenne una posizione di equilibrio e di pratica prudenza tra i due estremi del rigorismo e del lassismo. Tale posizione affiora in quasi tutte le sue numerosissime opere di meditazione e di ascetica, ma soprattutto è sempre presente nell’ancora oggi studiata Theologia moralis. È questo in effetti il vero capolavoro di colui che, canonizzato nel 1839, venne decretato da papa Pio IX Dottore della Chiesa nel marzo 1871.

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27 Luglio 2022 - Categoria: eventi luttuosi

“Pietro Soddu, noto Pietrino. (Chiaramonto,1934-Alghero 2022) Un poliziotto atleta:un uomo dal cuore buono” di Angelino Tedde

Mentre scrivo, ad Alghero, si stanno svolgendo i funerali di Pietro Soddu; padre di tre figli GIampietro Massimiliano Angela,rimaasto vedovo 15 anni fa della moglie Teresa, donna amabile e paziente, tutta casa e famiglia e chiesa  che seppe accudire con grande amorevolezza.
Pietro era rimasto vedovo ad Alghero dove con la moglie si erano ritirati dopo il tour di Nettuno, Oristano, Marrubbiu, Nuoro e infine Alghero.
Viveva col figlio Giampietro, mentre Massimilino e Angela erano convolati a nozze rispettivamente ad Alghero e a Peergufas. Passava il tempo leggendo e componendo versi nonché frequentando la parrocchia vicina e dedicandosi alla campagnetta che si era comprata.
La sua è stata una vita da militare-atleta nel campo del Karate dove aveva raggiunto l’alto grado di cintura nera. Nell’ambito della sua professionalità era stata efficientisimo specie nel periodo turbinoso della Brigate Rosse. Ma la sua attività non si fermava qui. Vigilava la sicurezza delle spiagge di Nettuno dove per ben due volte aveva portando in salvo due bagnati che stavano affogando, Questi salvataggi  gli meritarono l’encomio e appositi titoli del Presidente della Repubblica. Non si fermò nemmeno durante la pensione aprendo palestre e svolgendo il suo ruolo fi organizzatore e di maestro di Karate.

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25 Luglio 2022 - Categoria: eventi luttuosi

“Francesco Manca (1939-2022) un esperto cultore dei campi ci ha lasciati”di Ange de Clermont

Mentre il fratello come di dovere percorreva i centri dell’Anglona per la raccolta degli oboli per la Santa, portando con sé la teca della Santa martire dodicenne di Arborea, i giovani arrivati vista l’acqua abbondante che scorreva dalla sorgente di Santa Giusta, meglio sarebbe dire dalle falde del Monte Ledda che si erge a quai seicento metri sulla cima de su Torrione, di pertinenza chiaramontese e lungo il torrente. Le sponde da una parte e dall’altra erano di buona terra all’ombra dei ciliegi delle due stagioni, i giovani si diedero da fare nella coltivazione dell’ortocultura, la cui arte successivamente trasferirono  in altre zone del paese.
Una trentina di giorni fa è tornato alla Casa del Padre, a 83 anni, Francesco Manca, il secondo di cinque fratelli e di due sorelle di una famiglia emigrata qua dalla Romangia (Sorso) nel 1935 mentre la parabola fascista stava declinando. Erano giovani sposi Maurizio e Giovanna.
Il loro arrivo fu promosso da un fratello di Maurizio che con la moglie avevano ricevuto dal parroco l’incarico dell’eremitanìa di Santa Giusta.

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23 Luglio 2022 - Categoria: cristianesimo, cultura

Le Rivelazioni Celesti di Santa Brigida di Svezia – Libro Primo

“La Sposa vedeva la Regina del cielo, la Madre di Dio, con una preziosa corona sulla testa e i capelli stesi su forcina di grande bellezza. La tunica era d’oro, brillante di indicibile splendore, e il mantello di color ceruleo, cioè del colore del cielo sereno. E siccome la Sposa era rimasta grandemente ammirata a tale magnifica visione ed era restata per l’interno stupore come sospesa, improvvisamente le apparve il beato Giovanni Battista che le disse: Ascolta attentamente ciò che questo significa.”
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18 Luglio 2022 - Categoria: memoria e storia

“Visite dall’Europa nell’ultima settimana su accademiasarda.it” ShinuStat. Pro

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17 Luglio 2022 - Categoria: cultura

Francesco Dettori di Chiaramonti ha conseguito la laurea triennale in Informatica presso l’Università degli Studi di Sassari

Francesco Dettori, nato a a Sassari, ma dei genitori chiaramontesi, il 3 ottobre 2000 ha conseguito presso l’università di Sassari nel corso di laurea in Informatica, istituita tre anni fa, la Laurea triennale, discutendo il tema di ricerca, parte in inglese e parte in italiano,  ” Piattaforma basata sulla realtà aumentata per la misurazione simultanea di cammino e sguardo” in inglese “A mixed realyt platform in the simultaneous measurement of gayt and  gaze the sistem architecture“. La discussione è avvenuta il 15 c.m. col relatore  prof. Ugo della Croce.
Da notare che il giovane ha rispettato i tempi tecnici del corso:
Da ri cordera che Francesco Dettori ha a suo attivo con l’amico Simone Unali il volume Chiaramonti.Le chiese e i cimiteri, edito dalla Nuova stampacolor  Muros 2017
Tutti i collaboratori di accademiasarda,it si complimentano con Francesco che ora frequenterà il corso di Magistero biennale presso una prestigiosa università del Continente. Saremo lieti se ill giovane ci concederà la relazione da pubblicare sia in inglese sia in italiano nel nostro blog visitato da tutti i continenenti,

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15 Luglio 2022 - Categoria: memoria e storia

“Eugenio Scalfari (1924-2022) un laico radicalchic, un giornalista bravo nella forma, ma velenoso e senza misericordia nei contenuti, capopartito di Repubblica fino al 1995” di Fulgenzio Saetta

L’ultimo dei tre moschettieri del secolo scorso se n’é andato: faceva parte del trio Umberto Eco, Giorgio Bocca e Eugenio Scalfari. Con la penna ne hanno ucciso più che con la spada. Umberto Eco si dilettava con la semeiotica e coi romanzi eterni: un lettore finiva per buttarli via dopo 10 pagine, a volte 50, a volte 100.  Una barba che non finiva più. Il moschettiere  numero uno ebbe un successo mondiale da che gli statunitensi protestanti  misero su il gran polpettone In nome della rosa, decisamente  in funzione anticattolica da epoca medievale. Se qualcuno era tentato di pensare al grande patrimonio dell’antichità salvato dai monaci si è dovuto ricredere tanto è stato il fango gettato addosso a questa categoria di monaci che seguivano le orme  sia di Sant’Antonio Abate sia  di San Benedetto. Ma l’accademico scrittore ha scritto per suo gusto e diletto come afferma senza rendersi conto che col romanzo uccide a destra e a manca la storia della cristianità. La stessa spiritualità e in fondo la sua anima tragico-burlesca. Col film diventa mondiale, ma contrariamanete al Faust, che riesce a salvare la sua anima, lui la perde applicando i canoni del suo stesso romanzo.

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9 Luglio 2022 - Categoria: memoria e storia

“La storia che torna indietro e l’angoscia dell’umanità” di Angelino Tedde

Angelino Tedde

Siamo portati a pensare che la storia sia un’avvenente signora che percorre le vie del tempo in questa terra, Quasi un pellegrinaggio verso Roma o verso i santuari come quello di  Santiago di Compostela o verso la Palestina.Tutti siamo consapevoli che oggi, rispetto alla partenza dalla nostra infanzia, abbiamo fatto progressi notevoli. Case disadorne e fredde, prive di acqua corrente e con poca luce, costretti a cercare le toilette nei mondezzai delle grotte di tufo o lungo i sentieri popolati di mosche  verdi giallie e rosse.

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