31 Gennaio 2024 - Categoria: eventi luttuosi

“Padre Angelo Anelli, Caselle Landi 1937-Sassari 2024 : un vincenziano esemplare, 61 anni in Sardegna” di Angelino Tedde

Conobbi Angelo Anelli a Scarnafigi (Cuneo) nel 1951. Arrivammo ai primi di ottobre con qualche giorno di distacco nella Casa degli Apostolini. Io provenivo da un collegio per orfani  di Sassari ed ero iperattivo e scatenato dal momento che ero vissuto per quasi cinque anni con le figlie della Carità con altri 50 ragazzi, 100 ragazze e anziani di entrambi i sessi, ognuno nel suo reparto. In comune avevamo la cappella e il cortile: un villaggio più che orfanotrofio ed ero naturalmente discolo,

Lui veniva dal paesello in provincia di Lodi di circa 1500 abitanti, nel silenzio della Bassa Padana sugli 88 msldm. Il mare non era vicino, ma vicino era il Po che quando in pieno inverno tracimava copriva le case e gli abitanti si salvavano  sui piani alti e spesso sui tetti per salvarsi dalle inondazioni.

Leggi tutto
27 Gennaio 2024 - Categoria: letteratura sarda

“Gli aironi come me che sogno d’essere uno di loro” di Antonio Murgia

Oggi di primo mattino, da casa vedo sulla pianta del pino, gli aironi appollaiati in silenzioso

atteggiamento, la giornata è fresca!
Mi chiedo se gli aironi aspettino il caldo della giornata per andare a caccia nei fiumi, laghi e

paludosi acquitrini. Io un’ora fa mi sono recato in panetteria per comprare, il pane e sei uova fresche.

Appena rientrato a casa ho rivisto gli aironi sempre nella stessa pianta tranquillamente rilassati.

Attualmente la giornata è limpida e soleggiata.

Ancora gli aironi dormicchiano anche se si è fatto  giorno avanzato. Aspetto che si muovano in volo per recarsi a caccia negli stagni, fiumi, torrenti in genere, per poi rivederli al rientro soddisfatti e ben nutriti di molluschi, insetti acquatici, piccoli mammiferi e di piccoli  altri uccelli. È Ogni tanto vedo che qualcuno si solleva in movimento come se si allenasse a scuotere le ali, e poi ritornare al posto di prima a riposarsi.

Adesso ho visto uno di loro che ha spiccato il volo dirigendosi in mia direzione, quasi ad avvertirmi  che va a procurarsi anche lui il cibo del giorno!

L’airone è attivo sia di giorno che di notte, e per nutrirsi si sposta anche di decine di chilometri dal luogo di nidificazione edel riposo dal dormitorio.

Certe notti  sogno  di volare come un airone, ma svegliandomi mi accorgo che dormivo in posizione non corretta.

Pinerolo li 22/01/2024

Antonio Maria Murgia

Leggi tutto

26 Gennaio 2024 - Categoria: cristianesimo, memoria e storia

Testimonianza in memoria di Padre Giovanni Serafino Taddei o.p. di Antonio Arrigo

Accompagnato dal sottofondo della musica struggente e coinvolgente del concerto per violino in RE maggiore opera 35 di Tchaikovsky, con la debolezza causata da una recente operazione chirurgica e con la consapevolezza della veridicità delle parole di San Paolo, il quale afferma:<<Quando sono debole, è allora che sono forte.>>Felice di rendermi utile, (in qualche maniera), dopo mesi di inattività, mi accingo a scrivere questa breve e, spero, significativa testimonianza in memoria di Padre Serafino Giovanni Taddei, in occasione del centenario della sua nascita e nel venticinquesimo anno della sua morte. Io e mia moglie abbiamo avuto il privilegio di condividere la sua amicizia e di averlo avuto come guida spirituale sin dall’epoca del nostro fidanzamento. Infatti, è stato Padre Taddei che ha celebrato il nostro Matrimonio ed il Battesimo di nostra figlia Paola nella Chiesa di Sant’Agostino a Sassari.

Leggi tutto
23 Gennaio 2024 - Categoria: letteratura sarda

“E’ volato lassu’ Gigi Riva” di Ange de Clermont

E’ volato
e volato lassu’
Gigi Riva
il campione.
ormai stanco.

Se l’è portato via
la gloria!
Un rombo,
un rombo
di tuono
gli ha colpito il cuore.
Lui che di rombi
era esperto
e che a cento all’ora
ne aveva scagliati
tanti sulle porte
avversarie.
Questa volta
colpito al cuore
un rombo
fulmineo dal cielo
lo ha rapito
per sempre.
Addio campione
amante del silenzio
e del mormorio
ondoso del Poetto.
Il tuo spirito
è volato
coi fenicotteri
rosa
in regioni misteriose
dove abitano
i boati
saliti
dagli stadi
quando avanzavi
 veloce
e il tuo pallone
inseorabile
bucava le porte
avversarie.
Addio
rombo di tuono
silenzioso
e malinconico.
Ti accolgano
festanti
le schiere
dei campioni
che hanno
fatto ardere
della Sardegna
i cuori.
Leggi tutto
23 Gennaio 2024 - Categoria: cristianesimo

“O si è uniti al Papa o non si è Cattolici” di Maria Cristina Manca

 «Cattolica fedele al Pontefice
Gli occhi di Teresa si spalancarono stupefatti.
Quanto era graziosa nel suo candore
Un vero peccato, toglierla di mezzo.
Ma la fine della Chiesa e dei suoi servi era certa, sarebbe avvenuta tra non molto, ogni cosa era ormai stabilita. Così quella donna, assieme ai correligionari, sarebbe stata spinta su un rogo spaventoso, anche se invisibile. Tuttavia lui sarebbe morto prima di quel giorno. Che gli importava, dunque?

La donna gli rispose con mite fermezza:
«O si è fedeli al Papa o non si è cattolici. Il Buon Dio mi dia la morte o permetta su di me qualunque tortura, compreso il rogo, ma mi salvi da una simile infedeltà. Da duemila anni per restare fedeli al Signore e alla Sua Chiesa bisogna lottare, con l’aiuto dello Spirito Santo; e soffrire violenze palesi e nascoste. Lo sappiamo e ne ringraziamo Gesù, poiché così completiamo nella nostra carne, dice la Sacra Scrittura, ciò che manca ai patimenti di Cristo a favore del suo corpo che è la Chiesa. Nonostante ai patimenti di Lui non manchi proprio nulla. Non le dà i brividi, signor Mattia, sapere che qualcuno anche per lei sta subendo nella carne l’obbrobrio del patimento? Qualcuno che accetterà addirittura il rogo per lei?».

Leggi tutto
21 Gennaio 2024 - Categoria: c'est la vie, letteratura sarda

Nevica? Non nevica! Nevica! Chi lo sa. Apro la finestra e c’è solo freddo! di Prospero Padano

Il freddo pungente prometteva neve come tutti gli anni qui nella bassa Padana. Il cocuzzolo su cui si erge la mia casa tutti gli anni s’incorona di neve. Quest’anno non ancora. In casa ci sono solo io e mia moglie. Le figlie sono a Nord e ci hanno telefonato che navigano nella neve. In genere gli altri anni eravamo circondati dalla neve. Quest’anno freddo secco. Dal momento che è domenica ce ne torniamo a letto dopo aver succhiato un buon caffè. Appoggiate le spalle alla spalliera del letto con le ginocchia piegate io leggo una striscia di topolino e mia moglie legge un giornale di gossip. Intorno silenzio a parte i cassetti del comodino aperti. Già ma perché sono aperti? Guardiamo e non vediamo il portafoglio. Inutile cercare sono entrati nuovamente gli zingari a portarceli via. Come di consueto. Guardiamo le due microcamere e vediamo che alle 3 in punto due ombre leggere si sono avvicinate al comodino lo hanno aperto e trafugato il portafoglio. I ladri sono mascherati e non ci sarà nulla da fare. Per fortuna c’erano soltanto dieci euro, nel mio portafoglio, in quello di mia moglie 20. Ai poveri diavoli gli è andata male. Non è possibile che questi signori ogni mese ci  visitino mentre dormiamo. Forse conviene  mettere una voce roca nella porta e farli scappare o tornare al medioevo: circondare il cocuzzolo di acqua, chissà che serva da deterrente. Scala retraibile  fossato con acqua. Altra soluzione sarebbe procurarsi monete false e lasciargliele prendere. Finiranno sicuramente in una comunità terapeutica per 6 mesi. Di pistole manco a parlarne: mi spavento solo a vederle, a meno che, seguendo in cosigli di un amico sassarese non mettiamo alla porta un crocco così mentre chiudono la porta gli spacca la testa come un melograno. Ma poi il cadavere dove lo mettiamo? Sarebbe un problema ancora piu’ grosso. Uccidere un uomo per dieci euro.
Lascimo tutto come le cose stanno adesso, diminuiamo le 10 lire in 5 e sarà come fare l’elemosina.

I nipoti di Paperino gli hanno scassato la cassaforte, vediamo come reagisce!

 

 

 

 

Leggi tutto
17 Gennaio 2024 - Categoria: memoria e storia

“ANGLO ARABO SARDO” cenni storici. Nota su De Tzaramonte

Anglo Arabo Sardo

Storia e origini
Cavallo originario della Sardegna. Ci sono diverse teorie per spiegare come i primi cavalli siano arrivati in Sardegna, la più plausibile ipotizza che il cavallo sardo abbia origine asiatiche, per mezzo delle importazioni greche nel IV e V secolo a.C.
Le successive invasioni romane e cartaginesi importarono nuovo sangue, ma soltanto con la dominazione saracena le giumente indigene sarde furono incrociate con i cavalli Arabi.
L’allevamento equino sarto tuttavia ebbe un’evoluzione con il regno di Ferdinando il cattolico (inizio ‘500). E’ proprio in questo periodo che furono importati dalla Spagna cavalli di razza Andalusa.
Un impulso positivo all’allevamento venne dato da Filippo V che vietò l’emigrazione dei cavalli dall’isola.
Ma è soltanto durante il regno dei Savoia che iniziò a nascere l’attuale anglo-arabo sardo. Furono introdotti nell’allevamento stalloni di razza Purosangue inglese e Purosangue arabo, incrociandoli con fattrici indigene con una percentuale di sangue arabo non inferiore al 25%.
Questi miglioramenti dettero vita all’attuale AAS, cavallo veloce e con notevoli attitudini atletiche ereditate dal Purosangue inglese, ma allo stesso tempo resistente e con una spiccata intelligenza ereditate dal Purosangue arabo.

Anglo Arabo Sardo

Caratteristiche morfologiche
Tipo: Dolicomorfo
Altezza: in base all’altezza si possono distinguere tre tipi di AAS
Piccolo 156-158 cm
Medio 158–165 cm
Grande 165 cm e oltre
Peso: 450 – 550 kg
Mantello: i mantelli più frequenti sono il baio, il sauro e il grigio
Testa: leggera, corta e dal profilo rettilineo. Occhi grandi e ampie narici. Le orecchie sono piccole e mobili.
Incollatura: collo ben attaccato e leggero
Petto: ambio e ben muscolato
Spalla: ben inclinata
Garrese: ben pronunciato
Dorso: la linea dorso lombare è dritta o leggermente insellata con reni corte.
Groppa: leggermente inclinata
Arti: robusti ma non pesanti, con zoccoli ben proporzionati e di buona consistenza

Temperamento e discipline
L’anglo arabo sardo è un cavallo veloce e resistente, ma dal temperamento focoso. Per questo non è indicato a cavalieri alle prime armi.
Carattere testardo ma al contempo intelligente. Cavallo dal piede sicuro e volenteroso. E’ adatto a tutte le discipline, dal salto ostacoli, al dressage, all’endurance, ai trekking.

Note su De Tzaramonte

Leggi tutto
17 Gennaio 2024 - Categoria: memoria e storia

“CAVALLINO DELLA GIARA” da Sardegna Forestas.

Giara pascolo - D. ruiu

Origine zoogeografica:

vengono attualmente riconosciute due specie distinte appartenenti al gruppo dei cavalli: 1) il cavallo selvatico, E. przewal’ski, raffigurato nelle pitture rupestri europee, che viveva allo stato libero nelle steppe della Mongolia fino alcuni decenni fa, ora estinto in natura ma sopravvissuto negli zoo del nord orientali dell’Europa; 2) il progenitore del cavallo domestico, E. ferus, chiamato anche tarpan, dal colore grigio topo, anche lui sopravvissuto allo stato libero nelle pianure dell’Europa orientale fino a pochi decenni fa, recuperato attraverso i discendenti, seppure ibridati con razze domestiche. Di origini incerte, il cavallino della Giara non sembra essere una specie autoctona della Sardegna, in quanto non esistono reperti fossili del periodo antecedente il tardo nuragico. Alcuni autori ipotizzano che siano stati importati dai fenici o provengano dall’arcipelago greco, portati da navigatori greci nel V-IV secolo a.C. in realtà, le uniche notizie certe risalgono ad alcuni secoli fa; comunque sia, i cavallini della Giara sono oggi gli unici sopravvissuti dei numerosi branchi che fino al tardo medioevo vivevano allo stato brado nell’Isola. Il cavallino della Giara è tra le razze italiane riconosciute.
Leggi tutto
RSS Sottoscrivi.