5 Ottobre 2011 - Categoria: recensioni, storia

Vincenzo Gioberti letto da Giorgio Rumi. L’Unità d’Italia e gli affrettapopoli di Arturo Colombo

Il 5 ottobre si è svolto a Milano, presso la fondazione Ambrosianeum, il convegno “Giorgio Rumi storico dell’Italia unita”, organizzato nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità e a cinque anni dalla morte dello storico milanese. Uno dei partecipanti – intervenuto insieme a Enrico Decleva, Ernesto Galli della Loggia, Marco Garzonio e Sergio Romano – ha sintetizzato la sua relazione per il nostro giornale.

 Rivisitare la proposta politica di Vincenzo Gioberti “ritrovandone le motivazioni di fondo e mettendone in evidenza le evoluzioni temporali nell’equilibrio delle forze via via presenti” è questo lo scopo del Gioberti di Giorgio Rumi (Bologna, Il Mulino, 1999).

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5 Ottobre 2011 - Categoria: letteratura sarda

Signorica Sivigliana di Pier Giuseppe Branca di Cheremule a cura di Antonio Canalis

La redazione di Academia sarda de istoria de cultura e de limba autorizza chiunque volesse ricopiare i testi in lingua sarda di farlo serenamente  e se lo desidera, a piacere,  di indicare il nostro link citando l’autore che ha curato la ricopiatura della prosa o dei versi e garantito l’autenticità degli autori delle opere.  

Signorica Sivigliana
Una storia delicata e poetica, condotta sul filo di una favola frammista di realtà e fantasia, che intreccia le vicende di una plurisecolare pianta d’ulivo trapiantata in Sardegna all’epoca della dominazione spagnola e le storie minime del paese, (Cheremule?), tramandate da generazioni.

Modernissima la mescolanza di un logudorese ancora puro con le frasi in lingua spagnola con cui l’albero d’ulivo, “sa signorica sivigliana”, fa le sue considerazioni.

La grafia, in larga misura, è quella consigliata dal Premio Ozieri nel 1975, sia pure con un’apertura alla LSC (Limba Sarda Comuna) di cui tanto si parla, nel bene e nel male.

Pier Giuseppe Branca è un giovane cultore della poesia e della letteratura in limba nadìa, che con questo brano ha vinto il primo premio alla 52^ edizione del Premio Ozieri, nella sezione destinata alla narrativa e intitolata al compianto Angheleddu ‘Ettori de ‘Onorva, fondatore e per tanti anni direttore della rivista letteraria in limba sarda “S’ischiglia”. (Antonio Canalis).

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4 Ottobre 2011 - Categoria: versos in limba

Anninnia di Salvator Angelo Mura Niola a cura di Antonio Canalis

Questa poesia è la vincitrice della Sezione “Tra poesia e cantigu”, intitolata al grande poeta estemporaneo ozierese Antonio Cubeddu, inventore nel 1896 della gara poetica su palco.

L’autore, Salvator Angelo Murgia Niola, di Macomer, poeta delicato ed efficace, è un anziano allevatore, diventato recentemente bisnonno (bisaju). La ninna nanna, dolce, malinconica ed augurale, è una sorta di testamento spirituale perché il pronipote segua i valori positivi dell’antica civiltà dei suoi antenati. (Antonio Canalis)

In questa sezione non è prevista la traduzione in italiano dell’autore. Ma, trattandosi di logudorese, la comprensione – per le nostre contrade di Logudoro e Anglona – è assicurata.

Anninnia

 

In su brassolu ‘e oro
movidu addaju-addaju,
drommi prenda ‘e bisaju
e de mama tesoro.

 

Drommi chi sa fortuna
est arrivada in bolos
ponindedi lentolos
tessidos da-i sa luna.

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4 Ottobre 2011 - Categoria: versos in limba

Nott’ ‘e istiu di Giangavino Vasco a cura di Domitilla Mannu

Nott’ ‘e istiu

Lughes attesu, biddas appiccadas,
custa nott’ ‘e istiu so mirande;
in costa de sos montes fraigadas,
a ómines istraccos dan reposu.
Su mundu paret frimu, s’est pasande
e da-e custa paghe traet gosu.

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3 Ottobre 2011 - Categoria: discipline scientifiche, toponomastica

OROTELLI = CHRYSOPOLIS di Massimo Pittau

 

Orotelli (Nu)

Orotelli [pronunzia locale e della zona Orot(t)eddi] (villaggio della provincia di Nùoro). L’abitante Orot(t)eddesu.

Una delle più antiche documentazioni di questo villaggio si trova nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado (CSMB 177), dove si parla di un certo Petru de Zori de Ortelli. Molto antica, e precisamente del 1139, è anche l’altra citazione di un certo Ugone vescovo di Ortilli, il quale donò al monastero di San Salvatore di Camaldoli la chiesa di San Pietro in Ollin con tutte le sue pertinenze (Codex Diplomaticus Sardiniae, I 213/1, 215/2). In questo documento Ortilli è chiaramente una forma errata, forse per supercorrezione, di Ortelli e San Pietro in Ollin è l’odierno San Pietro di Oddini, che è proprio nell’agro di Orotelli(-Orani).

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1 Ottobre 2011 - Categoria: discipline scientifiche

Premio Ozieri: I^ Debilesa Apiculada di Teresa Piredda Paoloni

 

Teresa Piredda Paoloni r sindaco di Escolca

Disigendudì
nc’est passàda sa dì
nc’est passàda una vida.
Oras apubàdas i abarràdas
trobias
in su cungiau de s’abetu
apretu a sa scida
de unu bisu
chi ancora mi nci papat.

 

. . .E nd’apu fatu
ancà sa dronnidesa tremit
mòris
po s’ànima mia
apiculàda a i’dis de s’arregodu
mi pariat
terra stimàda
s’unicu modu po ti scaresci.

Nossi, non seu
prus
steressu in su muru
e non connòsciu
amori miu
passu siguru
cument’e-i cussu chi m’ingollit a tui
ma… non mi lassat
sa gana de issa.

 

Si ses in mei
che ostia in sa Missa
lassa chi sia
de ‘ncandu ‘ncandu
pilloni de tupa
intre su celu e su caillòni
cantu minudu
in su velludu de cardu gureu.

 

Pratzi cun mimi cust’arrecreu
po chi su tempus chi eus bestiu
non perdat folla
ni mai siat
sinnu de amori fat’amarolla.

 

Teresa Piredda Paoloni, di  Escolca, residente in Perugia I Premio Ozieri

Data la difficoltà di alcuni lettori di madrelingua italiana il Dr. Antonio Canalis ci ha inviato la versione italiana a cura delle stessa poetessa Teresa Piredda Paoloni, agli atti del concorso.
Penso che per coloro che hanno delle difficoltà a capire il testo sardo, leggendo la versione italiana possano meglio capire l’essenzialità e la musicalità della lirica sarda.

Fragilità sospesa

 

Desiderandoti
è trascorso il giorno
è trascorsa una vita.

Ore intraviste
tuttora prigioniere
nel recinto dell’attesa
cosciente bisogno
d’un sogno
che ancora mi divora.

… .E ne ho fatto
dove la forza trema
scorciatoie
per la mia anima
aggrappata ai giorni del ricordo
mi sembrava
terra amata
l’unico modo per dimenticarti.

 

No, non sono
più
squarcio nel muro
e non conosco
amore mio
passo sicuro
come quello che mi conduce a te
ma… non mi lascia
la voglia di lei.

 

Se sei in me
come l’Ostia nella Messa
lascia ch’io sia
ogni tanto
uccel di rovo
tra il cielo e l’asfodelo
canto minuto
sul velluto del cardo agreste.

 

Viviamo uniti questo diletto
così che la veste del nostro tempo
non muti colore
né mai diventi
un amore costretto.

 

 

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1 Ottobre 2011 - Categoria: versos in limba

Contrastu de Giuanna cun Baldoto de Anghelu de sa Niéra

Giuanna cantu s’est bella
Cando falas a funtana
Gia mi pares un’ istella
Cantu ti tenes bajana.

 

Como chi tenes maridu
Mi faghes indeosare
Calchi die fidu fidu
deo ti cherz’abbojare.

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30 Settembre 2011 - Categoria: cultura, eventi culturali, letteratura sarda

Conclusa la 52^ Edizione del “Premio Ozieri” di Antonio Canalis (Français, English)

A. Dedoni, S, Murgia, A, Canakis

Spesso mi capita di osservare frequenti eventi di questo meraviglioso “rinascimento” della lingua e letteratura sarda, ma contemporaneamente mi rattrista il fatto che non molti si prendono l’impegno e diciamo pure la fatica di predisporre un minimo di cronaca sugli eventi citati. L’informazione su di essi è importante perché cattura l’attenzione di tutti quelli che per un motivo o per un altro non possono essere al centro degli eventi. Bene quindi ha fatto il Presidente Canalis ad inviarci questa sostanziosa cronaca e riflessione.

Giuria e Teresa Piredda

Anzi le chiediamo anche delle foto sull’evento che pubblicheremo su accademia sarda di storia di cultura e di lingua e , se non chiediamo troppo, almeno le composizioni premiate e segnalate perché man mano le pubblicheremo perché chiunque lo voglia possa gioire e constatare come i nostri poeti e prosatori portino avanti questo processo rinascimentale della nostra lingua  e cultura che significa della nostra identità di abitatori di questa terra meravigliosa che è la Sardegna. Non solo ringraziamo il Presidente del Premio Ozieri per questa sensibilità dimostrata per questo blog, associato del resto a tanti altri come quello di Luigi Ladu e di Ztaramonte, per citarne alcuni, ma tutti i poeti e i prosatori o i loro eredi che ci permettono di lanciare su internet che permette ai nostri emigrati di sentirsi come a casa, quando leggono i nostri servizi comcernenti la nostra lingua e cultura.

Pier Giuseppe Branca

Tutti i giorni possiamo osservare, grazie a vivistats, i luoghi di provenienza nazionale e internazionale dei visitatori. ( A cura della redazione di academia sarda de istoria de cultura e de limba)

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