28 Febbraio 2012 - Categoria: discipline scientifiche

L’agroterapia: un tentativo euristico della riabilitazione psichiatrica di Mattew Farmhous

Si può affermare che l’uomo prima e dopo la caduta edenica abbia in sé tanto l’indelebile segno della terra quanto quello dell’allevamento di ogni genere di animali, alcuni dei quali è riuscito ad avvicinare a sé attraverso l’addomesticamento. Non è assurdo sostenere che nella profondità dell’inconscio dell’uomo via sia la terra da cui è stato tratto e l’animale di cui naturalmente è parente. La civiltà ha offerto tanti vantaggi, ma dobbiamo dire con Rousseau anche tanti guasti. Per fortuna nel profondo l’uomo resta uomo (humus) da cui è tratto. Quando il suo equilibrio mentale,  vale a dire l’organizzazione che la natura e la civiltà hanno costituito, va alla deriva occorre tornare alla profondità del suo essere humus e quindi all’ambiente in cui questo prospera. Il mondo vegetale e il mondo animale vivono interconnessi profondamente tanto che quando si rompe l’equilibrio tra l’humus e il civis è assolutamente necessario tornare alla natura da cui è stato tratto.

In che modo un ammalato mentale, vulnerato nel suo rapporto con gli altri essere umani, può essere recuperato?

Uno dei tentativi euristici promettenti è quello d’inserirlo per quanto è possibile nell’humus da cui è stato tratto e restituirlo al tempo stesso al consortium con gli animali, in primis pecore, capre, cavalli, asini, muli,  cani e gatti senza che questo siano stati adulterati da selezioni e da quella scienza che mira più al profitto che non al mantenimente ecologico degli stessi animali.

A questo punto che senso ha limitarsi unicamente a creare comunità terapeute abilitative psichiatriche limitandosi unicamente al rapporto di uomo vulnerato con uomo vulnerato? E’ come moltiplicare  il vulnus, rispecchiarsi in esso e non uscire da se stesso, dalle sue dinamiche mentali, dai suoi fantasmi, dalle sue fissazioni. E allora uno dei tentativi, meno sperimentati, ma più efficaci è quello di tentare di riportare l’uomo vulnerato al suo primigenio status cioè all’humus, alle sue componenti vegetali essenziali e alla rinnovata societas con gli animali associati da secoli, per non dire da millenni all’uomo. Da ciò la pratica, sia pure con una cauta, ma coraggiosa sperimentazione con la vita campestre e contadina, con la cura dei campi, dei vigneti, degli orti, che nell’insieme potremmo chiamare agroterapia suddividendola poi in ovinoterapia, ippoterapia, cinoterapia etc. . La sollecitazione del più profondo degl’inconscio, limitando all’essenziale la terapia chimica,  tenderà a limitare le manifestazioni schizofreniche e comunque ad incanalarle nel contesto di una vita contadina. Per meglio intenderci, nel massimo rispetto della deontologia e terapia psichiatrica tradizionale occorre aprire dei segmenti riabilitativi, partendo da queste basi fondamentali dell’inconscio, ci pare pratica auspicabile. Certo la comunità riabilitativa ha una sua valenza, ma ancor di più ne avrà se accanto e in rapporto al ciclo del tempo, il riabilitando psichiatrico va a scoprire, parte della sua essenza: l’humus, il vegetale, l’albero, l’arbusto, e la vita animale che intorno ruota. La presenza della pecora, la coltura del vigneto, del nocciòlo, del castagno, richiamano nell’ammalato psichiatrico, con gli odori della terra e dei vegetali, un canale di equilibrio primigenio che oltre che serenità possono restituirgli quell’equilibrio che la vita familiare e sociale gli hanno tolto.

E’ ovvio che la sperimentazione permetterà di mettere a fuoco moduli integrati e di sistematizzare al meglio lo statuto stesso dell’agroterapia e diciamolo pure dell’animal-terapia.

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25 Febbraio 2012 - Categoria: cultura

Sa die de Santu Giuanne de Tiziana Sotgiu

Dae su bintunu a su bintibator de làmpadas, segundu s’astronomia ruet su solstìtziu de s’istiu. Cunsideradu dae semper unu perìodu sacru, sa crèsia l’at assotziadu a sa festa de santu Giuanne Batista.

In Sardigna puru, in antis, bi fiant usàntzias e ritos diversos de sa traditzione solstitziale precristiana e difatis, custa festa cuat su cultu antigu de su sole. Sos elementos fundamentales fiant sos fogos e sa comparia; si agiunghent puru maghias domèsticas protetivas, bogare presàgios, ritos ligados a s’amore e a sa fertilidade.

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24 Febbraio 2012 - Categoria: c'est la vie

La superficialità della comunicazione sul divorzio-lampo di Ange de Clermont

Giornali e telegiornali e programmi confezionati ad hoc vanno diffondendo la nuova felicità: separazioni e divorzi lampo. I fatti stanno ben diversamente da come vengono presentati. Premesso che la separazione personale tra coniugi si ottiene anche oggi entro 4 mesi, occorre dire che non è affatto così per le separazioni e i divorzi giudiziari. Del resto anche oggi se i due separandi o divorziandi sono concordi la prassi è più veloce. Avevano cantato così tutti i giornali per il premier e la moglie bolognese, ma non essendosi messi d’accordo potranno andare avanti per dieci anni per ottenere la separazione legale (adesso la separazione  è soltanto personale ) e un’altra decina per ottenere il divorzio. In parole povere il nostro ex premier e la spigolosa consorte potranno menare la separazione fino agli 82 anni e il divorzio fino a 92 primavere.  

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23 Febbraio 2012 - Categoria: cultura

L’uso delle ceneri dall’ebraismo al cristianesimo di Benedetto XVI

Dall’omelia del Papa a Santa Sabina si possono ricavare notizie sull’uso delle ceneri e sul simbolismo del numero 40 sia nel vecchio sia nel nuovo testamento.

“Con questo giorno di penitenza e di digiuno – il Mercoledì delle Ceneri – iniziamo un nuovo cammino verso la Pasqua di Risurrezione: il cammino della Quaresima. Vorrei soffermarmi brevemente a riflettere sul segno liturgico della cenere, un segno materiale, un elemento della natura, che diventa nella Liturgia un simbolo sacro, molto importante in questa giornata che dà inizio all’itinerario quaresimale. Anticamente, nella cultura ebraica, l’uso di cospargersi il capo di cenere come segno di penitenza era comune, abbinato spesso al vestirsi di sacco o di stracci. Per noi cristiani, invece, vi è quest’unico momento, che ha peraltro una notevole rilevanza rituale e spirituale.

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22 Febbraio 2012 - Categoria: eventi straordinari

Il digiuno che salva: 40 giorni di vita sobria e raccolta

«Lasciatevi riconciliare con Dio! … Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza» (seconda lettura). «Convertitevi e credete al Vangelo!» (Mc 1,15).

Con questi due imperativi la comunità cristiana è convocata per accogliere l’azione misericordiosa di Dio e ritornare a Lui. Il rito di imposizione delle ceneri può essere considerato una specie di iscrizione al catecumenato quaresimale, un gesto di ingresso nello stato di penitenti. Nei testi della liturgia la penitenza si esplicita nella pratica del digiuno.

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21 Febbraio 2012 - Categoria: c'est la vie

Safari fotografico a Chiaramonti di Tonino Pilo

Mi ha telefonato un amico da Sassari: vuole delle foto sulla neve, qui in paese. Ho dolori alle spalle, però, voglio accontentare l’amico se no mi tormenterà tutti i giorni. Certo non posso rischiare per cui mi giro intorno e comincio a fotografare strade, case e vedute, a due passi da casa, naturalmente anche la casa dell’amico che ora è in solitudine é lievemente ricoperta di neve.

Questo è uno sguardo nella valle da cui giungono, quando c’è bel tempo, lo scampanellio delle pecore e il muggito delle mucche.  Durante la primavera si coprono di verde e d’estate si ammantano di un giallo variegato. Questo paese mi ha rubato il cuore e mi ha ispirato le mie opere di rame.

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19 Febbraio 2012 - Categoria: c'est la vie

Per farsi pubblicità e vendere dischi l’industriale canoro spara sulle colombe di Angelino Tedde

Ieri un teatrante bislacco, oggi un cantante industriale, si permette di mandare strali al quotidiano dei vescovi italiani e al settimanale Famiglia Cristiana con la scusa che a suo parere dovrebbero parlare di Paradiso, ma non aggiunge Inferno e Purgatorio. Si vede che non ha mai letto il ponderoso volume del Catechismo della Chiesa Cattolica (790 pp.) e tanto meno quello sintetico di non molte pagine.

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16 Febbraio 2012 - Categoria: pedagogia

Un catalogo degli asili in Sardegna tra Otto e Novecento di Viviana Onida

Un’indagine, una ricerca, in qualsiasi campo di studio sia svolta, per essere un buon lavoro necessita dell’utilizzo di un ampio repertorio di strumenti. E’, infatti, solo mettendo assieme molti studi, disponendo di un’ampia articolazione di tecniche per la rilevazione dei dati che si hanno quelle possibilità di combinazione d’informazioni che consentono allo studioso di formulare le sue ipotesi generali sul “problema”.

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