Giornali e telegiornali e programmi confezionati ad hoc vanno diffondendo la nuova felicità: separazioni e divorzi lampo. I fatti stanno ben diversamente da come vengono presentati. Premesso che la separazione personale tra coniugi si ottiene anche oggi entro 4 mesi, occorre dire che non è affatto così per le separazioni e i divorzi giudiziari. Del resto anche oggi se i due separandi o divorziandi sono concordi la prassi è più veloce. Avevano cantato così tutti i giornali per il premier e la moglie bolognese, ma non essendosi messi d’accordo potranno andare avanti per dieci anni per ottenere la separazione legale (adesso la separazione è soltanto personale ) e un’altra decina per ottenere il divorzio. In parole povere il nostro ex premier e la spigolosa consorte potranno menare la separazione fino agli 82 anni e il divorzio fino a 92 primavere.
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23 Febbraio 2012
- Categoria:
cultura
Dall’omelia del Papa a Santa Sabina si possono ricavare notizie sull’uso delle ceneri e sul simbolismo del numero 40 sia nel vecchio sia nel nuovo testamento.
“Con questo giorno di penitenza e di digiuno – il Mercoledì delle Ceneri – iniziamo un nuovo cammino verso la Pasqua di Risurrezione: il cammino della Quaresima. Vorrei soffermarmi brevemente a riflettere sul segno liturgico della cenere, un segno materiale, un elemento della natura, che diventa nella Liturgia un simbolo sacro, molto importante in questa giornata che dà inizio all’itinerario quaresimale. Anticamente, nella cultura ebraica, l’uso di cospargersi il capo di cenere come segno di penitenza era comune, abbinato spesso al vestirsi di sacco o di stracci. Per noi cristiani, invece, vi è quest’unico momento, che ha peraltro una notevole rilevanza rituale e spirituale.
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«Lasciatevi riconciliare con Dio! … Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza» (seconda lettura). «Convertitevi e credete al Vangelo!» (Mc 1,15).
Con questi due imperativi la comunità cristiana è convocata per accogliere l’azione misericordiosa di Dio e ritornare a Lui. Il rito di imposizione delle ceneri può essere considerato una specie di iscrizione al catecumenato quaresimale, un gesto di ingresso nello stato di penitenti. Nei testi della liturgia la penitenza si esplicita nella pratica del digiuno.
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Mi ha telefonato un amico da Sassari: vuole delle foto sulla neve, qui in paese. Ho dolori alle spalle, però, voglio accontentare l’amico se no mi tormenterà tutti i giorni. Certo non posso rischiare per cui mi giro intorno e comincio a fotografare strade, case e vedute, a due passi da casa, naturalmente anche la casa dell’amico che ora è in solitudine é lievemente ricoperta di neve.
Questo è uno sguardo nella valle da cui giungono, quando c’è bel tempo, lo scampanellio delle pecore e il muggito delle mucche. Durante la primavera si coprono di verde e d’estate si ammantano di un giallo variegato. Questo paese mi ha rubato il cuore e mi ha ispirato le mie opere di rame.
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Commenti disabilitati su Safari fotografico a Chiaramonti di Tonino Pilo . Leggi tutto
Ieri un teatrante bislacco, oggi un cantante industriale, si permette di mandare strali al quotidiano dei vescovi italiani e al settimanale Famiglia Cristiana con la scusa che a suo parere dovrebbero parlare di Paradiso, ma non aggiunge Inferno e Purgatorio. Si vede che non ha mai letto il ponderoso volume del Catechismo della Chiesa Cattolica (790 pp.) e tanto meno quello sintetico di non molte pagine.
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Commenti disabilitati su Per farsi pubblicità e vendere dischi l’industriale canoro spara sulle colombe di Angelino Tedde . Leggi tutto
Un’indagine, una ricerca, in qualsiasi campo di studio sia svolta, per essere un buon lavoro necessita dell’utilizzo di un ampio repertorio di strumenti. E’, infatti, solo mettendo assieme molti studi, disponendo di un’ampia articolazione di tecniche per la rilevazione dei dati che si hanno quelle possibilità di combinazione d’informazioni che consentono allo studioso di formulare le sue ipotesi generali sul “problema”.
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Commenti disabilitati su Un catalogo degli asili in Sardegna tra Otto e Novecento di Viviana Onida . Leggi tutto
Simone de Beauvoir [1], cerca di offrire un contributo alla comprensione della cosiddetta terza età, attraverso la ricerca delle varie epistemologie della vecchiaia presso tutti i popoli.
Secondo lei, l’atteggiamento della società nei confronti dell’anziano è di fondamentale importanza in tutte le epoche. Si tratta di un fatto culturale ed è lo stesso contesto sociale a determinare se il vecchio può essere considerato un peso o al contrario una risorsa, una fonte di saggezza. A questo riguardo elenca vari tipi di società: nelle società divise che attraversano dei momenti rivoluzionari prevalgono i giovani, mentre nelle società molto organizzate e ripetitive gli anziani assumono un ruolo maggiore. Per quanto riguarda il privato, ossia la famiglia, il ruolo dell’anziano dipende dal tipo di famiglia nel quale vive.
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Commenti disabilitati su Epistemologia della vecchiaia di Baingia Bellu . Leggi tutto
Rilettura e versione in sardo della poesia di Ange de Clermont

Istasero non drommo
intendo ebbia
s’ùrulu ‘e su ‘entu
mujinende sas fozas
in carrela.
In s’iscuru
de sa note
mi pissighis.
Su pessamentu tou
no isvanessit,
e prego cussu ‘entu
chi si lu giutat
cun issu.

Cun su ‘entu
e cun sas fozas
s’at a isghelare
s’ammentu tou
trista chida
atunzina.
A Marisa, una studentessa che aveva colpito il cuore del poeta, ma che a sua volta non era stata colpita, forse meravigliata e felice d’essere oggetto d’amore. Il poeta trasforma lo smacco in una fugace intemperie autunnale,
A Marisa di Ange de Clermont
Non dormo.
S’ode solo
il fischio
del vento
che mulina
le foglie
della via.
Nel buio
della notte
tu m’insegui.
Invano cerco
d’obliarti.
Col vento
e con le foglie
si dileguerà
il tuo ricordo
settimana
autunnale
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