LA SCRITTURA NURAGICA MAI ESISTITA di MASSIMO PITTAU
Nei giorni scorsi, nel sito weeb della giornalista dott.a Rina Brundu, ogliastrina ma residente in Irlanda, il signor Franco Pilloni ha scritto testualmente di me: «Fra i tanti meriti del prof. Pittau non posso tacere che anch’egli, come i vecchi archeologi che proclamarono nuraghe=fortezza, si stia arroccando sulle proprie posizioni, senza dare spazi e sufficiente attenzione al nuovo che sta venendo fuori specialmente in fatto di scrittura in Sardegna risalente al Bronzo Finale e al Primo Ferro, in pratica dall’VIII secolo a.C. a risalire sino al XII e forse anche oltre. Mi pare che, invece che usare la propria scienza-esperienza per aiutare ad interpretare quei reperti sicuramente scritti venuti fuori dal terreno degli scavi, usi e approfitti della sua autorità per negare ciò che anche le persone non addentro all’epigrafia vedono e constatano: certi cocci o reperti di vario genere sono proprio “scritti”.- Saluti e auguri al prof. Pittau con cui, pur non conoscendoci di persona, ho spesso incrociato opinioni e che rispetto, anche quando polemizziamo».





