I
DOCUMENTI DELL’ARCHIVIO (1862-1983):
A) DEL COMUNE DI CHIARAMONTI
B) DELLA DIREZIONE DIDATTICA DI PLOAGHE
C) DELL’ARCHIVIO DELLE POVERE SUORE SCOLASTICHE DI NOSTRA SIGNORA DI GORIZIA
1862 settembre 28, Sassari
Lettera del Regio Ispettore delle Scuole Primarie e Magistrali di Sassari indirizzata al Sindaco del Comune di Chiaramonti, nella quale lo si invita ad istituire un asilo infantile concepito come struttura assistenziale e preparatoria alla scuola primaria.
A Co Ch, Fald. 215
“L’esperienza di parecchi anni ha dimostrato al sottoscritto che la maggior parte dei genitori obbligati a valersi dell’opera dei loro figlioli, appena questi sono atti a qualche fatica, li tolgono troppo per tempo dalle scuole elementari e li privano così di quella istruzione che deve essere il patrimonio di tutti.
A rimediare a siffatto inconveniente e a rendere di vero vantaggio e ad un tempo più brevi i corsi elementari, giovano gli asili o le semplici scuole infantili.
L’utilità di queste scuole, ove essi accolgono i bambini di ambo i sessi da 4 a 6 anni, è così universalmente riconosciuta che il sottoscritto ritiene inutile ogni parola in proposito.
Egli si limita perciò a far presente alla Signoria Vostra e per di lei mezzo al Consiglio Comunale che il Ministro della Pubblica Istruzione si è riservato un fondo particolare da distribuirsi in premio a quei comuni che nel prossimo anno scolastico si mostreranno più solleciti o zelanti nello stabilire di tali scuole. Tali premi consisteranno in una somma proporzionata alla spese fatte, che sarà pagata a titolo di sussidio e per rimborso del governo nelle spese di prima istituzione.
Oltre le spese di primo impianto, questo Consiglio Provinciale Scolastico è anche disposto a concorrere per una somma annuale non inferiore al quarto, nello stipendio che secondo la classificazione delle scuole, spetterebbe alla maestra.
Il sottoscritto, che conosce la illuminata filantropia che anima codesta amministrazione, confida che anche questa volta vorrà rispondere sollecita alle calde raccomandazioni del Ministero della Pubblica amministrazione colla istituzione per il nuovo anno scolastico, se non un asilo, e una scuola per i bambini di ambo i sessi. Così sperando codesto Comune si renderebbe benemerito della patria e non tarderebbe a trovare per se stesso i benefici della sua intelligente carità.
La Signoria Vostra è pertanto pregata di trasmettere a questo ufficio la deliberazione che verrà presa in proposito prima del giorno 10 del p.v. Ottobre, e ciò per norma del sottoscritto nella proposta che Egli sta per fare del riparto del sussidio che la Provincia e il Governo vogliono annualmente accordare a favore delle scuole elementari.
Firma illeggibile
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1906 luglio 04, Chiaramonti

Lettera di Giorgio Falchi, Presidente della Società di Beneficenza di Chiaramonti, indirizzata al Consiglio di amministrazione del Comune di Chiaramonti nella quale si richiede l’istituzione di un asilo infantile indicando anche le risorse finanziarie, i locali, le risorse umane.
A Co Ch, Fald. 215
L’idea di dotare questo Comune di un asilo infantile dovrebbe esser accolta con giubilo da quanti hanno a cuore la sorte degli adolescenti soliti di vagare per le vie dell’abitato, abbandonati dai loro genitori e privi del tutto di salutare ammaestramenti.
Ne l’attuazione di esso sarebbe insormontabile in un villaggio come lo è il nostro, ove impari tempo sorsero le società di assicurazione del bestiame e di beneficenza che la Cooperativa in grano in favore dei suoi bisogni, le quali tutte se non traggono vita rigogliosa, nondimeno apportano segnalati benefizi agli associati.
Invero il comune possiede un convento che in tempo non lontano cadrà in rovina, sia perché disabitato che perché mancante delle necessarie riparazioni.
Ora in tale edifizio avrebbe a sorgere l’asilo con profitto degli interessi del comune perché più obbligato dall’ con vantaggio rilevante degli adolescenti che in tal luogo verrebbero avviati nel sentiero della virtù e del sapere.
A provvedere perciò ai bisogni dell’asilo si potrebbe in oltre accorrere come appresso:
1) Col destinarsi tanto la rendita che il Comune ritrae dell’affittamento dei terreni annessi, quanto quella che tutti gli anni esso percepisce dell’amministrazione del Fondo per il Culto. Perché tanto l’una che l’altra, sia per dispositura contrattuale, che per volere di legge debbono essere unicamente rivolte alla manutenzione del convento e della chiesa annessa.
Laonde il Comune con la razione di tali rendite fatte all’asilo, costituito dopo anni in ente morale, altro non farebbe che dare allo stesso la dovuta destinazione ed in pari tempo occorrere ad un pubblico e sentito bisogno.
2) Similmente onde provvedere all’adattamento del convento ad uso di asilo, dovrebbe restituire quanto in sino al presente ebbe a riscuotere dalla predetta amministrazione del Fondo per il Culto. Tenendosi più che pago di quanto in sino al presente ebbe ad incassare dall’affittamento dei terreni e dalla pigione dei magazzeni, in rimborso delle spese incontrate nei restauri eseguiti nel convento.
3) siccome poi il legato lasciato dal benefico fu Pancrazio Spanu è destinato a beneficio dei poveri di questo Comune perciò anche tale rendita dovrebbe destinarsi all’asilo; si anche lascerebbe di avere la sua legittima destinazione, perché rivolta a benefizio degli adolescenti poveri, e quindi alla gente povera.
4) Ne infine a tal pio e filantropico istituto avrebbe a mancare annua sovvenzione da parte della Società di beneficenza e della Cooperativa in grano, nonché da questi abitanti, sia in mezzo di questue da farsi che merce privata offerta. Per cui ne seguirebbe che ai suoi urgenti bisogni sarebbe provveduto, indipendentemente dai sussidi che la provincia e lo Stato elargissero in favore di tali benefiche spese.
5) L’amministrazione dell’asilo dovrebbe poscia esser affidata ad una speciale commissione, della quale dovrebbero altresì far parte taluni membri della Congregazione di Carità e di questa Società privata di beneficenza. Ciò perché in breve tempo si avesse ad operare per la fondazione del nuovo istituto, e perché all’infuori degli inciampi burocratici la sua azione avesse a funzionare spedita.
5) Siccome infine le suore Domenicane residenti in Sassari sono disposte di assumersi la gestione dell’asilo nonché di impartire l’istruzione e l’educazione degli adolescenti; perciò alle stesse dovrebbe essere affidata tale nobile missione. sulla considerazione che, oltre di occuparsi di istruzione, rivolgono in special modo la loro sollecitudine ad avviare le fanciulle povere nei lavori domestici, con notevole giovamento di quante dovrebbero diventare un giorno le sagaci ed operose massaie. Trattandosi di un’opera filantropica d’attuare nella sola qualità di Presidente di questa Società di beneficenza ho creduto mio dovere intrattenermi in sul proposito, lasciandovi poscia pienamente libero negli apprezzamenti. Premonendovi in tanto che la propizia occasione di fare il bene non sempre si per cui il trascurarle se non è colpa è per lo meno errore gravissimo, che il futuro non riesce il più delle volte ad aiutare a riparare.
Giorgio Falchi.