A Sassari, in Via Mameli, alla presenza dell’Arcivescovo, che ha concelebratola Santa Messa col Superiore dei Preti della Missione e con il Parroco dei Cappuccini e con una folta rappresentanza di ex allieve del collegio e del sindaco di Sassari Nicola Sanna, le Figlie della Carità hanno detto addio al Rifugio a 112 anni dal loro arrivo.
Per oltre un secolo le buone suore hanno svolto le funzioni di madri per le bambine che i più svariati casi della vita ha condotto in questo rifugio di amore, di crescita, di educazione e di formazione umana e cristiana, ma anche di orientamento professionale. Appartata, a muso duro, in un angolo del banco,anche la vecchia presidente che a quel che sembra è l’autrice della “cacciata” delle suore. Non è difficile cacciare le suore, la loro missione non è quella di fermarsi in eterno in un istituzione retta un tempo dalle Dame della Carità, ma da tempo, dopo la scomparsa di queste, un gruppo di donne o di uomini sedicenti cattolici, forse eccessivamente abbarbicati più al potere che al servizio, dimentiche dei meriti delle Figlie della Carità non ci pensano due volte a dare loro il benservito.
Leggi tutto
24 Commenti . Leggi tutto
29 Agosto 2015
- Categoria:
cultura

Tom Spanu (1944-2015)
Il 26 agosto se n’è andato prematuramente il grande Tommaso Spanu, artigiano e artista delle pipe d’erica, originario della Gallura che fu già chiaramontese. Sentiamo l’esigenza di riprendere e ripubblicare un articolo che pubblicammo su accademiasarda l’11 luglio 2011 dopo una visita al fratello Augusto nel laboratorio dove si preparano le basi per fabbricare le pipe d’erica e dove per tanto tempo vi lavorò col fratello anche Tom che vi giungeva periodicamente per acquistare i pezzi d’erica pronti per la lavorazione. Porgiamo ai fratelli di Augusto e Franco la più calorosa vicinanza.
“Nei pressi della chiesa di San Giuseppe de su Sassu, piccola enclave di quello che fu il territorio di Chiaramonti, ceduto al neonato comune di Erula (13 Kmq di monti e colline folte di boschi e di pascoli) vivono e lavorano i due fratelli Spanu, Franco e Augusto. Il primo segue l’arte di fabbricare coltelli, il secondo prepara la materia prima per il fratello Tommaso che dirige la fabbrica e la rivendita a livello nazionale e internazionale in Sassari. Tre fratelli e tre artisti si può dire a due passi da Chiaramonti e da Erula. Rinviando a parlare di Franco in altra occasione, mi soffermerò a pochi cenni su Augusto e Tommaso, i due fratelli impegnati nella fabbricazione delle pipe.
Leggi tutto
Commenti disabilitati su Muore Tommaso Spanu, nome d’arte Tom Spanu, l’artista chiaramontese delle pipe d’erica di Ange de Clermont . Leggi tutto
Cando pro un’occasione o s’àtera nos aboiamus tras sardos chi, sunt in Belgio dae una vida, non mancat mai de faeddare de su chi ant vividu in Sardigna, Pedru, in bidda sua faghiat su maniale, traballaiat sas terras antzenas a sa tzoronada, m’a contadu unu pagu de su ch’est istada sa vida sua prima de emigrare pro traballiare in sas minieras belgas. E mi nàrat: “Sa visione prus bia chi mi torrat a sa mente est sa messera, cussa visione de sas tancas de su trigu giompidu, cando suta su sole de trìulas si pesaiat sa frina de su bentu cardu nd’aundàiat sas s’ispigas, tando cussas tancas doradas pariant unu mare in movimentu. In cussos annos medas terras fint postas a trigu, su laore rapresentaiant unu capitale pro sos padronos e un’istajone de traballiu de importu mannu pro sos maniales de sa terra. Deo fiat messadore e de istajones de messeras nd’apo fatu prus de una.
Leggi tutto
Commenti disabilitati su Sa messera …a pane e chibudda! di Anna Maria Sechi . Leggi tutto
I ragazzi che in queste calde notti di estate muoiono o si sentono male, quelli che affollano gli ospedali dei centri balneari in coma etilico — senza contare quanti stanno male in silenzio, senza farlo sapere agli altri, forse perché troppo deboli anche per farsi assistere — fanno davvero molta pena. Anche perché sono solo molto parzialmente responsabili di quello che fanno. Soprattutto quando, come nel caso della ragazzina morta Messina, hanno un’età giovanissima.
Piuttosto bisogna considerarli come caduti sul campo della crisi che sta attraversando la famiglia: sono lì perché non ci sono più genitori che si sentano investiti di un ruolo di responsabilità. Genitori che accettino il compito ingrato di educare i figli, di sopportare, senza deflettere, le loro ribellioni, le malinconie, le minacce. Che non considerino i figli come un oggetto simpatico e piacevole che hanno acquistato, che li deve gratificare con l’amore e l’allegria, ma che non richiede un minimo di fatica e sacrificio.
Leggi tutto
Commenti disabilitati su Sballo e crisi della famiglia I caduti della movida di Lucetta Scaraffia . Leggi tutto
Il 10 Agosto scorso nella Sala del Consiglio Comunale di Chiaramonti, presso l’ex fondazione Falchi Madau, alla presenza del sindaco Marco Pischedda e di altri membri della Giunta e del Consiglio comunale, del presidente del Consiglio della Regione Sardegna, Gianfranco Ganau, dei professori Giovanni Soro e Paolo Puddinu, dell’interprete thailandese, sardo di adozione, si è svolta la cerimonia di premiazione nei confronti di Alessandro Unali, consigliere regionale della Sardegna, da parte di Achara Phanurat, attuale presidente della fondazione thailandese “Surindra International Folclore Festival” e già rettore della Surindra Rajabhat University (Srru) di Surin. Il premio conferito, l’elefantino d’oro, è il più alto riconoscimento dell’università thailandese, che ha voluto gratificare l’impegno profuso dall’on. Unali nel confronti di un popolo di usi, lingua e tradizioni diverse dalle nostre e apprezzarne la cultura come ponte di comunicazione fra il popolo sardo e quello thailandese
anche con la promozione di opere sociali,
Per primo ha preso la parola il sindaco Marco Pischedda che ha parlato dell’impegno di interculturalità del nostro consigliere regionale, per tanti anni impegnato

Discorso del Presidente Achara Phanurat “Surindra International Folclore Festival”
nella Pro Loco chiaramontese e ideatore della manifestazione anglonese “Ajò Anglona” nonché vicino al Coro di Perfugas che ormai da anni intrattiene relazioni calorose con la Thailandia.
A questo riguardo c’è stato l’intervento anche del prof. Soro che ha rimarcato come l’impegno del Coro Matteo Peru di Perfugas, nell’ormai lungo ciclo di visite nei
vari continenti, ha rafforzato le reciproche conoscenze tra i popoli e la Sardegna, facendo diventare le tradizioni popolari un motore efficiente di questa interculturalità.
Leggi tutto
Commenti disabilitati su “L’elefantino d’oro ad Alessandro Unali da parte di Achara Phanurat” di Simone Unali e Carlo Moretti (lingua italiana e francese) . Leggi tutto

Anna Maria Sechi
A Lucia…
Ce jour est triste et sombre comme mon coeur,
Le vent du nord siffle, le ciel gris est en pleurs,
Sous la terre mouillée, ton corps sans vie repose
La vie est la plus belle, et cruelle chose,
Celle que je t’ai donnée n’a était que souffrance
Elle a marqué tes traits dés ta plus tendre enfance,
Noyés des souvenirs mes yeux se voilent d’ombres
Ma pensée va vers toi, qui dors dans cette tombe…
Tradotto in Italiano da Ange de Clermont
Questo giorno è triste e oscuro come il mio cuore
Soffia il vento del Nord, il cielo grigio piange.
Sotto la terra smossa, il tuo corpo esanime riposa
La vita è la più bella e crudele cosa.
Non ho saputo darti che sofferenze
che hanno segnato il corso della tua tenera infanzia.
Stanchi di ricordare i miei occhi si velano d’ombre
Il mio pensiero corre verso te che dormi in questa tomba.
Leggi tutto
Commenti disabilitati su “Ce jour est triste” di Anna Maria Sechi . Leggi tutto
Poiché, almeno fino alla ricognizione degli archeologi, che finora si sono interessati di quanto resta dei ruderi della chiesa tardo rinascimentale, probabilmente edificata a metà del Cinquecento e più volte ritoccata, si riscontrano profili storici piuttosto incompleti (Cfr, sito del Comune, di Chiaramonti, del Gal Romangia Anglona e di altri svariati dizionari e blog), quando non addirittura imprecisi: in genere si scambiano le cappelle della Chiesa di San Matteo per stanze del Castello e la torre campanaria per torre di avvistamento del Castello e l’ipotesi filologica del nome, curata dallo stimato filologo prof. Mauro Maxia, per nome storico e, ancora, l’area di sedime della Chiesa per area di sedime del Castello, riteniamo opportuno pubblicare queste voci del Casula per meglio chiarire quanto finora gli storici hanno ricostruito, per evitare compilazioni di voci fantasiose e storicamente imprecise. Questa voce del Casula non è certo la Bibbia, ma crediamo che finora sia quella storicamente più attendibile in quanto tiene conto di quanto hanno scritto Vittorio Angius, nel Dizionario del Casalis, Alberto della Marmora e altri minori storici. A questa voce si aggiunga quanto ha scritto e pubblicato in questo blog l’archeologo Gianluigi Marras. Ripeto, per parlare più correttamente del Castello attendiamo la ricognizione degli archeologi, specializzati nei castelli, come Campus e Sanna e altri archeologi. Spero che queste “voci” servano a correggere, almeno in parte, le affermazioni erronee di tanti che hanno scritto in proposito. (Angelino Tedde)
Leggi tutto
Commenti disabilitati su Chiaramonti, secondo “il Dizionario storico sardo” di Francesco Cesare Casula . Leggi tutto
Pubblichiamo questa poesia nelle due espressioni linguistiche in cui si esprime la poetessa sarda, ma anche belga, dal momento che vive in Belgio dall’età di 12 anni.
Vivemus,
S’ispera ch’amus in coro
Chi tale a s’arbèschida,
Naschet noa a lughe de die,
pro mantènnere atzesa
Sa fiama de su fòghile!
Vivemus, pro ismentigare,
Dadu chi naschidos
Semus pro morrere,
dadu chi, sa vida nostra
A sa terra prima o poi
Depimus torrare…!
Leggi tutto
1 Commento . Leggi tutto