Categoria : cultura

Un orribile sacrilegio in Spagna, patria di Santa Teresa d’Avila, di San Giovanni della Croce, di Sant’Ignazio di Loyola di Miriam di Castello

Ostia SantaSalve, le invio una notizia che ho letto stamattina

UN ORRIBILE SACRILEGIO in Spagna

Articolo pubblicato da CORRISPONDENZA ROMANA 25 novembre 2015
IL SACRILEGIO PIU’ GRAVE MAI OSATO
(di Mauro Faverzani)

Abel Azcona ha 27 anni ed è originario di Pamplona. (…). Si è recato in diverse chiese di Pamplona e Madrid durante la S. Messa, ha finto di comunicarsi e ha trafugato l’Ostia consacrata.
Questo per ben 242 volte.
Poi ha usato le particole per comporre con esse, dopo averle gettate a terra, la parola pedofilia.
Tutto questo, si noti bene, col Corpo di Cristo.

La profanazione è evidente.
E lo è anche il reato contro i sentimenti religiosi, regolato dall’art. 525 del Codice Penale spagnolo, che condanna chiunque si faccia beffa di dogmi, credenze, riti o cerimonie.
A peggiorar le cose, la mostra dal titolo Desenterrados, allestita proprio in questi giorni da Azcona a Pamplona.
Dove ha esposto anche l’opera blasfema in questione.
Pietosamente riscattata da una persona, che ha preferito rimanere anonima:
ha tolto le Ostie consacrate dall’esposizione e le ha trasferite in una parrocchia, per por fine al sacrilegio. Solo in parte, però.
Purtroppo sono rimasti i pannelli con le immagini, che raffigurano minuziosamente le varie fasi della sua realizzazione.

Intanto, l’agenzia InfoCatólica ha diffuso la foto dell’autore delle “opere”, affinché tutti, sacerdoti e fedeli laici, «memorizzino il suo volto», e, nel caso «cercasse nuovamente di comunicarsi, per fare in realtà incetta di Ostie consacrate», possano immediatamente assumere i provvedimenti del caso.

Le agenzie Change.org e Hazteoir.org, invece, hanno lanciato due pubbliche sottoscrizioni, che han raccolto in poco tempo circa 90 mila firme contro la mostra. Migliaia di fedeli han recitato il S. Rosario a Pamplona, dinanzi alla sede dell’esposizione di Azcona.
(Mauro Faverzani)
25 novembre 2015

Atto sacrilego reiterato e ostentato. Noi però non siamo dei fondamentalisti islamici e nemmeno cristiani fondametalisti. Il sacrilego è da commiserare, perché se capisse la gravità degli atti compiuti si sarebbe messa una corda al collo e si sarebbe impiccato. Il demente è un prodotto dell’odio che si manifesta contro la Chiesa, raccolto da questo terrorista della Santa Eucarestia, Cristo vivo e vero, misticamente prigioniero dell’Ostia, per nostro amore. Non ci resta che pregare, digiunare e visitare nella nostra chiesa il Santissimo Sacramento così oltraggiato da questo terrorista blasfemo. (Angelino Tedde)

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