11 Aprile 2019 - Categoria: filologia

“L’antico Alto Adige Raetia a egemonia etrusca” di Massimo Pittau

La questione dell’etimologia, cioè dell’origine e del significato effettivo dell’etnico lat. Raetiera fino a qualche tempo fa tutta in alto mare. C’era stato di recente uno specialista della lingua retica, Giovanni Rapelli, il quale vi ha dedicato un ampio paragrafo della sua notevole opera “Il latino dei primi secoli (IX-VII a. C. e l’etrusco” (Roma 2013, ItalAteneo); in questo egli ha effettuato una minutissima e approfondita analisi della questione, prospettando differenti soluzioni ipotetiche, fra le quali però non si è deciso a preferirne una. E per questo motivo fino a qualche tempo fa io mi sentivo di poter affermare che la questione dell’etimologia dell’etnico lat. Raetie della loro terra Raetiaera ancora del tutto aperta.

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9 Aprile 2019 - Categoria: letteratura sarda

“Ottavio Olita: Il costo della verità” di don Luigi Ciotti

Ottavio Olita, Il costo della verità, Prefazione di don Luigi Ciotti, Edizioni Città del Sole, 2019.
In attesa della recensione di Giovanna Elies, pubblichiamo la prefazione di don Luigi Ciotti, noto per le sue battaglie civili, di Ottavio Olita, giornalista e pubblicista di varie opere

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8 Aprile 2019 - Categoria: educazione, eventi culturali

“Il Convegno del 4 aprile 2019 all’Uniss di Sassari su Beata Giuseppina Nicòli, madre e maestra di umanità” di Franco Rana

Le relazioni svolte durante la giornata di studio sulla B. Giuseppina e la Sardegna tra Otto e Novecento, tenutosi a Sassari presso la facoltà di Scienze dell’E­ducazione, hanno avuto ognuna un tema che può essere svolto in modo autonomo, concluso e significativo in sé stesso. Mettendole insieme, veniamo a delineare un panorama che è contestuale alla presenza a Sassari della beata Giuseppina Nicoli, suora delle Figlie della Carità di san Vincenzo de’ Paoli.
Giuseppina Nicoli perché?
A chi studia le scienze della formazione potrà interessare questa storia:

“Nel 1901 all’XI Congresso Internazionale di Antropologia Criminale tenutosi ad Amsterdam, venne presentato uno studio dei Dottori Efisio Murgia e Mario Carrara con fondamentali contributi fotografici, dal titolo “Les petits criminels de Cagliari”.

(Vedi internet, digitando Les petits criminels.)

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6 Aprile 2019 - Categoria: educazione, eventi culturali, memoria e storia

“Un convegno, per una educatrice e formatrice di giovani scolare e studentesse e di ragazzi di strada, beata Suor Giuseppina Nicòli, all’Università di Sassari” di Angelino Tedde

Nell’aula magnadel dipartimento di storia dell’uniss ieri per tutto il giorno si è svolto il convegno programmata davanti a circa duecento tra studentesse e altro pubblico. Il saluto di rito è stato fatto da Attilio Mastino, da Marco Milanese, da mons. Gianfranco Saba, arcivescovo metropolita della diocesi turritana. Tutti cortesi e con una breve presentazione della figura della grande educatrice e formatrice lombarda che svolse la sua attività tra Sassari e Cagliari con risultati fruttuosi per le ragazze di Sassari, per quelle di Cagliari, tra orfane ed educande e per i picciocus de crobi, i ragazzi della cesta, meglio sarebbe dire ragazzi di strada,mignons del carrer  o pizzinni pizzoni che seppe elevare a normali ragazzi dando loro le basi perché scegliessero un’attività più dignitosa con una visione cristiana dell’esistenza.

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3 Aprile 2019 - Categoria: eventi culturali

Beata Giuseppina Nicoli FdC

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1 Aprile 2019 - Categoria: Architettura e arte

Costruire le università. Aspetti architettonici e urbanistici, tra ragioni economiche e scelte politiche 

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1 Aprile 2019 - Categoria: letteratura sarda

“Ma si…me li sento bene, sono proprio della mia misura” di Sarah Savioli

Sarah Savioli
E sono 45…
Non sono mica pochi. 
Sarà che ho sempre vissuto giorno per giorno con un’accettabile coerenza e senza incredibili programmi e aspettative, ma l’età per me non è mai stata un problema.
Alla fine è una convenzione di computo temporale che ti offre periodicamente l’opportunità di fare uno straccio di punto della situazione, prendere una pacca sulla spalla, farsi fare due coccole e sentirsi, se si vuole, al centro di qualcosa che di centro non ne ha. E dici poco...
Comunque sia, sono 45.
E sono stata ben più vecchia di così.
Ho passato compleanni nei quali il tempo passato aveva incrementato ben più il mio senso di invecchiamento che non quello di maturità, come per quelle olive che passano dall’acerbo al rinsecchito in soluzione di continuità e la decisa sensazione che in qualche momento imprecisato ci sia stata una fregatura .
Quest’anno invece no.
E’ un’età particolare e alla fine per molti aspetti presento la consunzione degli eventi che mi sono passati addosso senza alcun riguardo, ma per altri mi ritrovo a sentirmi appena nata e mi guardo attorno con occhi stupiti e curiosi.
E questo misturotto è una goduria perché la parte bambina trova il coraggio di emergere sapendo che ha alle spalle la parte cazzuta di donna vissuta e in perenne tenuta da guerriglia urbana.
A metterla così, pare una dissociazione della personalità per cui dovrei cercarmi uno bravo...
In realtà, è un modo per dire che le rughe dovute alla preoccupazione, al dolore e al pianto di tutta una vita non sempre clemente hanno ancora voglia di unirsi e fondersi a quelle dei sorrisi e delle risate, dei momenti che aprono il cuore e che fanno stare bene per la persona che si è.
Insomma sono 45, siori e siore.
Ma sì... me li sento bene, sono proprio della mia misura.
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26 Marzo 2019 - Categoria: letteratura sarda

La prematura scomparsa di Mario Scampuddu e di Antonio Rubattu. Il nostro cordoglio.

Apprendiamo con rammarico della scomparsa di due esimi cultori della lingua gallurese e logudorese e ci uniamo al cordoglio di tutti i cultori e amanti della lingua sarda e delle sue varianti. Ci auguriamo che esperti cultori dell’una e dell’altra parlata ci diano l’occasione per presentarci con competenza le due belle figure che hanno dato lustro alla nostra isola, favorendo la crescita culturale del nostro idioma e della nostra letteratura.
Mario Scampuddu se n’è andato a 68 anni e Antonio a 81 anno. Peccato! Erano entrambi in condizioni di darci ancora molto viste le speranze di vita di tanti dei nostri campioni di cultura sarda, pensiamo a prof. Espa, scomparso quasi centenario e al grande e prolifico prof. Pittau che ancora oggi continua a sviluppare pensiero sulle cose sarde.
L’anno scorso con la perdita di dr. Pillonca e di prof. Brigaglia  abbiamo perso tanto, ora dobbiamo rattristarci per la perdita di questi esimi cultori della nostra lingua.
Vogliamo ricordarli ai nostri lettori con vari contributi di esperti e amatori della nostra letteratura e lingua e con chi desidera dedicare loro un pensiero e un cordoglio. Per tratti essenziali di queste figure rimandiamo al sito di Luigi Ladu, ormai una miniera informatica della nostra cultura sarda.
 


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