28 Giugno 2020 - Categoria: cristianesimo, memoria e storia

“Mons. Giovanni Melis Fois” di Mons. Pietro Meloni già vescovo di Nuoro

Convegno di Sorgono del 16 ottobre 2012 -Testimonianza di MONS. PIETRO MELONI

È una grande emozione per me offrire una testimonianza sul venerato vescovo Mons. Giovanni Melis, che mi affidò il suo “pastorale” nella Chiesa Cattedrale alla sua partenza dalla Diocesi di Nuoro, alla quale il Papa Giovanni Paolo II mi aveva inviato come suo successore. Ringrazio l’arcivescovo di Oristano qui presente Mons. Ignazio Sanna, ordinato sacerdote nella Chiesa di Nuoro, e sono grato alla signora Gianna Cubeddu per la testimonianza familiare e toccante sullo zio vescovo di Tempio e di Nuoro, unita alla ricca panoramica sulla figura del vescovo fatta dal professor Lucio Arru e alla confidenza del suo segretario Don Luigino Monni, che hanno fatto vibrare le corde del nostro cuore con la melodia delle corde del cuore di Mons. Giovanni Melis. Tutti noi ringraziamo vivamente Don Antonello Demurtas, parroco di Sorgono, che ha ideato il presente convegno e ha invitato anche il vescovo Pietro a offrire la sua testimonianza.

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21 Giugno 2020 - Categoria: eventi culturali, Sarah Savioli

“Sarah Savioli: il 2 luglio la Feltrinelli metterà in vendita il suo primo romanzo” di Angelino Tedde

Sarah Savioli, Gli insospettabili, Feltrinelli, Milano 2020 pp. 224 in cartaceo 15,20 €. in ebook  9,99 €.

La nostra collaboratrice Sarah Savioli il 2 giugno vedrà nelle librerie il suo primo romanzo, pubblicato dalla Feltrinelli. Le auguriamo un gran successo in attesa di leggerlo e di farne  la recensione. Per ora tantissimi auguri!

La scrittrice è vissuta a Chiaramonti fin da piccola. Ha conseguito la Licenza Media in paese e successivamente, iscrittasi al Liceo Classico Domenico Alberto Azuni di Sassari, vi ha conseguito la maturità classica.

Iscrittasi all’Università di Parma, vi ha conseguito la laurea. Bravissima al Liceo, ha continuato a coltivare la scrittura. Il nostro blog Accademia Sarda di Storia di cultura di lingua ha pubblicato 52  sue  lodevoli composizioni, registrandola come una delle categorie per dare ai visitatori l’opportunità di leggere di seguito i suoi pezzi. Ancora i nostri auguri per un successo di vendite. Pubblichiamo nel frattempo la recensione della casa editrice con la trama del romanzo.

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16 Giugno 2020 - Categoria: cristianesimo, memoria e storia

“A cent’anni dalla nascita di Padre Salvatore Vico” di Mons. Pietro Meloni, vescovo emerito di Nuoro

O luminoso “Padre”
uomo ardente di fede e di bontà
tu apristi al mondo i tuoi occhi vivaci
nell’isola splendente “Maddalena”
disegnata  nel cuor dell’arcipelago
dall’artista divino
Creatore del cielo e della terra.

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15 Giugno 2020 - Categoria: recensioni, storia

“Lotte tra le fazioni per l’onore conculcato e per il dominio economico, politico e carismatico sul territorio” di Angelino Tedde

Maria Lepori,Faide. Nobili e banditi nella Sardegna sabauda del Settecento,Viella, Roma 2010, edizione anche in ebook  nel 2011.

Ci siamo posti, noi chiaramontesi, tante volte molte domande sulla nostra storia  del Settecento senza avere risposte, in realtà siamo stati noi che non le abbiamo cercate.
Maria Lepori, già professoressa di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Cagliari, con un invidiabile curriculum contrassegnato da un master in Francia presso Les Ecoles de Hautes Etudes, ha dato risposta, in questo  brillante saggio, oltre che alle domande sulle fazioni di Oristano anche su quelle di Ozieri , dell’Anglona e della
Gallura, esattamente dieci anni fa, e il suo saggio è quanto di più prezioso si possa  avere, per mettere in luce la nostra storia locale. Leggere e tenere a portata di mano questo saggio nella biblioteca consortile  prima e in quella  di ogni famiglia anglonese poi è

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15 Giugno 2020 - Categoria: cristianesimo, memoria e storia

Padre Paolo Gilbertini OSB, abate e vescovo, di Mons. Pietro Meloni vescovo emerito di Nuoro

E’ tornato al “monastero del cielo” il Padre Paolo Gibertini, grande artefice del ritorno dei monaci benedettini in Sardegna e fondatore dell’abbazia di San Pietro di Sorres. Era veramente “un uomo di Dio”.

       Gi0vanni Gibertini era nato in Emilia a Ciano d’Enza (Canossa) il 4 maggio 1922 in una famiglia sinceramente cristiana. All’età di 13 anni bussò alla porta del glorioso monastero benedettino di “San Giovanni Evangelista” di Parma, dove affidò la sua vita al Signore seguendo l’itinerario della formazione monastica, nei faticosi anni della seconda guerra mondiale, sotto la sapiente guida del padre abate e dei maestri monaci, che lo accompagnarono alla sua professione solenne nel 1939. E fu ordinato sacerdote nella chiesa della Badia di Torrechiara, insieme al fratello monaco Padre Stanislao, dal vescovo Mons. Evasio Colli il 12 agosto 1945.

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12 Giugno 2020 - Categoria: memoria e storia

Donna Lucia Tedde e la Parrocchiale di Chiaramonti di Angelino Tedde

Qualcuno dirà perché da mesi ci occupiamo di Donna Lucia Tedde?
Risposta: non si capirebbe il primo Settecento chiaramontese tacendo di lei né si capirebbe perché coi suoi soldi si è costruita la Parrocchia di San Matteo a valle né il suo palazzo sopra quello dei Pes,né questa lapide scritta in latino, ma fatta tradurre dal mio compagno di seminario, latinista-archivista e fondatore dell’Archivio Storico Diocesano Canonico, prof. mons. Zichi Giancarlo.
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6 Giugno 2020 - Categoria: memoria e storia, storia

La ventiduenne Donna Lucia Tedde si difende davanti al capitolo di Ampurias di Andreina Cascioni

Donna Lucia Tedde aveva in affitto in Chiaramonti dei terreni del Capitolo di Ampurias [diocesi di Castelsardo] e venne convocata dai canonici per giustificare il motivo del mancato pagamento e  a provvedervi senza troppo esitare. L’amazzone chiaramontese si presentè e prima ascoltò le rimostranze dei canonici lamentosi per il mancato introito e poi con un colpo di scena li bruc1ò tutti.

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31 Maggio 2020 - Categoria: narrativa

Otto Marzo. Festa internazionale della donna. “La figlia dei fiori” di Mario Nieddu

Erano passati quasi vent’anni dall’ultima volta in cui avevo visto Giulia, e mi ci volle un po’ per riconoscerla e ricordare il suo nome e i bei tempi, alla fine degli anni ’60.

In quel periodo ero più che mai grato a Dio di avermi creato maschio,  eppure invidiavo quella ragazza libera da tutte quelle convenzioni ottocentesche che invece ancora mi tenevano prigioniero. Lei aveva totale consapevolezza del diritto alla libertà del suo pensiero e del suo agire. Aveva poggiato saldamente i piedi sul proprio tempo, quell’epoca  che presentava come convenzioni la famiglia, il matrimonio, lo studio, che proclamava tabù la verginità, il sesso,  che affermava la stupidità di credenze come l’anima e l’inferno, che condannava come paternalismi l’autorità, i comandamenti e le leggi, che tacciava di oscurantismo chi non si allineava… Per coerenza, era libera di gestire sé stessa e il proprio corpo. Non si preoccupava minimamente del giudizio altrui sul suo mondo, le sue frequentazioni o sulla sua persona. Era veramente libera ed io la invidiavo, ma non avevo le forze di imitarla.

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