29 Aprile 2010 - Categoria: cultura

In Sardegna il mitico Giardino delle Esperidi? di Massimo Pittau

IL MITICO “GIARDINO DELLE ESPERIDI” ERA LOCALIZZATO IN SARDEGNA?

Accingendomi a trattare del mito del “Giardino delle Esperidi”, ritengo importante premettere e precisare che io lo reputo esclusivamente e totalmente una “leggenda” e inoltre intendo non analizzare il suo contenuto simbolico od evemerico, ma limitarmi a tentare di ricostruire la sua localizzazione geografica, ossia in quale terra del Mediterraneo esso è stato dagli antichi Greci agli inizi localizzato e per quale circostanza geo-naturalistica.

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27 Aprile 2010 - Categoria: cultura

La fede in Dio è un dono che si può chiedere di Ange de Clermont

Un giorno chiesi ad una collega giapponese, se credesse, mi ripose di non credere, ma quando aveva problemi pregava dicendo: ” O Dio, se ci sei aiutami!” E mi spiegava: “Considera, amico, che se Dio esiste davvero, sicuramente mi aiuta, se non ci fosse non perdo niente a rivolgermi a lui.”

Ho altri amici che non credono o almeno dicono di non credere, ma che si comportano come se credessero: amano il prossimo, hanno senso civico, fanno sacrifici per la famiglia, ma non  chiedo loro di credere in Dio, perché allora sembra che perdano la pazienza. Questo, per me, che credo in tutte le verità enunciate nel Credo che si recita agli inizi della Santa Messa è una sofferenza e spesso mi ritrovo a pregare per questi amici che ammiro, che reputo migliori di me, che non hanno combinato gli sbagli che ho combinato io.

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24 Aprile 2010 - Categoria: eventi culturali

Evviva l’Itaglia e gl’imboscati!

Premessa: la Pivetti, Casini, Betinotti ed ora Fini. La poltrona della terza autorità dello Stato italiano è stregata. Chi ne prende il posto diventa schizofrenico. Per un verso questi uomini camminano con un palo in corpo, per l’altro verso vogliono servirsi della poltrona per salire in alto nel partito. Di questo Fini a Bologna mi hanno detto che fascistello era prima e fascistello è rimasto, intendendo con ciò l’aspirazione ad essere conduttorre della Nazione, per intenderci, duce. Questa qualifica può andar bene per un imprenditore all’altezza di Berlusconi, ma per un partitello che ondeggiò tra la camicia nera e la fiamma, in una repubblica che voleva dirsi democratica non va bene.

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19 Aprile 2010 - Categoria: eventi culturali

La nuova camminata di Enrico Brizzi & C. per i 150 dell’Unità d’Italia

Per celebrare il centocinquantesimo anno dell’Unità nazionale, lo scrittore bolognese Enrico Brizzi e il gruppo di amici camminatori raccolto dietro l’insegna Francigena XXI partiranno a piedi dal punto più settentrionale del Paese, in provincia di Bolzano, per raggiungere in tre mesi Capo Passero, all’estremità sudorientale della Sicilia.

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18 Aprile 2010 - Categoria: storia

Padre Giovanni Battista Manzella animatore della carità sociale in Sardegna di Erminio Antonello Prete della Missione

Un inno alla Provvidenza

Il mio racconto non vuol essere una relazione, ma una breve comunicazione. Non è mio compito ripercorre le tappe dell’Ente morale “Casa Divina Provvidenza per cronici derelitti” a Sassari (1910) (detta popolarmente dei “Cronici”), ma semplicemente tracciare qualche linea della spiritualità di padre Giovanni Battista Manzella c. m. (1855-1937), con l’intento di gettare una luce un po’ di sbieco e un po’ dall’interno per meglio comprendere da quale ecosistema spirituale sia nata quest’opera, di cui ricorre il centenario. Le opere infatti si possono meglio comprendere se si conosce lo spirito di chi le ha iniziate e sostenute. Mi prefiggo pertanto di tracciare qualche tratto caratteristico della “carità sociale” di padre Manzella, lasciando parlare il più possibile lui stesso attraverso i suoi scritti.

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15 Aprile 2010 - Categoria: eventi culturali

Gli attacchi contro Benedetto XVI e la Chiesa

Press’a poco nel 33 D. C., hanno condannato un ebreo, innocente per Ponzio Pilato, ma reo di bestemmia per il ceto sacerdotale. Tanto gli uni come gli altri non gli hanno fatto sconti, preferendo dare la libertà ad un assassino terrorista. La folla, unitasi ai potenti, ha gridato per la condanna e così dopo avergli fatto assaggiare il Romanorum flagellum, secondo rito, dopo averlo affidato allo scherno della soldataglia, sicuramente mezzo sbronza, per maggior ludibrio, gli esecutori Romani, gli hanno caricato sulle spalle il patibulum e giunti al luogo del Cranio o Calvario, lo hanno crocifisso,procurandogli una morte atroce tra lazzi e insulti. I suoi apostoli sono finiti in croce o variamente uccisi come lui.

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30 Marzo 2010 - Categoria: cultura

De scriptura Nigra di Fra’ Bonvesin de La Riva

Pubblichiamo in parlata milanese trecentesca quest’inferno pre-dantesco di Frate Bonvensin de La Riva, terziario francescano, per lasciare spazio accanto alla parlata sarda anche ad altre espressioni linguistiche. Le comparazioni sono sempre utili per chi voglia riflettere sulle lingue neoromanze .


In nom de Jesu Criste e de sancta Maria
Quest’ovra al so honor acomenzadha sia:
Ki vol odir cuintar parol de baronia,
Sì olza e sì intenda per soa cortesia.

Odir e no intende negata zovarave,        5
E ki ben intendesse anc negata farave,
Ki no metess in ovra so k’el intenderave:
O l’om no mett lo cor e l’ingegn nient vare.

In questo nostro libro da tre guis è scrigiura:
La prima sì è negra e è de grand pagura        10
La segonda è rossa la terza è bella e pura,
Pur lavoradha a oro ke dis de grand dolzura.

De la scrigiura negra da dir sì ven la sorte:
Dra nassion da l’omo, dra vita e dra morte,
Dre dodex pen dr’ inferno o è grameza forte.        15
De faza ke no intramo dentro da quelle porte.

La rossa sì determina dra passion divina,
Dra mort de Iesu Criste fiol de la regina.
La lettera doradha sì dis dra cort divina,
Zoè dre dodex glorie de quella terra fina.        20

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28 Marzo 2010 - Categoria: eventi culturali

Il Quarantennale del polo umanistico dell’Uniss: riflessioni

Si è celebrato il quarantennale della Facoltà di Lettere e Filosofia, ma  sarebbe più esatto parlare del quarantennale del polo umanistico, e del quindicennale della Facoltà di Lettere e Filosofia.

La tanto agognata Facoltà di Magistero nacque infatti il 29 dicembre 1969 e visse fino al 1995, quando  morì di parto, generando la Facoltà di Lettere e Filosofia e di Lingue e Letterature straniere, figlie normodotate, ma partorendo altresì  il Corso di Scienze dell’Educazione e l’Istituto di Geografia che avrebbero dovuto diventare due altre Facoltà, ma a causa di disturbi alla ghiandola pituitaria dei promotori rimasero come piante tenacemente abbarbicate a Lettere e Filosofia che oggi vuol farsi bella, come una quindicenne che vuol vestire gli abiti della madre. In realtà quest’occasione è l’ultima, per una rievocazione di docenti storici ed eroici del Magistero che fra dieci anni forse non potranno festeggiare il cinquantennale.

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