18 Luglio 2022 - Categoria: memoria e storia

“Visite dall’Europa nell’ultima settimana su accademiasarda.it” ShinuStat. Pro

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17 Luglio 2022 - Categoria: cultura

Francesco Dettori di Chiaramonti ha conseguito la laurea triennale in Informatica presso l’Università degli Studi di Sassari

Francesco Dettori, nato a a Sassari, ma dei genitori chiaramontesi, il 3 ottobre 2000 ha conseguito presso l’università di Sassari nel corso di laurea in Informatica, istituita tre anni fa, la Laurea triennale, discutendo il tema di ricerca, parte in inglese e parte in italiano,  ” Piattaforma basata sulla realtà aumentata per la misurazione simultanea di cammino e sguardo” in inglese “A mixed realyt platform in the simultaneous measurement of gayt and  gaze the sistem architecture“. La discussione è avvenuta il 15 c.m. col relatore  prof. Ugo della Croce.
Da notare che il giovane ha rispettato i tempi tecnici del corso:
Da ri cordera che Francesco Dettori ha a suo attivo con l’amico Simone Unali il volume Chiaramonti.Le chiese e i cimiteri, edito dalla Nuova stampacolor  Muros 2017
Tutti i collaboratori di accademiasarda,it si complimentano con Francesco che ora frequenterà il corso di Magistero biennale presso una prestigiosa università del Continente. Saremo lieti se ill giovane ci concederà la relazione da pubblicare sia in inglese sia in italiano nel nostro blog visitato da tutti i continenenti,

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15 Luglio 2022 - Categoria: memoria e storia

“Eugenio Scalfari (1924-2022) un laico radicalchic, un giornalista bravo nella forma, ma velenoso e senza misericordia nei contenuti, capopartito di Repubblica fino al 1995” di Fulgenzio Saetta

L’ultimo dei tre moschettieri del secolo scorso se n’é andato: faceva parte del trio Umberto Eco, Giorgio Bocca e Eugenio Scalfari. Con la penna ne hanno ucciso più che con la spada. Umberto Eco si dilettava con la semeiotica e coi romanzi eterni: un lettore finiva per buttarli via dopo 10 pagine, a volte 50, a volte 100.  Una barba che non finiva più. Il moschettiere  numero uno ebbe un successo mondiale da che gli statunitensi protestanti  misero su il gran polpettone In nome della rosa, decisamente  in funzione anticattolica da epoca medievale. Se qualcuno era tentato di pensare al grande patrimonio dell’antichità salvato dai monaci si è dovuto ricredere tanto è stato il fango gettato addosso a questa categoria di monaci che seguivano le orme  sia di Sant’Antonio Abate sia  di San Benedetto. Ma l’accademico scrittore ha scritto per suo gusto e diletto come afferma senza rendersi conto che col romanzo uccide a destra e a manca la storia della cristianità. La stessa spiritualità e in fondo la sua anima tragico-burlesca. Col film diventa mondiale, ma contrariamanete al Faust, che riesce a salvare la sua anima, lui la perde applicando i canoni del suo stesso romanzo.

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9 Luglio 2022 - Categoria: memoria e storia

“La storia che torna indietro e l’angoscia dell’umanità” di Angelino Tedde

Angelino Tedde

Siamo portati a pensare che la storia sia un’avvenente signora che percorre le vie del tempo in questa terra, Quasi un pellegrinaggio verso Roma o verso i santuari come quello di  Santiago di Compostela o verso la Palestina.Tutti siamo consapevoli che oggi, rispetto alla partenza dalla nostra infanzia, abbiamo fatto progressi notevoli. Case disadorne e fredde, prive di acqua corrente e con poca luce, costretti a cercare le toilette nei mondezzai delle grotte di tufo o lungo i sentieri popolati di mosche  verdi giallie e rosse.

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4 Luglio 2022 - Categoria: cultura

“Bollettino delle visite dall’Europa su accademiasarda.it dell’ultima settimana”Shinu. Stat. Pro.

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3 Luglio 2022 - Categoria: eventi straordinari

“Dalle guerre calde o fredde disagio e fame, dalla pace benessere per tutti.” di Ange de Clermont

Angelino Tedde

Dalle guerre calde o fredde solo disagio e fame, dalla pace benessere per tytti. Mi chiedo se sia i Russi sia L’Europa, sia l’America riescano in un momento di resipiscenza a capire. La guerra deve finire in tutti i sensi e se i capi delle  nazioni non capiscono questo vuol dire che non sono dei bravi statisti, ma solo dei guerrafondai. La smania di Putin di far dimenticare al suo popolo la sua personale incapacità a governare un impero è evidente come è evidente che la stessa Europa e l’America debbono dare segni di pace e non di guerra.

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30 Giugno 2022 - Categoria: memoria e storia

“Ottantaquattro anni dell’Asilo Infantile di Chiaramonti “di Claudio Coda

Travagliata cronistoria per l’edificazione.

Tomba monumentale di Sartorio e Usai per il benefattore Nicolò Ferralis moglie e (Usai) figlia.

Nell’ottobre del 1938 venne inaugurato il nuovo Asilo posto all’estremo abitato di paese, attiguo ai Giardini Pubblici e al Monumento ai Caduti, nell’allora via Marconi. Già dagli anni successivi alla 1^ Guerra Mondiale i chiaramontesi ritenevano si dovesse erigere un edificio consono all’esigenza infantile e che veniva svolta in locali poco idonei -nell’edificio del vecchio Municipio- perciò si creò un Comitato Pro-erigendo Asilo e l’incarico di segretaria fu affidato alla maestra Giuseppina Tola che, per trentacinque anni, insegnò nella locale Scuola Elementare. Da notizie, salvo ulteriori integrazioni e correzioni, posso fornire quanto letto nelle diverse fasi di consultazione da me svolte presso archivi. Alla stessa maniera, immagino, che altri possano avere più dettagliati riscontri e ulteriori notizie.

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“Giorgio Falchi (Chiaramonti, 1843-1922): ricordo dell’uomo e del cittadino dalle sue cronache. Prefazione al saggio di Carlo Patatu”

Carlo Patatu,Chiaramonti. Le cronache di Giorgio Falchi. Prefazione di Angelino Tedde, Stadium Adp, Sassari 2004

Prefazione [estratto dal saggio di cui sopra]

Il libro che mi accingo a presentare esce a cura di Carlo Patatu, operatore scolastico per oltre quarant’anni, insegnante e dirigente, giornalista pubblicista, ormai da dodici anni giudice presso il Tribunale per i Minorenni di Sassari, sindaco e operatore culturale, che ha scelto di vivere in Chiaramonti diversamente da altri suoi coetanei che hanno lasciato il paese, impoverendolo sul piano delle risorse umane. Chiaramonti è ed è stato per Carlo croce e delizia, stimato, amato, ma anche avversato per la sua dichiarata laicità.

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