9 Aprile 2011
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storia

Francesco Delitala
Invogliato prima, esortato poi ,dal professore al quale non dico mai no, mi sono messo a scrivere i quaranta più tredici anni – con l’esilio triestino – del mio soggiorno universitario in palazzo Poggi per farne un libretto.La memoria stuzzicata diventa fenomeno di appropriazione, non sempre legittimo.Ho accumulato fatti in quantità stragrande, strabocchevole, fatti che mi toccano solo di sguincio. Qualcuno ha detto che il modo sicuro per annoiare è quello di dire tutto. Debbo sfoltire, potare.
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7 Aprile 2011
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storia
1. Verso la prima giunta.
Un’alternativa al quadripartito. Falliti i tentativi degli uomini dei comitati di Nuoro e di Cagliari di dare un governo stabile alla Sardegna, venne nuovamente il turno della Dc sassarese e, per la prima volta, di Nino Giagu De Martini. Anche se esistevano pochi dubbi sul nome del prossimo presidente (Giagu, oltre ad essere stato il consigliere più votato nelle ultime elezioni, era anche a capo della maggioranza del comitato provinciale), la sua designazione dovette passare per la strada della mediazione con il gruppo moroteo, che era in minoranza a Sassari ma (grazie all’intesa con “Forze nuove”) era in maggioranza nel comitato regionale. Le trattative fra le parti si concretizzarono presto in una reciproca concessione: Dettori e Soddu ottennero che un loro rappresentante avesse posto nella giunta esecutiva del comitato provinciale di Sassari, e Giagu riuscì ad introdurre un esponente del suo gruppo nel direttivo regionale.
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Commenti disabilitati su Nino Giagu Demartini: alla presidenza della Regione Sarda (1971-1973) di Francesco Obinu . Leggi tutto
Dhaka (AsiaNews) – Almeno 249 donne nel 2010 sono state uccise per ragioni legate alla dote, secondo dati elaborati dalla Bangladesh Society for the Enforcement of Human Rights. Spesso malmenate, infine cosparse di cherosene e date alle fiamme. E proprio dai loro mariti – o dalle famiglie dello sposo – che agiscono per rabbia o vendetta. Altre volte queste donne vengono prima strangolate e poi legate con una corda e impiccate a un palo, per simulare un suicidio. I numeri sono parziali, tenendo presente i molti casi non segnalati. Ma è un fenomeno in crescita da tenere sotto controllo: nel 2007 i casi registrati erano 145, scesi a 114 nel 2008 e a 109 nel 2009. La stessa società riferisce che, sempre lo scorso anno, almeno 122 donne sono state torturate.
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“Paul Bhatti: mio fratello, precursore del dialogo interreligioso in Pakistan e martire”

Roma (AsiaNews) – “Abbiamo perdonato gli assassini, perché questo insegna la fede cristiana ed è ciò che ci ha trasmesso nostro fratello”, ma rimane il desiderio di “ricerca della verità” e il proposito di continuare “il lavoro di Shahbaz per il Pakistan e le minoranze religiose”. È quanto ha sottolineato oggi Paul Bhatti, fratello del ministro per le Minoranze assassinato il 2 marzo scorso a Islamabad, in una conferenza organizzata oggi dalla Comunità di Sant’Egidio a Roma. Mons. Joseph Coutts, vescovo di Faisalabad e neo presidente della Conferenza episcopale pakistana, ha ricordato i funerali di Shahbaz, durante i quali è stata esposta la bandiera pakistana ed è stato eseguito l’inno nazionale: “il Paese – afferma il prelato – ha perso un uomo di grande integrità e morale”.
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5 Aprile 2011
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storia
Donato Pedroni nasce ad Arzachena il 21 ottobre del 1920, sesto di otto figli di una delle tante famiglie che in quel tempo popolavano i piccoli, ma vivaci centri della Gallura.
Si era conclusa appena la prima guerra mondiale e l’Italia, Sardegna compresa, era scossa da tutti quei movimenti e partiti politici i cui tentativi di rinnovamento saranno gradualmente cancellati dall’avvento del fascismo.
Non mancavano, specie in Gallura, (che resta una delle sottoregioni sarde tra le più sensibili ai mutamenti politici) figure esemplari di laici e di preti che in quel caotico contesto di scioperi, rivendicazioni, apertura di sezioni di nuovi partiti politici, costituivano un sicuro punto di riferimento.
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Commenti disabilitati su Profilo di Donato Pedroni. Ricordo di un cattolico esemplare – di Angelino Tedde . Leggi tutto
Il volume di studi classici e cristiani raccolti in occasione del settantesimo compleanno del professor Luigi Franco Pizzolato si articola in quattro sezioni, che comprendono – o meglio abbracciano, come è precisato nella Presentazione del volume – la letteratura classica e la letteratura cristiana antica. Così l’àmbito degli studi rimane circoscritto all’antichità, ma non per questo vengono a mancare il dialogo e il confronto con il momento presente.
Mi concentro senz’altro sulla seconda sezione del libro, cioè sugli Studi martirologici e ignaziani, che include cinque saggi (La visione della Chiesa in Ignazio d’Antiochia; A proposito dell’epistolario di Ignazio d’Antiochia; Cristianesimo e mondo in tre “Passiones” dell’età degli Antonini; Note alla “Passio Perpetuae et Felicitatis”; Due note ignaziane).
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Panorama di Chiaramonti (SS)
Ange de Clermont, uno che non nasconde la propria identità. In questo forse davvero poco chiaramontese o forse un chiaramontese che con lo studio, la cultura, la fede ha saputo affrontare, superare ed elevarsi sulle proprie debolezze. Il chiaramontese tipo è apparentemente freddo e distaccato. Difficilmente agisce d’impeto. Sa covare anche a lungo la vendetta che, prima o poi, in diverse forme e modalità, raggiunge l’obiettivo. Agisce in silenzio, non “si scopre” più di tanto. “Sos maccarrones sunt pius bonos mandigatos frittos”.
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P. Piero Gheddo PIME
Pochi sanno che Gheddafi ha lavorato per aprire scuole e università alle donne, garantito la libertà per loro di uscire di casa non accompagnate, sviluppando l’economia del Paese. A Giovanni Paolo II ha chiesto suore infermiere per gli ospedali libici. L’appello di Benedetto XVI e del vescovo Martinelli al dialogo. Il rischio che con la fine di Gheddafi cresca l’integralismo islamico.Milano ) –
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