Il volume di studi classici e cristiani raccolti in occasione del settantesimo compleanno del professor Luigi Franco Pizzolato si articola in quattro sezioni, che comprendono – o meglio abbracciano, come è precisato nella Presentazione del volume – la letteratura classica e la letteratura cristiana antica. Così l’àmbito degli studi rimane circoscritto all’antichità, ma non per questo vengono a mancare il dialogo e il confronto con il momento presente.
Mi concentro senz’altro sulla seconda sezione del libro, cioè sugli Studi martirologici e ignaziani, che include cinque saggi (La visione della Chiesa in Ignazio d’Antiochia; A proposito dell’epistolario di Ignazio d’Antiochia; Cristianesimo e mondo in tre “Passiones” dell’età degli Antonini; Note alla “Passio Perpetuae et Felicitatis”; Due note ignaziane).
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Panorama di Chiaramonti (SS)
Ange de Clermont, uno che non nasconde la propria identità. In questo forse davvero poco chiaramontese o forse un chiaramontese che con lo studio, la cultura, la fede ha saputo affrontare, superare ed elevarsi sulle proprie debolezze. Il chiaramontese tipo è apparentemente freddo e distaccato. Difficilmente agisce d’impeto. Sa covare anche a lungo la vendetta che, prima o poi, in diverse forme e modalità, raggiunge l’obiettivo. Agisce in silenzio, non “si scopre” più di tanto. “Sos maccarrones sunt pius bonos mandigatos frittos”.
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P. Piero Gheddo PIME
Pochi sanno che Gheddafi ha lavorato per aprire scuole e università alle donne, garantito la libertà per loro di uscire di casa non accompagnate, sviluppando l’economia del Paese. A Giovanni Paolo II ha chiesto suore infermiere per gli ospedali libici. L’appello di Benedetto XVI e del vescovo Martinelli al dialogo. Il rischio che con la fine di Gheddafi cresca l’integralismo islamico.Milano ) –
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L'”insieme di Mandelbrot” è un’immagine nota a tutti e ricca di fascino. Pochi, però, sanno come è nata e che cosa rappresenta. L’uomo che la ideò nel 1980, Benoît Mandelbrot, è morto proprio quest’anno (il 14 ottobre a Cambridge nel Massachusetts) a quasi 86 anni. Non si tratta di un artista, ma di un matematico geniale.
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Commenti disabilitati su Ricordo di Benoit Mandelbrot. Un tocco di vita nell’ardita matematica – di Maria Maggi . Leggi tutto
Rusignolu fit un’òmine artu, lanzu che corru,chi pariat una coitza de unu foete, isse faghiat su carzeraju, fit grasciosu in s’ arrejonu e modosu a fàghere tantas buglias.
Non naro chi fin totu afinadas, ma tzertas bortas fin agabbadas e a segundu de sa situatzione chi ‘enian fatas, bi nd’aiat de si lodurare de su risu.
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Commenti disabilitati su Sas bùglias de Rusignolu di Minnia Pani . Leggi tutto

Sono passati poco più di 40 giorni da quando David Cameron, in visita a Monaco di Baviera, ha dichiarato il fallimento del multiculturalismo nel Regno Unito. Qualcuno ha pensato che il discorso fosse mirato alla ricerca di una sintonia con l’analoga condanna di Angela Merkel di qualche mese prima. Ciò può aver contato, ma la storia è più complessa. Cameron ha attaccato il multiculturalismo sottolineando che sarebbe stato un errore – per il suo paese – dare a tutti i gruppi la possibilità di difendere la propria cultura, venendo meno al rispetto di diritti che dovrebbero essere universali.
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Commenti disabilitati su Multiculturalismo nel Regno Unito e un dibattito che non c’è di Gianfranco Baldini . Leggi tutto
Un garzone di bottega, di falegnameria, di arte muraria, di sartoria che si correla con il tipo d’arte che vuole apprendere, è indubbiamente un artista in potenza, a patto che con la pratica dell’arte man mano riesca ad appropriarsi del mestiere. Ci sono garzoni che riescono ad apprendere, ma ci sono anche quelli che per quanto si sforzino di apprendere non riusciranno mai a conseguire il mestiere in quanto ottusi oppure distratti oppure, senza loro colpa, di limitata intelligenza.
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Gli immigrati dalla Tunisia (163.000Kmq e 10 milioni d’abitanti) fanno parte di interi villaggi locali che tendono a svuotarsi per cercare lavoro e, quindi, denaro in Italia, forse da loro ritenuta falsamente la patria del benessere. Tra loro ci sono persone oneste e sicuramente anche pregiudicati. Non ci si può fidare sicuramente della loro carta d’identità, ammesso che ce l’abbiano, ma soprattutto non si può con tempestività far fronte ad un’immigrazione così impetuosa sia per ospitarli decorosamente sia per dar loro da mangiare sia per curarli.
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