9 Ottobre 2011 - Categoria: toponomastica

I toponimi della Sardegna di Massimo Pittau

Massimo Pittau

Pure la recente comparsa della mia opera «I Toponimi della Sardegna – Significato e origine» (Sassari 2011, ediz. EDES), nelle cui 1103 pagine ho analizzato circa 21 mila toponimi, ha dato l’occasione ad Alberto G. Areddu (che comunemente si firma Illiricheddu) di attaccarmi a testa bassa come un toro delle corride spagnole. Egli lo fa spesso.

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8 Ottobre 2011 - Categoria: eventi culturali

La mia relazione col Mac per capire l’informatica (1983-2011) di Angelino Tedde


Macintosh 128K

Nel 1983 avevo 45 anni e per la prima volta entrò nel mio studio il Macintosh 128K, vale a dire il primo Mac, che per quei tempi mi costò abbastanza, ma l’avevo preferito a quella specie di mostro che mio cognato, ancora giovane, manipolava con centomila passaggi e mi accorsi che gran voglia d’introdurmi nelle segrete cose non aveva, anzi incamerava dati e solo lui finiva per accedervi.

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7 Ottobre 2011 - Categoria: versos in limba

Nàrami di Giangavino Vasco a cura di Domitilla Mannu

 

 Nàrami, fizu caru, ite ti paren
su sole cun sa luna e sos isteddos,
como ch’in presse fràigas casteddos
subr’ ‘e milli disizos e chimeras.
Nàrami cales sun cussas isperas
ch’in sos ojos lughentes ti cumparen.

 
 Sa vida ancora intrea ch’as dananti
in camineras longas t’accumpanzat,
sas jannas de s’amore a tie iscanzat
prenàndedi su coro ‘e armonias.
E deo conto custas dies mias
vivinde de su ch’apo bidu innanti.

 

 E frinas de ammentos mi carignan,
torrandemìche in bolu a su passadu,
cando, comment’a tie, apo brincadu
in cussas tancas birdes fioridas,
chi como che sun siccas, ingroghidas,
e de dolore custu coro signan.

Nàrami, prenda cara, si distinghes
cussu ch’est bene dae su ch’est male;
attentu non ti parzat uguale,
unu est sa paghe, s’àteru attit gherra;
ma semenande bene in custa terra,
tott’ ‘e colores nôs su mundu tinghes.

E cun s’arte chi tue as a imparare
unu tribagliu agates dignitosu,
e de famiglia potas tenner gosu,
cun fizos chi ti dian su consolu
e ch’in betzesa non ti lassen solu,
ca s’abbandonu est malu a supportare.

Dami sa manu e accumpanzamìche
a bider cussa lughe ‘e s’Oriente
ca consolare cherzo custa mente
cun su lugore chi mi mustras tue.
Non d’apo gana de ch’andar’a ue
est custa vida già leandemiche.

                                                                                                          16 aprile 2007

Menzione d’Onore al Concorso di Poesia Sarda tenutosi a Berchidda in occasione del centenario della CGIL (Berchidda 26 maggio 2007)

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7 Ottobre 2011 - Categoria: eventi culturali

Tre anni di Accademia sarda e Academia sarda (7. 10. 2008 – 7.10. 2011)

Il tempo vola e anche il nostro sito bilingue. Sono passati esattamente tre anni dal 7 ottobre 2008 da quando abbiamo trasformato il nostro sito personale statico in sito dinamico e aperto alle collaborazioni e al convitto. I numeri ci parlano del lavoro svolto: articoli postati 534, pagine con i profili dei  collaboratori  più assidui 40, commenti approvati 187, categorie 30, visitatori 50.485 , pagine viste 111.744 . Riportiamo, per trasparenza, la provenienza dei visitatori per nazione registratici da vivistats nel mese di settembre ultimo scorso.

Non sbanchiamo e non vogliamo sbancare, né vogliamo preresentarci per quello che non siamo. Vogliamo dire soltanto che potremmo non calcolare i visitatori unici da una sola nazione, ma il fatto è che la maggior parte dei nostri articoli sono completamente leggibili ad apertura di pagina, soltanto nell’ultimo periodo stiamo cercando di curare nei limiti delle nostre possibilità la homepage. Siamo un piccolo blog visitato all’89% da italiani e l’11% da stranieri, certi mesi con i visitatori stranieri tocchiamo picchi del 14%. L’uso di tradurre sia pure automaticamente certi articoli in inglese o in francese, con alcune correzioni, è richiesto dai figli degli emigrati sardi  che non conoscono l’italiano , per cui per agevolarli traduciamo determinati articoli in francese ed in inglese. Certo attendiamo qualche volontario che ci controlli le revisioni nelle lingue straniere; ai giorni nostri è difficile però trovare risorse umane  volontarie.

E’ ovvio che stimolo primario del nostro lavoro è la diffusione dei saperi di cui abbiamo più agevole praticabilità e la fruibilità dei visitatori. L’unico lato debole del nostro blog è la pubblicazione talora di cahiers de doleance politici che vorremmo evitare, perché non è quella la finalità che ci siamo proposti. Vedremo se potremmo evitare nel futuro questi sfoghi, forse inopportuni ai più che non sono la maggioranza, ma quelli più attivi nella battaglia politica. Di questo chiediamo venia ai visitatori. Ringraziamo tutti i collaboratori, le testate che ci permettono, citando il loro link, di pubblicare i loro articoli più preziosi e i blog con cui collaboriamo in primis ztaramonte, luigiladu, europeanespressresearch. Da soli non saremmo andati lontano. Un saluto ai visitatori affezionati, ma anche a quelli che ci visitano una sola volta, per poi non passarci più. Un grazie caloroso a tutti coloro che collaborano al nostro lavoro quotidiano sia in lingua italiana sia in lingua sarda sia in lingua italiana e in altre lingue alloglotte. (A nome dei collaboratori più stretti della Redazione).

Vista la difficoltà d’impostare graficamente la tabella  dei visitatori delle  nazioni  che figurano  nella pagina successiva alla prima, tutte con un solo visitatore, provvederemo a farlo in altra occasione. La tabella riguarda i visitatori del settembre 2011.

Nazione Unici: 1.828 Pagine viste: 4.091
ITALY ITALY 1.643 89,44% 3.640 88,61%
UNITED STATES UNITED STATES 26 1,42% 45 1,10%
GERMANY GERMANY 23 1,25% 55 1,34%
UKRAINE UKRAINE 20 1,09% 136 3,31%
NETHERLANDS NETHERLANDS 20 1,09% 36 0,88%
SWITZERLAND SWITZERLAND 14 0,76% 31 0,75%
FRANCE FRANCE 12 0,65% 21 0,51%
SPAIN SPAIN 11 0,60% 22 0,54%
BELGIUM BELGIUM 11 0,60% 15 0,37%
UNITED KINGDOM UNITED KINGDOM 9 0,49% 23 0,56%
POLAND POLAND 8 0,44% 11 0,27%
ROMANIA ROMANIA 5 0,27% 19 0,46%
MEXICO MEXICO 5 0,27% 11 0,27%
RUSSIAN FEDERATION RUSSIAN FEDERATION 5 0,27% 8 0,19%
BRAZIL BRAZIL 4 0,22% 7 0,17%
PORTUGAL PORTUGAL 2 0,11% 4 0,10%
SWEDEN SWEDEN 2 0,11% 2 0,05%
CROATIA CROATIA 2 0,11% 2 0,05%
Sconosciuto 1 0,05% 3 0,07%
COLOMBIA COLOMBIA 1 0,05% 3 0,07%

Queste sono invece le città dei visitatori, sempre nel mese di settembre 2011

Citta’ Unici: 1.837 Pagine viste: 4.107
ITALY Cagliari 271 14,75% 952 23,18%
ITALY Rome 237 12,90% 472 11,49%
ITALY Sconosciuto 115 6,26% 289 7,04%
ITALY Sassari 86 4,68% 193 4,70%
ITALY Milan 75 4,08% 114 2,78%
ITALY Naples 38 2,07% 62 1,51%
ITALY Alghero 37 2,01% 99 2,41%
ITALY Quartu Sant’elena 36 1,96% 134 3,26%
ITALY Leghorn 31 1,69% 39 0,95%
ITALY Turin 26 1,42% 38 0,93%
ITALY Olbia 22 1,20% 54 1,31%
ITALY Bologna 18 0,98% 31 0,75%
ITALY Porto Torres 18 0,98% 24 0,58%
ITALY Genoa 17 0,93% 29 0,71%
ITALY Selargius 14 0,76% 41 1,00%
ITALY Florence 14 0,76% 33 0,80%
ITALY Assèmini 13 0,71% 36 0,88%
SWITZERLAND Schaffhausen 10 0,54% 24 0,58%
ITALY Monserrato 5 0,27% 23 0,56%
ITALY Orani 4 0,22% 36 0,88%
Altri 740 40,00% 1.384 33,70%

 

 

 

 

 

 

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7 Ottobre 2011 - Categoria: discipline scientifiche

Nobel per la pace 2011 a tre donne Ellen Johnson Sirleaf, Leymah Gbowee (liberiane),Tawakkul Karman (yemenita)

Tawakkul Karman

Assegnato stamani a Oslo il premio Nobel per la Pace 2011. Il prestigioso riconoscimento è andato a tre donne: la presidente della Liberia, Ellen Johnson-Sirleaf, le attiviste per la democrazia Leymah Gbowee, anche lei liberiana, e la yemenita Tawakkul Karman, che ha dedicato il riconoscimento alla “primavera araba”. Il servizio di Giancarlo La Vella:

 Parla al femminile il Nobel per la pace 2011 e del ruolo fondamentale che queste tre donne hanno avuto e stanno avendo nella lotta per la democrazia. Ma quello assegnato stamani ad Oslo è un premio conferito soprattutto – dice la motivazione – “per la loro battaglia non violenta per la sicurezza delle donne e per il diritto delle donne di partecipare pienamente al lavoro di costruzione della pace”.

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5 Ottobre 2011 - Categoria: recensioni, storia

Vincenzo Gioberti letto da Giorgio Rumi. L’Unità d’Italia e gli affrettapopoli di Arturo Colombo

Il 5 ottobre si è svolto a Milano, presso la fondazione Ambrosianeum, il convegno “Giorgio Rumi storico dell’Italia unita”, organizzato nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità e a cinque anni dalla morte dello storico milanese. Uno dei partecipanti – intervenuto insieme a Enrico Decleva, Ernesto Galli della Loggia, Marco Garzonio e Sergio Romano – ha sintetizzato la sua relazione per il nostro giornale.

 Rivisitare la proposta politica di Vincenzo Gioberti “ritrovandone le motivazioni di fondo e mettendone in evidenza le evoluzioni temporali nell’equilibrio delle forze via via presenti” è questo lo scopo del Gioberti di Giorgio Rumi (Bologna, Il Mulino, 1999).

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5 Ottobre 2011 - Categoria: letteratura sarda

Signorica Sivigliana di Pier Giuseppe Branca di Cheremule a cura di Antonio Canalis

La redazione di Academia sarda de istoria de cultura e de limba autorizza chiunque volesse ricopiare i testi in lingua sarda di farlo serenamente  e se lo desidera, a piacere,  di indicare il nostro link citando l’autore che ha curato la ricopiatura della prosa o dei versi e garantito l’autenticità degli autori delle opere.  

Signorica Sivigliana
Una storia delicata e poetica, condotta sul filo di una favola frammista di realtà e fantasia, che intreccia le vicende di una plurisecolare pianta d’ulivo trapiantata in Sardegna all’epoca della dominazione spagnola e le storie minime del paese, (Cheremule?), tramandate da generazioni.

Modernissima la mescolanza di un logudorese ancora puro con le frasi in lingua spagnola con cui l’albero d’ulivo, “sa signorica sivigliana”, fa le sue considerazioni.

La grafia, in larga misura, è quella consigliata dal Premio Ozieri nel 1975, sia pure con un’apertura alla LSC (Limba Sarda Comuna) di cui tanto si parla, nel bene e nel male.

Pier Giuseppe Branca è un giovane cultore della poesia e della letteratura in limba nadìa, che con questo brano ha vinto il primo premio alla 52^ edizione del Premio Ozieri, nella sezione destinata alla narrativa e intitolata al compianto Angheleddu ‘Ettori de ‘Onorva, fondatore e per tanti anni direttore della rivista letteraria in limba sarda “S’ischiglia”. (Antonio Canalis).

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4 Ottobre 2011 - Categoria: versos in limba

Anninnia di Salvator Angelo Mura Niola a cura di Antonio Canalis

Questa poesia è la vincitrice della Sezione “Tra poesia e cantigu”, intitolata al grande poeta estemporaneo ozierese Antonio Cubeddu, inventore nel 1896 della gara poetica su palco.

L’autore, Salvator Angelo Murgia Niola, di Macomer, poeta delicato ed efficace, è un anziano allevatore, diventato recentemente bisnonno (bisaju). La ninna nanna, dolce, malinconica ed augurale, è una sorta di testamento spirituale perché il pronipote segua i valori positivi dell’antica civiltà dei suoi antenati. (Antonio Canalis)

In questa sezione non è prevista la traduzione in italiano dell’autore. Ma, trattandosi di logudorese, la comprensione – per le nostre contrade di Logudoro e Anglona – è assicurata.

Anninnia

 

In su brassolu ‘e oro
movidu addaju-addaju,
drommi prenda ‘e bisaju
e de mama tesoro.

 

Drommi chi sa fortuna
est arrivada in bolos
ponindedi lentolos
tessidos da-i sa luna.

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