
Marco Milanese
Ieri (26 novembre 2014) giornata di intensa attività istituzionale e convegnistica per il Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione.
Abbiamo iniziato alle 9.00 con la presentazione dei “Seminari di Epigrafia Greca”, avviati su iniziativa del Prof. Giovanni Marginesu e con la Conferenza della Prof.ssa Alessandra Inglese dell’Università di Roma-Tor Vergata sul tema “Tebe: la città e la scrittura nel VI e nel V secolo a.C.” , che ci ha portati nel cuore pulsante della storia graca e nelle vicende della città egemone della Beozia, protagonista di aspri contrasti con Atene.
A seguire, alle 11, la presentazione dei risultati dei soggiorni Erasmus da parte degli studenti, che hanno illustrato le loro esperienze all’estero. La coordinatrice Erasmus e delle Relazioni Internazionali del Dipartimento, Prof.ssa Maria Grazia Melis, ha presentato i lavori e gli elaborati video degli studenti di ritorno dalla Francia, dalla Romania, da Cipro e soprattutto dalla Spagna.
In serata, a Porto Torres, presentazione del Progetto di Sviluppo e Trasferimento Tecnologicio “Modelli matematici per la tutela delle strutture archeologiche”, al quale il nostro Dipartimento collabora con il contributo della Prof.ssa Elisabetta Garau. Un tema che investe la costruzione dei modelli predittivi e di valutazione (del degrado strutturale, del rischio e del potenziale archeologico territoriale) e che si colloca in uno dei settori più avanzati e “duri” del rapporto tra archeologia e scienze. A seguire, la conferenza del Prof. Fulvio Cairoli Giuliani, Ordinario di Rilievo ed Analisi Tecnica dei Monumenti Antichi presso l’Università di Roma La Sapienza, sul tema Considerazioni sulla struttura del Pantheon, che ha presentato lo studio sui dissesti statici del monumento.
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Don Francesco Soddu
: «Alla manovra manca lo sguardo generale sull’indigenza»Conferma la preoccupazione per la mancanza del Fondo nazionale per indigenti nella Legge di Stabilità. Ma don Francesco Soddu, direttore della Caritas italiana, allarga l’allarme alle limitate politiche di lotta alla povertà. «In generale –spiega – ci preoccupano i tagli a Regioni e Comuni che potrebbero essere costretti a ridurre i servizi con conseguenze negative soprattutto sui più poveri. Vediamo anche segnali positivi. Gli stanziamenti per il Fondo non autosufficienza, la lotta alla ludopatia, il 5×1000. Tuttavia, altre voci vedono risorse decurtate, come il Fondo nazionale infanzia e adolescenza, un taglio del 35%. E se è positivo l’avvio progressivo dell’utilizzo delle risorse del Fead, il nuovo fondo europeo per sostenere i cittadini sprovvisti di beni essenziali, manca un posizionamento significativo verso un piano nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione, soprattutto in considerazione dei livelli di indigenza raggiunti».
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Ho sognato
stanotte
la mia strada
di Sa Niera.
Sull’imbrunire
giocavo
con gli amici
a guardie e ladri.
Sfrecciavamo
correndo
tra le chiacchiere
di zia Nannedda
e zia Marietta
di mia madre
e di zia Nenalda.
A tratti
fra il silenzio
delle guardie
e l’urlo dei ladri
s’udiva dalle stalle
lo scalpitio
d’un asino
e l’ultimo grugnito
dei maiali.
Novembre era vicino
e pregustavo già
nella mia corsa
di ladro in fuga
il crepitio del fuoco
e l’orecchio abbrustolito
del nostro suino
che ormai presagiva
nella sua immensa mole
il giorno della fine.
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Fabio Pruneri, Giovanni Battista Maria Vassallo e le missioni popolari nella Sardegna sabauda 1726-1775 “Annali di storia dell’educazione”, 19, (2012) pp. 47-66 . (75.499 caratteri pp. 39)

Giovanni Battista Vassallo
Fabio Pruneri, dopo uno scrupoloso lavoro di ricerca negli archivi dei Gesuiti di Bergamo e di Gallarate, ha pubblicato sulla rivista citata i risultati di questo scavo che, noi obbedendo alle leggi che tutelano i diritti della proprietà, non pubblicheremo, ma ci limiteremo a recensirlo dopo due anni dalla pubblicazione. Non so per quanti secoli la rivista dovrà rigorosamente rispettare i diritti universali della ricerca, per cui, tolti gli addetti ai lavori e coloro che hanno una particolare passione per quest’argomento, che potranno acquistare la rivista, i più non conosceranno mai l’intero contenuto del lavoro. Tentiamo, nei limiti del possibile, di fare una recensione del lavoro, per stimolare chi lo desidera a procurarsi la rivista o a consultarla nelle biblioteche universitarie.
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Angelino Tedde
Dopo i festeggiamenti del sesto compleanno, il 7 ottobre c.a,, il nostro blog è stato praticamente cancellato da un hacker che ha attaccato il server Noalis. Per fortuna il back up fatto precedentemente ha permesso il salvataggio di tutti i contenuti, tolti forse gli articoli di settembre 2014. Oggi, con l’inserimento delle recuperate fotografie collegate ai singoli articoli possiamo dire che il blog è risorto. L’altra novità è che, in omaggio ai collaboratori, non sarà più angelinotedde.com, ma accademiasarda.it e col primo gennaio scomparirà anche accademia sarda.com per restare unicamente accademiasarda-it.
Lo scombussolamente ha creato non pochi problemi sia per i visitatori sia per le pagine viste. La scomparsa prima e la ricostituzione graduale poi hanno creato non pochi disagi anche nell’indicizzazione su google. Ricominciare da capo non è agevole, tuttavia siamo sulla buona strada con una media di 40 visitatori al giorno (eravamo giunti a 80 e talvolta 100). Pensiamo che entro un mese recupereremo le visite e le pagine viste, occupando quel piccolo spazio in internet che la trattazione degli argomenti ci hanno riservato. Siamo e resteremo sempre un piccolo blog nel panorama sardo e minuscolo in quello internazionale. D’altra parte non abbiamo né il personale né i mezzi per ingigantirci, per cui ci accontentiamo per quello che possiamo fare. Ringrazio il gestore del server Battista Simula che ha saputo ricostituire il blog nell’arco di un mese e venti giorni, ringrazio anche il provider Aruba.it e i suoi tecnici per la collaborazione data al nostro gestore e per la telefonata incoraggiante. Un grazie agli amici Carlo Moretti, blogger di Ztaramonte, all’amico Gian Paolo Brizzi, che hanno dovuto sorbirsi il mio pianto al momento della cancellazione e a tutti gli altri amici e collaboratori che mi hanno incoraggiato a proseguire e a ben sperare.Sia ringraziato anche il Cielo che mi ha permesso di sperare in questa ripresa. Da oggi, festa di Cristo Re e ultimo giorno del ciclo dell’anno liturgico, mi auguro che per il blog abbia inizio un ciclo che si chiuderà soltanto quando finirà il ciclo della mia vita.
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La latinizzazione linguistica della Barbagia costituisce una autentica grande aporia, ossia un problema che non soltanto si configura come di difficile soluzione, ma addirittura si presenta come sconcertante nella sola formulazione dei suoi termini. Che sono i seguenti: la Barbagia, nel suo più ampio significato di intera zona montana della Sardegna centrale, durante i 7 secoli della dominazione romana sull’Isola si è sempre caratterizzata come la “zona resistenziale”, quella che non solo si è sempre opposta alla penetrazione militare e politica dei Romani, ma addirittura spesso li ha attaccati nelle zone dei bassopiani e delle pianure, anche a danno di popolazioni sarde ormai pacificamente soggette ai dominatori. A questo fatto ampiamente documentato in termini storiografici si oppone in maniera evidente e perfino vistosa la circostanza che i Barbaricini hanno finito col farsi totalmente e radicalmente latinizzare sul piano linguistico, tanto che hanno conservato fino al presente un parlare di indubitabile matrice latina; non solo, ma hanno anche conservato un parlare che risulta il più fedele o il più strettamente connesso alla madre lingua latina non soltanto rispetto a tutti gli altri parlari sardi, ma addirittura rispetto a tutte le altre parlate neolatine o romanze che sono derivate dalla lingua latina.
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Giovanna Muzzoni
E’ scomparsa in questi giorni a 92 anni la cara signora
GIOVANNA MUZZONI
amata madre della nostra poetessa Maria Sale.
A Maria e alla sua famiglia, a tutti i familiari la redazione di Accademia Sarda porge le più profonde condoglianze e assicura preghiere di suffragio per l’anima eletta.
Sappiamo che la signora è stata una donna esemplare, diremmo biblica, forte e operosa. Non c’è migliore elogio di questo per una donna cristiana e saggia che ha saputo allevare una numerosa prole e avviare ad una vita onorata e laboriosa i suoi figli.
Crediamo di fare un omaggio a Maria e a tutti i familiari riportando questi versi del Siracide
Beato il marito di una donna virtuosa;
il numero dei suoi giorni sarà doppio.
Una brava moglie è la gioia del marito,
questi trascorrerà gli anni in pace.
Una donna virtuosa è una buona sorte,
viene assegnata a chi teme il Signore.
Ricco o povero il cuore di lui ne gioisce,
in ogni tempo il suo volto appare sereno.
La grazia di una donna allieta il marito,
la sua scienza gli rinvigorisce le ossa.
E’ un dono del Signore una donna silenziosa,
non c’è compenso per una donna educata.
Grazia su grazia è una donna pudica,
non si può valutare il peso di un’anima modesta.
Il sole risplende sulle montagne del Signore,
la bellezza di una donna virtuosa adorna la sua casa.
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