Categoria : letteratura sarda

“Il lunedì e il martedì santo di Parigi, della Francia, dell’Europa e del Mondo: Notre Dame brucia” di Ange de Clermont

Ho visitato sei o sette volte Notre Dame ed era mia preoccupazione che anche le universitarie che accompagnavo spesso in Francia la visitassero e ne conoscessero la storia. Mi sono avvicinato ad essa con un misto di appassionato cultore di storia e di cattolico, di ammiratore della Francia e particolarmente di Parigi. Nel 1993, con mia moglie, siamo andati a spasso per Parigi, non tralasciando i più illustri monumenti e musei: Notre Dame, les Invalides, le Sacré Coeur de Jesus, Montmartre, Louvre e le Que d’Orsais. Ogni nome apre suggestioni nel cuore e nella mente. Immagini che passano, emozioni che suscitano e desiderio di vedere e di rivedere le meraviglie del mondo. Notre Dame, il meraviglioso capolavoro gotico, tante volte rivisitato, ma sostanzialmente risalente al XII secolo. L’armonioso monumento alla Vergine Maria, a Nostra Signora, alla Madre Divina che mai ha abbandonato nel peccato questo mondo pieno di miserie e di peccati, dove Satan, da principe delle tenebre scorrazza, cercando di rovinare gli uomini dopo aver rovinato eternamente sé stesso. Mi sono anche confessato, ho pregato la Vergine, ma anche San Vincenzo de Paul, il padre degli orfani. Gli archi, le volte, le vetrate mi hanno incantato. Mi ha incantato l’altare su cui i blasfemi rivoluzionari hanno fatto danzare un’impudica ballerina. Son passati, ma Notre Dame, resta e resterà dopo quest’ultimo tentativo di Satan per distruggerlo. C’è tutta la storia di Francia sopra e sotto quel monumento, c’è la nascita di Parigi e la Senna che la circonda con un abbraccio amoroso. Si sosta dentro e fuori nella piazza di contemplazione della storia, della grande storia di Francia e dell’Europa.

Sul tempio pagano, sulle vestigie dei Romani e di Giulio Cesare si erge possente la meravigliosa basilica e la Vergine la abita per dispensare ancora grazie su grazie ai 14 milioni di visitatori che ogni anno fanno pellegrinaggio a Parigi. Non poteva finire sul rogo su cui come diavoli ballano gl’islamici estremisti e forse si rallegrano quelli che passano per moderati. Ridano sugli stati arabi che abbondano in ricchezze e li lasciano arretrati e morti di fame, che forse farebbero bene. Noi offriamo il perdono, infatti, è nel nostra DNA essere perseguitati, massacrati e uccisi da autentici seguaci di Cristo. Nel 2018, 240 milioni di cristiani perseguitati e disprezzati, quattromila uccisi senza pietà e 18 chiese distrutte con i fedeli dentro. Nostra Signora di Parigi e dei migliaia di santuari a lei dedicati continua a dispensare grazie ai suoi figli credenti non credenti nella speranza di salvarli dall’errore e dall’orrore. La basilica verrà restaurata dal contributo di tutti perché il mondo senza Notre Dame de Paris sarebbe davvero più povero.

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