San Matteo, festa patronale, Messa a tre preti, cantata dal Coro di Tzaramonte, processione sontuosa e canti e balli folk a cura di Ange di Clermont. Foto di Antonio Angelo Lobina e Nostalgia di Claudia Coda

Dal DIARIO di Facebook  della vigilia di San Matteo a Chiaramonti (20 settembre 2015)

Chiesa di San Matteo

Chiesa di San Matteo

La giornata è fresca e promette pioggia proprio oggi che si deve celebrare la S. Messa a San Matteo al Monte tra i ruderi della chiesa cinquecentesca. Se piove la funzione si svolgerà in chiesa e vorrà dire che ci sarà la processione con l’ombrello. Il problema sarà la reazione della classe 1964 obriera della festa. In parole povere si tratta dei ragazzi campati a base di prodotti al Plasmon, la generazione che, essendo nata durante il boom economico, è cresciuta bene, non avendo conosciuto né i rigori della guerra, ma nemmeno quelli del dopoguerra. Ragazzi e ragazze allegre e spensierate. Una generazione fortunata per tanti versi e sfortunata per altri con tutto quello che debbono sopportare ai nostri giorni. Auguriamoci che San Matteo dia loro la grazia di vedere il mondo raddrizzato, perché, a mio modesto parere, ora sta camminando storto..
In casa oggi la nobildonna è tutta presa dalla cucina perché arriva il bamboçaus con la bamboçaa.

Su carru de Santu Matheu

Su carru de Santu Matheu

Puntuali come l’orologio arriveranno per mangiare che “sete canes e a mata franca”.
Io sono letteralmente disperato: stamane mi sono pesato e il peso ha segnato 93 chili e 600 grammi. Amici suggeritemi tutte le ricette possibili ed immaginabili. Io ingrasso al solo respirare l’aria, boh, non so come debbo fare. Ho tagliato col pane, ho tagliato coi sughi, ho tagliato coi pomodori, a colazione prendo un brik di frutta e basta. Come si fa ad ingrassare così porchescamente. Ho tagliato con la carne, ho tagliato col pesce. Anzi, no! Ieri la nobildonna viene dal macellaio con due grossi granelli che in parole povere sono vere p… di toro! Ho l’impressione che debba fare una novena anche per dimagrire. Diversamente faccio venire dall’Argentina l’illustre chirurgo estetico Nestor Tedde, parente di albero genealogico, lampu! San Matteo, blocca la mia crescente pinguedine!

Da “EVENTI DEL BORGO” di facebook. La festa di San Matteo dei nati nel 1964 (21 settembre 20159

Fotografie MorettiLa festa di San Matteo in Chiaramonti è stata sontuosa: il paese imbandierato, la banda, S. Messa a tre preti diretti liturigicamente dal cerimoniere-filosofo Emanuele Mastinu, di madre chiaramontese e di padre di Cargeghe; cantores in sardo durante la cerimonia liturgica e bisogna pur dirlo suggestiva omelia del cappellano militare della Guardia di Finanza; cavalli e cavalieri alla processione, costumi di vari paesi, numerosi fedales del 1964, grande concorso di folla, più autorità col sindaco in costume, carabinieri e guardia di finanza che ha per patrono il nostro santo. Penso che più di così non si potesse fare. Non è mancato il colore di qualche chiaramontese nel mondo, esattamente dagli USA, Carmelo ha sfilato con la sua bella nerissima moglie americana: lui gestisce un ristorante e lei fa parte dei graduati dell’esercito Usa. Baci e abbracci da parte di tutti.

I tre preti e il chierico

I tre preti e il chierico

La centenaria zia Elisa Budroni ved. Leggeri vive il suo centoduesimo anno, al balcone con la sua governante senegalese-nigerina Hamsa; il tempo caldo fresco a seconda dell’altezza della strada percorsa da questo bel corteo. Anche i buoi che hanno trasportato il santo erano lucidi e inghirlandati. Questi cinquantunenni hanno dato prova grandissima della loro capacità organizzativa, i bimbi al Plasmon hanno diretto bene la loro festa grande con la partecipazione delle singole mogli e dei figli. Per finirla, davvero una bella festa religiosa e civile da leccarsi le dita. Sul palco l’esibizione magistrale dei gruppi folk che hanno partecipato alla sfilata. Balli colorati come il colore del costume delle magnifiche fanciulle e donne che li indossavano. I famosi cantores di Bitti hanno dato il meglio di sé come contorno ai balli. I bravi fuochisti dal retro del vecchio mulino, un tempo a vento, ormai senza pale,(cantato e decantato dallo scrittore Tore Patatu), hanno sparato colorati fuochi d’artificio che tutti i claramontani che li hanno guardati hanno detto:male da ogni dolle dolle, custos piciocos sun’istados meda bravos, forsis custa est sa festa mezus resesida de sos primos vint’annos de su Duamiza! Lampu!

Gli Apostoli

Gli Apostoli

In su Tribunale de sa Pubblica Ciarra-Sezione Civile
Sas ciarras de sas comares de santu Giuanne
de Anghelu de sa Niéra.

-Bella festa coma’ cusssa de Santu Matheu, pius sos giovanos che sos betzos cadruddos ant fatu festa manna comente si devet faghere a su santu pius pascesciosu de su mundu!-
-Ello coma’, Carmelo Murone est bennidu finas dae s’America cun sa muzere niedda che pighe, ma bene posta e bene cumprida.-
-Eh, coma’ issa est ufficiale de s’ercitu Usa e isse at unu ristorante ue sos americanos andana a mandigare che sette canes, ma no a mata franca chi sa busciaca Carmelo già bi las imboidat. Pariat un’isposu totu bene tramudadu cun sa muzere affaca che un iposu.-

Fedales del 1964

Fedales del 1964

-Como sos tzaramontesos girant su mundu, s’importante est chi bi siant feminas. Cussos chi restant in bidda coma’ gia si faghent onore; ello Caderina non s’at fatu tres fizos cun su fizu de Filippu, su miracoladu chena Deus, chi faghet parte de sas congregas de sos ateos cun su cabintesta a sa Rughe, don Nicola! Checco però s’est cunvertiru a Deus, est unu bravu babbu de familia e sos fizos sunt bene nutridos cun peta e fruture biologica e finas Filippeddu chi andaiat in giru currende cun sa moto a tronu, come s’est fatu bonu tribagliadore. Istat pius a Bados de Lové che a Tzaramonte.-

Sas ciarras de sas comares

Sas ciarras
de sas comares

-Deus beneighit su babbu e sa mama disciosa, comare mi’-
-Ca li ponet sos intrallatzos Santu Matheu, su santu nostru bellu!-
– Comare mia finas su sindigu s’est bestidu in costumene!-
-Eh, ma bi mancaiat sa muzere nuvesa. Narami tue custu beneitu omine, cun totus sas piseddas chi che suni in Tzaramonte gia si la podiat leare innoghe.-
-Oh comà, tando bos setzis immintigada chi deo puru so nuvesa!-
-Iscujade, coma’, non bos cheria offendere.-
-E tando W su sindigu cun Santu Matheu e W sas nuvvesas chi in cantu a trobeire omines non b’ind’ateras in Anglona!-

I Fedales del 1964 erano 75, ma sono stati attivi soltanto una trentina circa:
Ecco i campioni; Addis Giorgia, Angioni Gavina, Barrocu Edoardo, Barrocu Gianni, Barrocu Giusta, Canu GianFranco, Cossu Eliseo (Trento), Cossu Fabio, Cuccuru Franco, Del Rio Maria Pina, Denanni Giovanni, Denanni Giovanni, Dettori Lucio, Doneddu Rita, Don Paolo Tirotto, Lobina Antonio Angelo, Loi Enza, Lostia Marilena (Milano), Lostia Natalina, Manchia Salvatore, Marongiu Antonio, Marras Patrizia (Varese), Moretti Carletto, Muntoni Caterina, Mureddu Luciano, Murru Anna, Muzzoni Giuseppe, Pala Diego, Pinna Mario, Piriottu Franco, Sanciu Franca, Satta Gian Battista, Sechi Franco, Soma Franco, Stincheddu Aristide, Stori GianFranco, Unali Mary, Unali Sandro.

Claudia Coda

Claudia Coda

Nostalgia di Claudia Coda
Genova, 21 settembre alle ore 21:05 ·
Oggi è stata una di quelle giornate in cui, volendo, avrei potuto prendere a calci la noia e improvvisarmi un vulcano di iniziative : cielo terso, sole carezzevole, nemmeno un cirro ad adombrare questo spettacolare scampolo d’estate.
Persino l’umidità ha fatto fagotto, qui nella Superba; il che è tutto dire, dovessi dar voce alla mia cervicale…
Insomma: la perfetta congiunzione armonica fra ambiente e persona….
O, almeno, così avrebbe potuto essere, fossi stata chiunque altro e non “me stessa”…
E ,invece, che cavolo!!!…
Son proprio insopportabile: talmente forte da non riuscire , io stessa, a distruggermi , forgiata come sono sulle macerie dei miei disastri…eppure al contempo, fragile come un cristallo di Boemia…
E tutto questo , perché ?
Oggi è San Matteo…
“E quindi?”: direbbe chiunque non fosse del mio paesello !
Ma io , ora ,”so”  che cosa significa…
Significa festa, quella “grande” , quella che in adolescenza mi concedeva il lusso dell’uscita serale con le amiche, quando invece , ancora dopo la maggiore età, il mio coprifuoco batteva le ore 19.30, per la cena in famiglia…
Quella dei comitati, delle questue,dei tenores e de “su ballu tundu”…
Quella delle vasche in piazza , in lungo e in largo , familiarmente concesse con monito: ” non più giù del vecchio asilo e non oltre l’ufficio postale”…
Quella della processione per le vie del paese, delle bancarelle ,del torrone e delle arachidi tostate, che mio nonno Mario non faceva mai mancare sulla nostra tavola… Quelle del vecchio Pazzola, “su piaghesu”…
…. Aaaah……Nonno Mario….
E così, quella che avrebbe potuto essere una tipica, spensierata giornata ligure di fine estate, si è imbattuta in una carovana di ricordi, quelli “sardi”, quelli che non sono fini a se stessi ma si portano dietro la fatica, le ansie, i dolori e che dilatano il tempo in maniera ingannevole, per fare più male.
Così , hanno iniziato a colpire forte quella parte di me che non ho saputo far crescere, quella a cui non son mai riuscita a dare un nome, quella che ho sempre lasciato indietro, a cui è mancato quel coraggio che sa riconoscere la paura e sa affrontarla senza sfidarla, confidando solo in sé.
E mi son ritrovata a smontare la mia armatura, quella che , col tempo, ho costruito , anello dopo anello, rivetto dopo rivetto, di cui , nonostante tutto, amo ogni singolo elemento per avermi difeso mentre mi buttavo a capofitto nella giostra della vita e che conserverò gelosamente…
E , oggi , è davvero festa…
Sono pronta a fare tutto il percorso a ritroso,a chiudere tutti i conti con il passato, anche se ciò comporterà perdere ancora altri pezzi…
Oggi so quanta parte hanno in me le persone che ho amato…so quanto potrò aspettarmi da chi incontrerò sul mio cammino…perché la vita è dura, ma io lo son molto di più !

Commenti

  1. Grazie Prof. una bella e divertente cronaca 🙂

    Carlo Moretti
    settembre 23rd, 2015
  2. Grazie a te, per l’ampia collaborazione.
    Angelino

    Angelino
    settembre 25th, 2015

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