Da un Befera scatenato ci può salvare forse solo San Matteo di Ange de Clermont

Attilio Befera, il genio dell’usura!

Una multa da vigile urbano, irrogata all’insaputa del turista, di 53 euro, sette anni dopo fanno 300 euro. Mille euro di tasse non pagate in pochi anni raggiungono splendidamente i sette mila euro. Ce n’è per mettere a ferro e a fuco l’agenzia delle entrate che possiede il 51% e l’INPS che ne possiede il 49, sotto il nome falso di Equitalia più onesto sarebbe chiamarla Truffitalia.

Quando penso che in 25 anni ho pagato tre volte tanto per il mutuo della casa ora, in pochi anni questi criminali i cui pacchetti tecnici il parlamento popolato di zotici e pelandroni,  salvo eccezioni, ha fatto diventare legge senza manco esaminarli, i Befera act!  Non basta che questo governo di  professori morti di fame,  ci abbiano tassato selvaggiamente (fra poco andremo in braghe di tela) ci vuole anche l’accanimento dei Befera-man per ridurci alla miseria più estrema. Le studiano tutte per ridurci alla miseria sotto l’ordine perentorio di una ex-mortadifame   crucca. Se a questo si doveva arrivare tanto valeva passar la mano ai politici che tra indennità e finaziamenti-rimborsi elettorali mangiano come emerge dalle cronache a quattro ganasce.

Molti cittadini, dopo 8 mila euro di debito a Truffitalia, si vedono ipotecare la casa e se non si paga, in breve tempo, questa va all’asta e venduta a vil prezzo. Pare che i Befera -man abbiano smarrito la ragione e i politici che non provvedono a cambiare le leggi fanno  la stessa cosa.

 Le famiglie appesantite dalla presenza dei figli malridotti, delle contravvenzioni quintuplicate, dei parcheggi a peso d’oro anche in zone ospedaliere e dei trucchi grafici non ne possano più. Mi arriva una contravvenzione di 90 auero, pago subito, dopo alcuni mesi me ne arriva un’altra di 390 euro. Non ho letto infatti la feroce raccomandazione scritta in minuscoletto tondo dove sta scritto che dovevo presentarmi a fa  vedere la patente (trucco bello e buono). Fossi solo io, ma milioni d’italiani cadono nel trabocchetto.

Fino a quando ladri e  buffoni ci ridurrete alla miseria estrema?

Fino a quando ci farete pagare il 38% per un piccolo mutuo di poche decine di migliaia di euro?

Esempio: 26 mila euro costa 2300 l’operazione perché hai 72 anni, ma non basta, paghi una polizza di 1700 euro in caso di morte prima che paghi l’intero montante in 7 anni su cui calcano altri 5ooo euro d’interessi, insomma 26 mila euro ti costano 9 mila euro. In che paese truffaldino viviamo, quasi quasi ci conviene scappare nei paesi poveri e vivere di Caritas piuttosto che vivere in Italia. Vecchi e adulti vengono spremuti, giovani che iniziano a lavorare oltre che guadagnare pochi euro vengono tassati bestialmente, famiglie ridotte a fare la spesa ai figli e ad altri parenti in stato di necessità. Questa è l’Italia che più che madre è matrigna, usuraia, senza coscienza né umana né tanto meno cristiana.

Che dire dei giovani e non giovani disoccupati?

Avrei voluto evitare in questo blog letterario questi sfoghi, ma non possiamo tacere di fronte all’indifferenza dei politici che nulla fanno per non  farci divorare dai Befera-man. Per  quanto siamo contari alla violenza a questo punto come fare a prendere posizione di fronte a chi mette a ferro e a fuoco la peggiore delle agenzie di riscossione che l’Italia abbia avuto dalla sua fondazione ad oggi, quando una mora nei pagamenti viene a costarti il 500 e il 600%? Se questa non è usura, io dovrei essere mentecatto.

Procurad’e moderare,
barones, sa tirannia,
chi si no, pro vida mia
torrades a pe’ in terra!
Declarada est già sa gherra
contra de sa prepotenzia:
e incomintza’ sa passenzia
in su populu a mancare!

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