5 Novembre 2019 - Categoria: c'est la vie

«E Caracciolo ci disse: siete figli miei, una lettera per il riconoscimento» di Carlo Revelli

Caro direttore, a volte capita, nella vita delle persone, di ritrovarsi in situazioni inattese, assurde. È successo anche a me. Tutto è cominciato a metà ottobre 2007. Mia sorella Margherita aspettava il suo quarto bambino, e mia madre Maria Luisa stava spesso da lei. Ero sceso a Roma per andarle a trovare. Mi capita sovente di volare tra Roma e Parigi da quando vivo e lavoro oltralpe. Non mi sarei mai immaginato, quel giorno, di ascoltare quelle parole.

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1 Novembre 2019 - Categoria: letteratura sarda

“Bentanas e jannas” “Porte finestre” “Non timas” “Non temere” di Giovanni Soro

Cum s’iscopu de recuire in sos carruzos de su burgu e de nos ammentare de su tempus passadu est istada organizada a Tzaramonte un aboju de poetes in sas carrelas de su burgu inue issos e totu ant legidu sas poesias [coment’a su solitu pius de unu o l’at fata tropu longa o at fatu una comiziu prima de leggere e gai Maria Sale, sa poetessa regina, a mala pena at potidu leggere sa sua e no at leggidu sa mia. Ma deo non mi sento offesu ca sa veridade si nerzat commenta poeta so solo una mineta.] Como pubblico duas poesias de Giuanne Soro, mesu tzaramontesu e mesu ollolaesu. Chie cheret mi podet mandare sa poesia pro las pubblicare. Email: angelinot@tiscali.it-

Al fine di fare ritorno nei carruggi del borgo e di ricordarci del tempo passato è stato organizzato un incontro dei poeti nelle strade dello stesso borgo dove ognuno ha letto la sua. Dopo queste di Giovanni Soro, chi lo desidera, mi mandi la sua poesia. O per email o. a mano.

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29 Ottobre 2019 - Categoria: memoria e storia

“Chi vede nero e chi vede bianco, chi ha il senso storico e chi non ce l’ha” di Ange de Clermont

La famiglia vincenziana pose piede in Sardegna, ad Oristano, negli anni trenta dell’ottocento                                                                   coi Preti della Missione, ma in breve tempo furono falcidiati dalla malaria. Nel 1855 le Figlie della Carità furono chiamate in Sardegna per curare i colerosi presso gli ospedali di Cagliari, Sassari e la Maddalena svolgendo con grande impegno e professionalità la loro missione. Nel 1856 furono chiamate a dirigere sotto un’amministrazione laica maschile l’Orfanotrofio delle Figlie di Maria Addolorata, ubicato nelle attuali poste centrali. Una sezione fu destinata alle sordomute. Successivamente verso il 1879 giunsero a Cagliari  i Preti della Missione sia come come educatori presso i seminari sardi sia come predicatori popolari.

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22 Ottobre 2019 - Categoria: recensioni

Presentazione del romanzo Luce degli addii di Eliano Cau a cura di Mauro Maxia

Chi è Eliano Cau

Nato a Neoneli nel 1951. 

Fino a non molti anni fa è stato a lungo professore di lettere nell’Istituto d’Istruzione Superiore di Sorgono. 

Lavori precedenti

2001 Dove vanno le nuvole (Oristano, Ed. S’Alvure). Storia di un’ossessione 

amorosa ambientata nel Barigadu del Settecento.

2004 Adelasia del Sinis (S’Alvure). Romanzo storico su Adelasia di Torres.

2005  Deus ti salvet Maria. Saggio sul gesuita e poeta Bonaventura Licheri.

2008 Per le mute vie (Aìsara). Racconto sugli anni Sessanta ambientato tra Oristano e Neoneli.

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12 Ottobre 2019 - Categoria: letteratura sarda

Il ricordo di mia sorella Antonia Chiara ad un anno dalla scomparsa di Angelino Tedde

Un anno fa lasciava questo mondo la maggiore delle mie sorelle, Antonia Chiara. Aveva 79 anni e nell’ultima telefonata ci eravamo promessi di festeggiare l’ottantesimo, putroppo non siamo stati buoni profeti. Sapeva di avere un male incurabile, ma non ne fece mai parola coi figli e tanto meno con me. Forse sperava che nonostante le diagnosi e le cure avrebbe tirato avanti.

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11 Ottobre 2019 - Categoria: c'est la vie, eventi luttuosi

“Tre anni son trascorsi dalla morte del nobile cagnetto Frodo” di Ange de Clermont

Pare un secolo
mio nobile
cagnetto
da quando
un folle
ti tolse  la vista
mentre incauto
passeggiavi
nel solito
vialetto.

Una voce
roca
bussò
alla  porta
gridando
a bocca storta.

Ti aveva ucciso
lui il manigoldo
guardandoti
nel volto
con quel viso
da morto.

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6 Ottobre 2019 - Categoria: cultura

Contributi di Mauro Maxia sulla “Nuova” di oggi

Mauro Maxia

Nella Nuova Sardegna di oggi si parla della 2^ edizione del mio libro “Lingua e società in Sardegna” (Dublino, Ipazia Books 2018). I temi trattati descrivono la situazione della lingua minoritaria (sardo e non solo) nel suo rapporto con l’italiano. Un rapporto a volte conflittuale anche perché le iniziative tendenti alla rivalutazione del sardo spesso si scontrano con l’opposizione frapposta da altri sardi e non sardi e con una scarsa attenzione della classe politica. 
Su libru tenet noe capìtulos: 4 in italianu; 4 in sardu e unu in gadduresu. Est unu sèberu chi dimustrat chi finas sas “limbas minores” sunt a manera de iscrìere subra a calesisiat arrejonu, cumpresos sos temas iscièntificos. Custos sunt sos tìtulos de sos capìtulos: 1) L’italiano dei Sardi: lingua o dialetto? 2) Gasi no est gosi; 3) Sa limba minorizada in s’iscola sarda; 4) Sardo o italiano: la difficile scelta dei genitori; 5) Gadduresu e sassaresu tra cossu e saldu; 6) Chircas sociolinguìsticas e chistiones de mètodu; 7) Il riacquisto del sardo nella comunità giovanile di Perfugas; 8) Un giallo linguistico; 9) Istandard, folklore e iscola. 
Il volume ha 160 pagine a colori e si può avere in 2-3 giorni al modico prezzo di € 5,50 in formato digitale e 15,19 in formato cartaceo ordinandolo direttamente da Amazon: https://www.amazon.it/LINGUA-SOCIET%C3%80-SARD…/…/1521467366.

 

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2 Ottobre 2019 - Categoria: memoria e storia

“Tagliare i percorsi biografici e storici è segno di incipiente schizofrenia” di Angelino Tedde

Il sindaco di Mamoiada, seguito non so da quanti consiglieri comunali, suppongo la maggioranza, nell’articolo del giornale non si parla della minoranza, ha deliberato di cancellare i nomi delle vie che si riferiscono a personaggi storici dell’Italia unita, per sostituirli con personaggi sardi simbolici come la sardo-catalana Eleonora d’Arborea e altri.

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