San Matteo, festa patronale, Messa a tre preti, cantata dal Coro di Tzaramonte, processione sontuosa e canti e balli folk a cura di Ange di Clermont. Foto di Antonio Angelo Lobina e Nostalgia di Claudia Coda
Dal DIARIO di Facebook della vigilia di San Matteo a Chiaramonti (20 settembre 2015)
La giornata è fresca e promette pioggia proprio oggi che si deve celebrare la S. Messa a San Matteo al Monte tra i ruderi della chiesa cinquecentesca. Se piove la funzione si svolgerà in chiesa e vorrà dire che ci sarà la processione con l’ombrello. Il problema sarà la reazione della classe 1964 obriera della festa. In parole povere si tratta dei ragazzi campati a base di prodotti al Plasmon, la generazione che, essendo nata durante il boom economico, è cresciuta bene, non avendo conosciuto né i rigori della guerra, ma nemmeno quelli del dopoguerra. Ragazzi e ragazze allegre e spensierate. Una generazione fortunata per tanti versi e sfortunata per altri con tutto quello che debbono sopportare ai nostri giorni. Auguriamoci che San Matteo dia loro la grazia di vedere il mondo raddrizzato, perché, a mio modesto parere, ora sta camminando storto..
In casa oggi la nobildonna è tutta presa dalla cucina perché arriva il bamboçaus con la bamboçaa.







