Categoria : prosa

“La capinera” di Antonio Maria Murgia

La capinera è un uccello parzialmente migratore:

 La capinera, ogni anno  faceva il nido  nel corridoio di entrata ai box auto, sistemandolo sopra la scatola di derivazione del cancello, lato sinistro sotto lo stabile condominiale.

Un giorno trovandomi sul terrazzo dalla parte di cucina, sotto il prato vedevo i piccoli di capinera che si dilettavano a volare. Mentre notai un merlo che infastidiva i piccoli, la madre dei piccoli interveniva prontamente per allontanare l’intruso. Vidi la capinera che si gonfiava con tutte le sue piume diventando grande come un pallone, più di quello che era in sua natura, riuscendo a scacciare con aria minacciosa il volatile del merlo aggressore. A quel punto il merlo abbandonava lo scontro rifugiandosi nella vicina siepe, di dove era uscito, intenta a molestare i piccoli indifesi.

Mi sono chiesto, come ha fatto a spaventare il merlo, essendo dieci volte più grande, della capinera! È un mistero che un così piccolo fringuello inganni un massiccio rivale.

La capinera ogni tanto viene a trovarmi in amichevole sua disponibilità, posandosi sui fili dello stendi biancheria, per farsi vedere che è presente, sarà perché alcune volte mentre covava nel suo nido, la spiavo a distanza, con una scala ad apertura a forbice, la notavo tutta immobile, e con i suoi occhietti mi osservava, alcune volte con la macchina fotografica la ripresi, per poi farla vedere a mio nipote Gabriele, che  mi chiese alcune volte di vederla nel suo nido, con la medesima scala.
Questa mia osservazione penso che sia di buon auspicio, per tutti coloro che osservano con piacere il comportamento difensivo dei piccoli uccelli, che vivono nella nostro ambiente comune. La capinera è un uccello parzialmente migratore: alcune popolazioni nidificano in Europa settentrionale e orientale, e svernano in Africa a sud del Sahara, altre nidificano in Europa meridionale, Europa occidentale e nel Maghreb e sono stanziali o migrano a corto raggio, svernano i Africa a nord della popolazione mondiale è stimata intorno al centinaio di milioni di individui.
Che cosa mangia la Capinera?

La sua dieta è costituita da semi, specialmente quelli dei cachi, di cui va ghiotta e che mangia direttamente dal frutto. Se è allarmata emette un acuto “tac”, un canto emesso da un rauco preludio sommesso e continuo con un breve motivo finale sonoro e flautato.

Il nido viene costruito dal maschio e dalla femmina alla base degli arbusti La capinera vi alleva due covate all’anno di 4-5 uova ciascuna. Entrambi i genitori collaborano nella cova e nell’assistenza ai piccoli che vengono nutriti per una decina di giorni. Il nido è ben tessuto con del muschio e dei pezzi di fieno raccolti nelle vicinanze. È una meraviglia come compone in nido di tale e giusta impostazione. Penso che noi non saremmo mai abili a comporre con precisione tale fattura di perfezione tale opera. La natura e, tutta una sorpresa che stupisce le genti pensanti, e non dormienti. Mi auguro, ciò che ho raccontato piaccia a  ai lettori.persone, che meritato finezza di gusto nei rispettivi uccelli, rispettosi nei loro confronti di fauna in natura,
Esiste anche il tango delle capinere cantato da Claudio Villa.

 

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