Categoria : memoria e storia

I novant’anni della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna di Mario Girau [2017]

Novant’anni, al 2017, nella Chiesa e per la Chiesa sarda, un tandem perfetto. La formazione è l’obiettivo comune della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna e del Pontificio Seminario regionale sardo, entrambi sotto la protezione del “Sacro Cuore di Gesù”. L’una è centro accademico di approfondimento e ricerca del sapere umano e teologico in particolare, in dialogo e in collaborazione con le Università sarde e con altre istituzioni culturali. Il secondo è la fabbrica dei preti, garante della loro vocazione. Nei primi 44 anni di attività frequentati da 2221 studenti provenienti da tutta l’isola.

Facoltà e Seminario iniziano lo stesso giorno: il 2 ottobre 1927, a Cuglieri, nel Montiferru. Fortemente voluti dai vescovi sardi, preoccupati per la formazione dei sacerdoti. La soppressione, nel 1873, delle Università italiane delle Facoltà di Teologia, scarica totalmente sulle diocesi la preparazione culturale del clero. Problema enorme soprattutto per le Chiese più piccole: pochi i preti in “cura animarum” ancor meno i docenti qualificati in discipline ecclesiastiche.
Pio X nel 1905 ordina l’accorpamento regionale dei seminari delle diocesi che non possono provvedere alla formazione dei futuri sacerdoti. La Chiesa sarda si “arrangia” concentrando i seminari maggiori a Cagliari, Sassari e Oristano. Ma il sogno dei vescovi isolani è un’unica realtà formativa per tutto il clero. Durante i lavori del Concilio Plenario Sardo (maggio 1924) il cardinale Gaetano De Lai, legato pontificio, comunica che Pio XI accoglie la richiesta dell’episcopato e finanzia la costruzione dell’opera.
La scelta della sede cade sulla centrale cittadina di Cuglieri. Il progetto dell’architetto Giuseppe Momo, con la consulenza di mons. Gaetano Malchiodi, uomo di fiducia della Santa Sede, è presentato al Papa il 18 marzo 1925. Un mese dopo partono i lavori di scavo e livellamento diretti dall’ingegner Andrea Ferraris di Celle, della ditta costruttrice “Provera e Carrassi”. Posa della prima pietra il 5 agosto successivo dal cardinale Gaetano Bisleti, Prefetto della Congregazione dei Seminari. Con la Costituzione apostolica “Nostrarum partem” ( 5 agosto 1927) Pio XI istituisce il Seminario e la Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna affidando la direzione delle due istituzioni alla Compagnia di Gesù. Il 2 ottobre 1927 l’inaugurazione ufficiale e l’avvio dei corsi per 132 chierici, 77 filosofi [studenti liceali] e 55 teologi. Nello stesso tempo il Papa concede al Seminario il diritto di conferire i gradi accademici in Teologia e Filosofia, continuando così l’attività scientifica delle precedenti Facoltà di Cagliari e di Sassari.
Si apre una nuova storia per la Chiesa sarda. Per 44 anni il seminario di Cuglieri diventa punto di riferimento spirituale e culturale per il clero e i cattolici sardi. Ma già dalla fine degli anni Sessanta, dopo la svolta del Vaticano II, studenti e professori chiedono di lasciare quella sede lontana dalle moderne dinamiche postconciliari parrocchiali e dai contesti universitari di Cagliari e Sassari. I più decisi a cambiare sede sono i Gesuiti.
“Tutti a Cagliari” ordina nel 1971 il cardinale Sebastiano Baggio insieme con gli altri vescovi sardi. Facoltà e seminario si dividono fisicamente e organizzativamente. La prima, sempre affidata ai Gesuiti, si struttura subito
( aule, biblioteca con 100 mila volumi e 200 riviste correnti) nell’ex studentato della Compagnia di Gesù alle falde di Monteurpinu, frequentato negli ultimi 46 anni da oltre 1700 alunni nel quinquennio base e da 450 studenti – preti, religiosi e laici – che conseguono la licenza in Teologia. Con una novità rivoluzionaria: la Facoltà è aperta anche alle donne. Dal 1971 a oggi frequentata da 159 studentesse, di cui 34 hanno conseguito il baccellierato, 10 la licenza, 3 il dottorato, 13 addirittura la cattedra. In 90 anni Cagliari e Cuglieri insieme hanno laureato (9 anni di studi) 107 maschi e 3 dottoresse.
Il Seminario – affidato al clero diocesano (primo rettore don Ottorino Pietro Alberti, futuro arcivescovo di Spoleto-Norcia e Cagliari) – inaugura 7 anni di logistica precaria e dell’emergenza, seguiti da altri 27 anni di vita comunitaria in un “regionale” poco funzionale. Nel 2005 nasce, grazie allo straordinario coordinamento del rettore monsignor Efisio Spettu, l’attuale moderna struttura sul colle di San Michele.
Diverse centinaia di giovani hanno maturato la loro vocazione nel seminario del “Sacro Cuore”, guidati dal 1927 al 1970 da 6 rettori gesuiti e dal 1971 a oggi da 8 rettori scelti tra il clero diocesano. Si sono assunti la responsabilità formativa, con significativi risultati. Dal clero formato in questo seminario in 90 anni sono “nati” 18 vescovi. Dalla Facoltà Teologica di Sassari dal 1767 al 1773 sono usciti 15 vescovi. Prima di concludere c’é da chiarire che nelle altre università europee le Facoltà teologiche sono rimaste e che in Italia, secondo Pazzaglia, è vero che lo Stato Unitario le ha sciolte, ma è anche vero che i vescovi hanno preferito questa scelta. Ai nostri tempi, quindi, mentre nelle università europee esiste sempre la facoltà teologica, in Italia no.

 

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