“L’uomo e la sua sete di risurrezione” di Pietro Meloni

È Pasqua! Cristo è risorto! Risorgeremo?

La celebrazione della Pasqua comunica ai credenti un’energia di risurrezione che è sorgente di gioia e speranza. In questo mondo di sofferenza e di morte gli uomini hanno sete di risurrezione. Tutti attendono un’alba di vita nuova, e chi ha vissuto il cammino quaresimale nell’ascolto e nella preghiera gusterà la gioia di “risorgere con Cristo”.

La Pasqua è stata per Gesù il passaggio dalla morte alla vita. “Io ero morto e ora sono vivo”, dice il Risorto ai discepoli nel mattino di Pasqua. I martiri erano pronti a morire per il Vangelo perché sentivano che la  loro Pasqua era vicina. I nostri familiari ed amici che sono morti, se hanno vissuto nell’amore, noi sentiamo che sono vivi. Possiamo ascoltarli e possiamo parlare con loro. Dobbiamo credere alla loro risurrezione, per imparare a vivere, sapendo che loro intercedono per noi nel Paradiso.

Ora la Pasqua dobbiamo viverla noi, che siamo chiamati a riconciliarci con Dio e con i fratelli, per vivere nell’amore con un cuore nuovo. Le famiglie debbono ritrovare la serenità e la gioia del perdono. I giovani possono divenire i protagonisti del futuro, se la società li sosterrà nella risurrezione del lavoro e se la Chiesa affiderà anche a loro l’evangelizzazione nelle comunità.

Gesù ci invita a risorgere per riconoscere con gli occhi dello spirito le meraviglie di Dio che sono presenti nel cuore di ogni uomo. È Pasqua. È il tempo della gioia. Cantiamo insieme le gioia della vita. Cantiamo la speranza  per le nostre famiglie e per la nostra terra. La città dell’uomo risorgerà se i cristiani nella società saranno testimoni di trasparenza e di solidarietà. Noi potremo costruire il bene comune attraverso l’intraprendenza della laboriosità e dell’ospitalità, nelle quali i Sardi si sono distinti sempre. La Madre di Gesù, crocifisso e risorto, ci offre l’esempio e il sostegno, perché la croce di ogni famiglia e di ogni cuore in luce di risurrezione e di gioia.

La Pasqua del cristiano è l’Eucaristia. La gioia del “Pane di Dio” potrà guidarci all’“estasi” della “ebbrezza spirituale”, che ha reso gioiosi i santi e i martiri nel dono della vita a Cristo e ai fratelli. Il segreto per gustare pienamente la bontà del Signore è il Sacramento della Riconciliazione. È la domanda del perdono a Dio per avere il coraggio del perdono ai nostri fratelli. Dio “non vuole la morte del peccatore,  ma che si converta e viva” (Ezechiele 18,23). La Riconciliazione è la strada quotidiana verso la Pasqua dell’ Eucaristia. Il pane di Cristo è pane di amore, pane di vita, pane d’immortalità. “Gustate e vedete come è buono il Signore” (Salmo 43,9

PASQUA

Cristo è risorto, luce di speranza !
Le donne in pianto sul far del mattino
cercan Gesù sepolto nel giardino
l’angelo annunzia la grande esultanza.

Perché cercate Cristo nella morte ?…
Si è risvegliato e tornerà al suo cielo
l’uomo che avete avvolto con quel telo
è Dio risuscitato come un forte.

Risorgete anche voi a vita nuova
respirando in famiglia il vero amore
Gesù per voi ha offerto il suo dolore
sol la sua  croce il vostro cuor rinnova.

Il primo annunzio erompe dalle “donne”:
“Abbiam visto il Signor con grande gioia !”
nato da “donna” nella mangiatoia
è vivo e ha scelto voi salde colonne.

Agli apostoli increduli Egli dice:
“io ero morto ed ora sono vivo!”
la croce è per voi il distintivo
della mia forza santificatrice.

La Madre stringe al cuore il divin Figlio
le lacrime s’atteggiano al sorriso
“s’incontru” è sulla terra un paradiso
Maria ci dona il suo “amoroso giglio”.

Accorrono i bambini con amore
issano ancora le Palme e gli Olivi
svelando a babbo e mamma che son vivi
perché è vivo Gesù nel loro cuore.

È vivo ! È vivo ! È vivo ! È vivo ! È vivo !
Campane ! A festa suonate, suonate,
per questo voi campane siete nate
per annunziar di Cristo il dì festivo.

E noi che abbiam percorso il gran deserto
in preghiera, digiuno  e carità,
perdoneremo a tutti con bontà
e sentiremo d’angeli un concerto.

La sete d’acqua viva oggi è saziata
assetati beviamo alla sorgente
la vita nuova scorre nel torrente
che effonde la gioia sospirata.

“Uova di Pasqua” simbolo di vita
biancheggiano tra i riccioli del pane
e sull’altar le famiglie cristian
gustano il “Pane dell’eterna vita”.

Questa è la fede dei primi credenti
i martiri non temon le torture
Dio ha promesso le gioie future
a chi dona la vita tra i tormenti.

Risorgeran gli amici che son morti
se hanno vissuto in carità sincera
pregando Dio la mattina e la sera
e noi li incontreremo tra i risorti.

La loro voce è respiro di vita
parlano a noi di Dio dal loro cuore
ci esortano a viver nell’amore
perché “la dritta via non sia smarrita”

Testimoni della risurrezione
nel battesimo siamo noi cristiani
un cuore solo, vicini e lontani,
intoniamo al Messia una canzone.

La Pasqua è “letizia e libertà”
è primavera della nuova vita
sentirem nella terra rifiorita
il buon profumo della santità.

 

+ P.M.

 

+ Pietro Meloni

Vescovo emerito di Nuoro
già professore di Letteratura Latina antica al’Uniss.

 

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