Categoria : filologia, lingua/limba

“Il Salvatore della Patria” a cura di Massimo Pittau

  Il prof. Paolo Maninchedda (vedi il precedente articolo “Sciabolate metaforiche tra studiosi”) porta avanti da quasi un mese una polemica riguardo alla possibile origine e al significato del suo cognome. Ora egli sul suo sito web ha ritenuto di rincarare la dose rivolgendo valutazioni del tutto inappropriate sia al prof. Massimo Pittau sia al prof. Mauro Maxia. Il prof. Pittau, che è il decano dei linguisti sardi, ha ritenuto di replicare con il presente testo alle ultime esternazioni del prof. Maninchedda. 

Si è addossato la missione di “Salvatore della Patria” il prof. Paolo Maninchedda in Sardegna, distogliendosi però dal dovere istituzionale di allargare e approfondire la propria disciplina, la Filologia Romanza. Infatti: 1) Egli ha preteso di pubblicare l’edizione critica del Condaghe di S. Michele di Salvennor espungendo il vocabolo ‘patata’ che non ha saputo interpretare, mentre tutti i linguisti e geografi sardi da una settantina d’anni sappiamo che significa “piccolo altipiano”. In realtà questo suo errore rappresenta soltanto uno dei numerosi svarioni in cui è incorso nella sua opera. 2) In tutte le discipline gli scienziati procedono spesso a cambiare opinione su una loro ipotesi iniziale; ed allora perché definire “fantalinguistico” il mio cambiare opinione sul sardo tzikki ‘pane speciale delle feste’? Evidentemente il Maninchedda non conosce il valore esatto del prefisso ‘fanta-‘. 3) Egli insiste nel chiedere perché un appellativo si trasformi prima in ‘soprannome’ e dopo in ‘cognome’, mentre tutti gli specialisti di onomastica sappiamo che nel mondo esistono milioni di appellativi trasformati in ‘soprannomi’ e in ‘cognomi’, anche se nella massima parte dei casi soltanto di pochissimi conosciamo l’occasione e la ragione della imposizione del soprannome. 4) Agisce con disonestà professionale nei miei riguardi quando della mia definizione della etimologia del suo cognome fa riferimento ad una sola sua parte, ma trascura a ragion veduta l’altra che è chiaramente esposta nel mio vocabolario. 5) Agisce ancora con disonestà professionale nei miei riguardi quando invita il prof. Mauro Maxia ad andare a leggersi i vocabolari dello Spano, del Casu e del Puddu, compilati da semplici lessicografi, e non il mio «Nuovo Vocabolario della Lingua Sarda – fraseologico ed etimologico» (Selargius 2014) compilato da uno specialista. 6) Il prof. Maninchedda inviti il suo servitorello e schiavetto a starsene da parte e assolutamente zitto; altrimenti parlo io.

Massimo Pittau, Professore Emerito dell’Università di Sassari.

 

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