Categoria : archeologia

Siligo (SS) chiusa la Summer School al villaggio di Villanova Montesanto di Alessandra Melis

 

 Chiusa la Summer School al villaggio di Villanova Montesanto

campo scuola al villaggio di Villanova Montesanto

Si è conclusa qualche giorno fa la Summer School di Archeologia Medievale impegnata nella campagna di scavo alla ricerca del villaggio rurale di Villanova Montesanto presso il comune di Siligo in provincia di Sassari.

La scuola estiva è iniziata il 18 luglio e ha coinvolto un’ottantina di studenti e laureati in archeologia di varie Università italiane ed estere tra cui quella di Sassari, Cagliari, Napoli l’orientale, Napoli Federico II, Genova, Pisa, Padova, Granada e Barcellona.

Uno degli obiettivi è stato l’approccio didattico rivolto ai partecipanti dell’iniziativa. Oltre agli scavi, che si sono svolti durante la mattinata insieme alle attività di rilievo, gli studenti hanno seguito, nel pomeriggio, un corso intensivo sui villaggi abbandonati della Sardegna in cui si sono messe in evidenza le problematiche e gli approcci mutidisciplinari necessari per il loro studio. I corsisti inoltre sono stati impegnati nella classificazione e nell’analisi dei reperti rinvenuti.

campo scuola al villaggio di Villanova Montesanto

Altro obbiettivo di questo progetto di archeologia sperimentale guidata dal professor Marco Milanese, Ordinario di Archeologia Medievale presso l’Università di Sassari e Direttore della Scuola Estiva, (portata avanti anche grazie alla collaborazione di vari archeologi tutores), è stato quello di fornire le prime informazioni e identificare le tracce del villaggio postmedievale abbandonato di Villanova Montesanto.

Il lavoro si è svolto in tre grandi aree di scavo che hanno restituito elementi utili alla definizione cronologica del centro. Il villaggio ha vissuto a partire dall’inizio del Quattrocento fino alla metà del Seicento. Dalle ceramiche rinvenute si può evidenziare come questo borgo rurale avesse un’economia aperta ai traffici commerciali.

I resti ceramici databili al Quattrocento sono riferibili infatti a produzioni di area fiorentina (Savona) ma anchespagnola, che testimoniano come gli abitanti del villaggio fossero interessati anche all’estetica dei contenitori e vasi che utilizzavano, aspetto non consueto per i piccoli centri basati su un’economia in genere povera e con scarse disponibilità economiche.

Si tratta di ceramiche decorate con motivi rinascimentali, animali fantastici e busti umani dipinti con vivaci colori. Prodotti usati nello stesso periodo (siamo alla metà del Quattrocento) a Firenze, Genova, Pisa, Napoli, Roma, Palermo, così come in Sardegna a Sassari, Alghero e Cagliari a cui si aggiunge ora, grazie a queste ricerche, Villanova Montesanto.

Anche le monete rinvenute, che vanno da Alfonso V (1416-1458 ) a Filippo III (1598-1621), sono in linea sia con le ceramiche ritrovate sia con le fonti scritte note che parlano di un centro vissuto tra il Quattrocento e Seicento, probabilmente abbandonato nel 1652 a causa della peste. Sempre dalle fonti si sa che Villanova Montesanto è stato riabitato nel 1700 (pagava un dazio in grano alla città di Alghero), ma dagli scavi finora effettuati non si ha traccia di questa nuova fase di vita.

Dalla campagna archeologica è emersa un’ulteriore sorpresa: la scoperta di tracce di strutture nuragicherealizzate con grossi blocchi, in uso almeno dal Bronzo finale e accompagnate da frammenti di ceramica e da un pezzo di spada votiva in bronzo.

Dalle analisi geofisiche preliminari sono state segnalate delle strutture che probabilmente si riferiscono a queste costruzioni protostoriche oltre che a delle risistemazioni agrarie del 1800 realizzate con i grossi blocchi nuragici presenti nell’area.

Da quanto emerge dai dati rilevati in questa prima Scuola Estiva di Archeologia Medievale, il villaggio di Villanova Montesanto rimase in vita dal 1400 al 1650, probabilmente a stretto contatto con le vestigia di preesistenze nuragiche usate per il recupero di materiale litico da costruzione. Sempre in questa area fu poi costruita all’inizio del 1600 la chiesetta di San Vincenzo Ferrer che ancora lega gli abitanti del vicino paese di Siligo a quello scomparso di Villanova Montesanto.

 6 settembre 2011

Commenti

  1. Che bella iniziativa!

    Anna Cuomo
    Settembre 10th, 2011
  2. Per vedere molte foto di questo villaggio osserva su face book Marco Milanese mio collega e amico la cui vita fin dai 15 anni è contrassegnata dall’amore per l’archeologia.
    Grazie
    angelino

    scriptor
    Settembre 10th, 2011
  3. é stato molto molto bello e interessante
    notizia molto simile, e in data precedente su
    http://lanuovasardegna.gelocal.it/cronaca/2011/09/02/news/siligo-riscopre-l-antica-biddanoa-4889861
    per le foto si veda il gruppo facebook, libero e aperto a tutti:
    http://www.facebook.com/group.php?gid=92121838067
    complimentoni al professore
    a presto
    G

    Gianluigi Marras
    Settembre 13th, 2011

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