Categoria : storia

I Gesuiti in Sardegna 450 anni di storia (1559-2009) di Raimondo Turtas

“Alcuni amici mi hanno pregato di stendere una breve storia della Compagnia di Gesù in Sardegna. La loro richiesta era motivata dal fatto che quest’anno (2009) ricorre il 450° anno della sua venuta ufficiale in Sardegna (novembre 1559); ho detto ufficiale perché il cagliaritano Pietro Spiga, il primo sardo a diventare Gesuita mentre stava a Lovanio (nel 1551), tornò a Cagliari nel 1557, ma soltanto per rimettersi in salute.

Questa storia si articola in due parti: la prima è suddivisa a sua volta in due sezioni, ciascuna delle quali copre approssimativamente l’arco di un secolo, l’una dagli inizi (dal 1559, appunto) fino alla grande peste del Seicento (1652/1656), l’altra da questa catastrofe fino alla soppressione dell’ordine (1773); la seconda parte va dal suo ristabilimento in Sardegna (1822) fino ai nostri giorni. Pur essendo priva di note, essa è quasi interamente basata su documentazione di prima mano. A mo’ d’appendice, oltre ad una sostanziosa nota bibliografica e delle fonti, ci sarà anche la lista completa dei 111 missionari gesuiti sardi che svolsero il loro ministero tra il 1615 e il 1767 nelle province gesuitiche delle colonie spagnole, da quelle dell’America centrale e meridionale a quella delle Filippine, e alcune tavole che illustrano il movimento degli effettivi della compagnia di Gesù in Sardegna nei loro diversi insediamenti dal 1559 al 1770. In un fascicolo fuori testo sono offerte 18 immagini sull’antica e nuova compagnia di Gesù in Sardegna.”

Ho letto con grande curiosità l’agevole saggio dell’amico Raimondo Turtas e debbo dire che non sono rimasto deluso, ma piuttosto soddisfatto. Conosco le opere dell’autore, specialmente quelle sull’istruzione in Sardegna a partire dalla metà del Cinquecento. L’attività dei Gesuiti procede con successo con la fondazione del Collegio di San Giuseppe di Sassari nel 1562, prosegue con il collegio di Cagliari nel 1564, di Iglesias nel 1881 e infine di Alghero nel 1588. L’impegnoo educativo si sviluppa al punto che nel 1630 i collegi insieme annoverano 2500 studenti: è la nascita della classe studentesca sarda insieme alle due Università di sassari e di Cagliari. Al dilà delle solite contraddizioni che sorgono in tutte le istituzioni educative e formative i quattro collegi procedono col vento in poppa fino agli anni funesti della peste “manzoniana” che miete vittime tra professori e studenti (1652-58). La ripresa ci sarà lenta, stentata, ma inarrestabile, specie in epoca boginiana, fino al 1773, anno della soppressione della Compagnia: un danno educativo e formativo per l’Isola, nonostante la presenza degli Scolopi e di altri ordini religiosi. Con la loro soppressione si chiudono i 3 collegi di Sassari,i 2 di Cagliari, quello di Alghero e di Iglesias; i collegi di  Bosa, Ozieri, Bonorva, e le residenze di Nuoro e di Nurri. Per l’istruzione in Sardegna fu un disastro nonostante il tentativo di sostituirli con le Regie Scuole su cui occorrerà ancora indagare. Dopo la risurrezione della Compagnia le cose non andranno come poteva essere nelle aspettative. I Gesuiti torneranno alla grande quando verranno chiamati a dirigere la Pontificia Facoltà Teologia della Sardegna dal 1927 al 1970 nel Seminario regionale di Cuglieri, formando il clero sardo. Dopo il trasferimento dei seminaristi maggiori a Cagliari continueranno a tenere la Facoltà Teologica con l’inserimento di altri professori di origine diocesana e di altri ordini religiosi. Rettore del seminario sarà ugualmente un gesuita. Con questa nuova convenzione giungeranno fino ai nostri giorni.

Da non dimenticare che anche dopo la soppressione della Compagnia, studiosi gesuiti continueranno ad insegnare all’Università come il saggista Gemelli, il naturalista Cetti.

Poiché, oltre alla più estesa storia di Alessandro Monti, Compagnia di Gesù nel territorio della provincia torinese, Ghirardi, Chieri 1914 circola nelle biblioteche  il lavoro di fragile tessitura di Angelo Aramu, Storia della Compagnia di Gesù in Sardegna, Genova 1939 pp.174; questo lavoro di Raimondo Turtas, garantito da una robusta bibliografia e da numerosi lavori pregressi dello stesso autore, ha dato finalmente agli operatori culturali (insegnanti, giornalisti e cultori di storia sarda) uno strumento di agevole consultazione di storia della Compagnia di Gesù in Sardegna nel 450 esimo anno dall’inizio della loro attività sia in campo educativo e formativo sia nell’ambito dell’evangelizzazione in Sardegna.

Raimondo Turtas, I Gesuiti in Sardegna 450 di storia (1559-2009), CUEC, Cagliari 2010, pp. 198.

Angelino Tedde

Commenti

  1. Egregio Raiomondo Turtas, abbiamo una passione in comune: la storia della sardegna.
    Mi Chiamo Anna chiara Marcialis insegno Latino nel liceo Pitagora di isili , Ho scritto un libro sul mio Paese Nurri, ho affrontato la tematica sulla presenza dei gesuiti a Nurri.
    Saluti Anna Chiara Marcialis

    Anna Chiara Marcialis
    maggio 19th, 2010
  2. Gentile Prof. ssa, a nome di Prof. Raimondo Turtas la ringrazio e la invito a scrivere una recensione del suo libro o ad inviarcelo per leggerlo e recensirlo, poi verrà donata all’amico Raimondo che in questo momento è impegnatissimo nella revisione del suo volume sulla storia della Chiesa in Sardegna dalle origini al Duemila. L’indirizzo è il seguente Prof. Angelino Tedde Via Pietro Mastino 13 07100 Sassari. la recensione, magari con una sua foto e con una veduta di Nurri, verrà pubblicata su questo sito per la fruizione da parte dei nostri lettori. potrà diventare anche nostra collaboratrice su altre tematiche a lei care se lo desidera.
    I mio cordiali saluti
    Angelino Tedde

    scriptor
    maggio 26th, 2010
  3. Gentile Signor.Prof.Turtas conosce per caso padre Tedde Giovannino di sorgono morto a torino era zio di primo grado di mio padre,la ringrazio e la saluto Gemma Carta.

    gemma
    aprile 28th, 2014

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