Categoria : letteratura sarda

” PASQUA DEL SIGNORE 2024″ di Angelino Tedde

Vediamo fin dalla prima infanzia la terra e il cielo e nell’adolescenza le suggestioni della nostra crescita e della bellezza della natura con le manifestazioni delle varie stagioni. Da giovani si puo’ anche dire che come il primo uomo e la prima donna conosciamo il bene e il male e possiamo orientare le nostre scelte verso l’uno o l’altro non definitivamente, ma a periodi. Essere perfetti è molto difficile e altrettando condurre una condotta tutta orientata al bene o tutta orientata al male. Conosciamo insomma l’altalenarsi delle buone e delle cattive azioni. Chi si prende la briga di studiare o di meditare, a prescindere dalla scolarizzazione più o meno alta, capisce che la vita nostra rassomiglia per tanti versi alla vita del Cristo almeno nella società cristiana. Si dice spesso che conosciamo la beatitudine del Tabor e la tragedia di chi muore.
Anzi ci sentiamo spesso ripetere che ognuno deve portare la sua croce. Cristo, uomo Dio ha conosciuto tutti i momenti della nostra vita nella gioia e nel dolore e da ultimo per salvare l’umanità dal peccato ha affrontato l’ignominiosa morte della Croce, morte da schiavo pur avendo fatto tanto bene. Dall’Osanna della Domenica delle Palme è passato al Crucifige del Venerdì Santo della folla istigata dai poteri ai quali non sono piaciuti i suoi discorsi, le sue parabole, le sue guarigioni.
La superbia in compagnia dei sei vizi capitali ha mosso i farisei, gl’ipocriti a mandarlo a morte.
Per nostra grande ventura Cristo è pure risorto annunciandoci che anche noi dopo aver portato la nostra Croce risorgeremo per una beatitudine eterna. Basta credere o a anche voler credere nel suo Vangelo, amare Lui e amare i nostri parenti, compaesani e il mondo intero con particolare predilezione per i fragili nel corpo e nello spirito. Risorgendo Cristo ci invita alla speranza per noi e per l’umanità. Se incontriamo Cristo risorto come gli apostoli e crederemo in lui la morte dei nostri cari e la nostra stessa morte non ci fa paura.
Qui siamo di passaggio, la nostra casa per sempre è nei Cieli, in una dimensione che trascende la materialità di questo mondo “atomo opaco di male”

Alle amiche e agli amici, ai visitatori del blog, a tutti coloro che affrontano la brutalità delle lotte e guerre di ogni genere AUGURO L’INCONTRO CON GESU’ RISORTO, CON SUA MADRE PRIMA ADDOLORATA E POI GLORIOSA E CON TUTTI COLORO CHE SANNO OFFRIRSI AL SERVIZIO DEGLI UMILI CHE PARE ABBIANO PERSO LE FATTEZZE UMANE NEL CORPO E NELLO SPIRITO.

AUGURI! AUGURI! AUGURI!

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