Categoria : recensioni

“Gesuino Scano, sindaco per cinque lustri a Muros, completa la storia del suo paese” di Angelino Tedde

Gesuino Scano, Muros. Cento anni di Storia, Nuova Stampacolor, Muros 2019 pp. 160 €.15

L’autore di questo saggio di storia locale completa con quest’ultima fatica la storia del suo paese a due passi da Sassari. Paese straordinario se si considera la sua antichità e lo scioccante passaggio da un piccolo centro abitato oscillante tra le quattrocento/cinquecento anime a quasi mille nel contesto dello sviluppo economico e sociale della Sardegna. Pilota di questo passaggio è stato propizio l’autore della sua storia, per cinque lustri sindaco democratico dal dopoguerra fino al duemila e sindaco riformato dalla brutta legge Bassanini del 2000 che, in pratica, ha dato tutto il potere possibile ai capufficio lasciando agli amministratori la programmazione e l’orientamento che sembra voler dir molto, ma che di fatto dice ben poco.
Paese partito come villa medievale  e giunto anno dopo anno ai nostri giorni sia pure attraverso travagliate varie vicende storiche.
Muros già facente parte del giudicato di Torres, che affonda le sue radice nel secolo XI, e della diocesi di Torres che risale al secolo V dopo Cristo. Quando il giudicato cadde nel 1259 passò alla signoria dei Doria e poi dei Malaspina e infine sotto il dominio spagnolo intorno al 1350 e quindi  come facente parte del feudo  ai  Martinez marchesi di Montemuros. Riscattato agli ultimi feudatari nel 1839-40
divenne comune autonomo, aggregato, purtroppo, nel 1920 al vicino comune di Cargeghe, diventò comune autonomo nel 1950. Questa parte della storia è narrata ampiamente nel libro di Gesuino Scano Dalle origini medioevali alla Bronia di Ossi e Muros (XI-XVIII secolo), Nuova Stampa Color, Muros, 212.
Sicuramente  non pago di aver illustrato questo lungo periodo, nella sua successiva, ma non ultima fatica, ha voluto  affrescare gli ultimi cento anni di storia  tra il secolo XX e il XXI esimo, illustrando in tre parti I. Le cronache municipali del primo trentenne del Novecento. II.Dal 1899 al 1920 quando  il Comune Autonomo fu soppresso e aggregato a Cargeghe. Infine, III. La rinascita del Comune autonomo e le conquiste dell’autonomia.
Inserite in questo contesto il funzionamento del Comune, la Scuola, la sua crescita economica e sociale scioccante. Da centro abitato all’apparenza morente all’attuale consolidato oltre che dalle attività economiche come la cementeria e la zona industriale anche dal consistente numero di abitanti.
Molte famiglie hanno preferito il Comune di Muros a Sassari dove è più agevole farsi la casa e usufruire dell’asilo, della scuola, dell’inculturazione cristiana e di una certa vivacità culturale.
Con tutte le contraddizioni dell’attuale crisi economica Muros continua a crescere sia pure, a tratti, come villaggio residenziale ad un tiro di sasso da Sassari.
Il libro è anche corredato di tre appendici documentarie:una sui sindaci, una sui parroci e gli amministratori parrocchiali e, infine, di una suggestiva appendice fotografica.
La lettura del libro è piacevole. Ne viene fuori un vivace affresco dalla penna del sindaco più longevo e più duraturo della storia democratica, persona di grande cultura e di valido amministratore non solo del Comune, ma anche  come funzionario ad alto livello dell’INPS provinciale e nazionale.
La prefazione del prof. Mons. Giancarlo Zichi, direttore dell’archivio storico diocesano, la presentazione del dr. Angelo Ammirati già direttore dell’archivio di stato di Sassari, danno un crisma di pregio al buon lavoro di un sindaco che si è speso per il suo paese, per la sua crescita e che ha voluto poi percorrerne la sua storia millenaria da lasciare come testimonianza alle nuove generazioni perché non scordino le loro radici.

 

 

 

 

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