“Per il prezzo delle persone, come se le persone non avessero valore. Nessun valore…” di Sarah Savioli

La mia terra.
La mia gente…
Solo chi sa davvero cosa sia la vita dei pastori può comprendere che quel versare per terra il latte sia per loro un atto più sofferto che tagliarsi e lasciar scorrere il sangue…

Non ho le competenze per entrare nel merito di come sia migliore arrivare alla soluzione di una situazione nella quale quanto pagato ai produttori di latte si è più che dimezzato in tre anni. Non sono nessuno e non ho gli strumenti per sapere se ci potrebbero essere azioni più incisive, lascio a commenti e articoli di persone più strutturate queste considerazioni.
Mi limito a sentire questo urlo disperato di dolore con la consapevolezza pesante che quello che accade con mezzi subdoli è la distruzione sistematica di una cultura, di una vita con la terra, di una creazione di prodotti di una qualità e di una cura fatta giorno per giorno e generazione dopo generazione.
E questo è un processo di “deforestazione” che si irradia ovunque, nell’olio extravergine d’oliva a due euro e mezzo al litro, in salumi che costano meno delle patate, in pandori venduti a un euro o poco più. O ancora in filati a qualche soldo, in ceramiche che costano così poco che non sai nemmeno perché dovresti lavarle e non buttarle via…
Un processo nel quale la qualità e la cura fatte di storia e di mestiere vengono macinate senza riguardo per lasciare terra bruciata.
E via gli artigiani… via i maestri portatori di saggezze antiche su tipicità che sono gioielli… via prodotti dal gusto irripetibile perché frutto di lavoro, materie prime eccezionali e di capacità affinate negli anni…
“E’ la legge del libero mercato, baby. O ti adatti o ti estingui… non facciamo favoritismi e dimmi se non è giustizia questa”
Che si adattino, che si adeguino, che si evolvano… come se quello che tenta di mantenere una sua identità fosse per forza qualcosa di obsoleto che non si rassegna a levarsi dai coglioni. Che attirasse fastidioso pietismo quando invece rivendica disperatamente a schiena dritta la sua dignità.
Mi chiedo se davvero abbiamo coscienza di cosa perdiamo nel momento in cui lasciamo dilaniare come niente fosse la nostra storia, la nostra cultura fatta di unicità, di eccellenza e qualità impagabili. Quando lasciamo che passi un catepillar a sradicare via quelle nostre radici che sono quel poco che ancora ci ricorda chi siamo.
Mi chiedo se ci rendiamo conto di quanto smarriamo per sempre…
Per il prezzo delle cose, come se le cose non avessero valore.
Per il prezzo del tempo delle persone, come se il tempo delle persone non avesse valore.
Per il prezzo delle persone, come se le persone non avessero valore. Nessun valore…

LASCIA UN COMMENTO

RSS Sottoscrivi.