Categoria : eventi luttuosi

Nino Fois (1934-2018), il grande poeta e uomo esemplare se n’è andato.

Angelino Tedde e tutti i collaboratori di accademiasarda.it prendono parte al lutto dei familiari e di tutti gli amici per la morte di Nino Fois, già insegnante elementare, ma soprattutto grande poeta. Nino ha partecipato assiduamente al momento della nascita di questo blog con le sue composizioni poetiche e le sue traduzioni di vario genere.
Abbiamo appreso la notizia da Facebook e facciamo ai parenti e agli amici le più profonde condoglianze.

Dal blog di Luigi Ladu segue un profilo biografico-letterario

Era nato a Porto Torres il 24.01.1934.
Ha trascorso l’infanzia tra il paese di nascita e Usini, paese di adozione. E’ per questo che gli amici dicono che “at sutu dae duas mammiddas” ha succhiato da due mammelle, poiché è cresciuto tra due culture: quella marinaresca (paterna) e quella agro-pastorale (materna). E’ padrone, infatti, di due varianti della lingua sarda: portotorrese (sassarese) e logudorese.
Ha insegnato per trentacinque anni nelle scuole elementari.
Fin da fanciullo ha avuto una curiosità particolare per le varianti della lingua sarda, soprattutto quando, giunto a Usini (aveva appena cinque anni), si trovò in un mondo linguistico diverso da quello che aveva lasciato a Porto Torres.
Si inserì facilmente nell’ambiente usinese, appunto, perché ne apprese con rapidità la lingua.
Nel 1948 da Usini si trasferì a Sassari dove senza difficoltà fece parte di gruppi giovanili di quel tempo: dall’ambiente sportivo a quello studentesco, a quello parrocchiale.
E’ socio fondatore dell’U.S. Wilier (unione sportiva di calcio) che ha celebrato il cinquantesimo anniversario.
Sebbene inurbato al massimo, non ha mai abbandonato la lingua e la cultura logudorese (con un compagno di scuola ha studiato “I promessi sposi” alternando la lettura in lingua manzoniana alla ripetizione in lingua logudorese).
A quarant’anni sentì la necessità di estrinsecare i suoi sentimenti con la penna. Prese a scrivere in portotorrese e logudorese. E’ vincitore di diversi premi di letteratura sarda.
Molte delle sue opere in versi vengono eseguite da cantanti tradizionali (cantadores a chiterra), da cantanti moderni e da cori in lingua sarda (Franco Denanni, Franco Demuru, Paolo Bellu, Giovanni Marongiu, Coro Logudoro, Coro di Usini).
Scrive sia in portotorrese (Sassarese) che in logudorese e sia in poesia che in prosa.
Ha condotto rubriche televisive e radiofoniche di folklore e di cultura sarda.
E’ chiamato a far parte di giurie di concorsi di letteratura sarda.
Ha tenuto lezioni di grammatica del logudorese in un corso semestrale a livello universitario riservato a giovani laureati organizzato dall’Istituto Camillo Bellieni.
Presenta e fa recensioni di pubblicazioni letterarie e opere teatrali. Come relatore partecipa a seminari e convegni sulla cultura e la lingua sarda.
E’ stato redatore della rivista “S’ISCHIGLIA”. Pubblica su giornali e riviste.
Ha tradotto in sardo logudorese il Vangelo illustrato da Odo Tinteri, pittore di fama internazionale.
Collabora con la Cooperativa Sociale “REMINTINDE” Folk e Cultura.
Negli anni 1999-2000 e 2000-2001 ha partecipato, in qualità di docente, al Progetto “Educazione al teatro ed ai valori dell’etnia attraverso l’interdisciplinarità”, nelle scuole elementari, medie e medie superiori del Distretto Scolastico Provinciale di Sassari (L.R. 26/97, Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna)
Nell’anno 2000-2001, come operatore nel “PROGETTO PAULIS” (Uri interpreta se stessa), ha l’incarico della scrittura drammaturgica nell’ambito della ricerca sul campo.
Ha insegnato lingua e letteratura sarda nel Corso Regionale di formazione al lavoro ENAIP Chilivani per Gestori di Strutture Museali.
Ha pubblicato nel Dicembre 2001 una raccolta di poesie e racconti in sassarese. “A BASSI VERI” Edizioni Magnum – Sassari
Nell’anno scolastico 2001 – 2002 ha operato, in qualità di esperto della lingua e della cultura sarda, nelle scuole elementari di Olmedo.
Negli anni scolastici 2001 – 2002 e 2002 – 2003 ha operato in qualità di esperto docente nelle scuole elementari del sesto circolo di Sassari per il Progetto nel P.O.F. dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali “Giovanni XXIII”, denominato “Lingua cultura tradizione e arte un ponte che unisce sardi dell’Isola e sardi del Continente”
Nell’anno scolastico 2002 – 2003 ha prestato la sua opera professionale con l’incarico di docenza nel Seminario di Formazione per insegnanti delle Scuole Elementari di Thiesi e di Santa Maria (1° circolo di Sassari), nell’ambito del Progetto denominato “IL TEATRO DEL CIBO TRA LINGUA E CULTURA”
Per l’intero anno scolastico 2002 – 2003 ha operato come esperto docente di lingua e cultura locale nell’Istituto Comprensivo scolastico di Perfugas – Laerru – Erula
Tale incarico annuale gli è stato rinnovato per l’ anno scolastico 2003 – 2004 dall’Istituto Comprensivo Scolastico di Perfugas – Laerru – Erula.
Nell’anno scolastico 2003 – 2004 presta la sua opera professionale con l’incarico di docenza di lingua e letteratura sarda nel Seminario di Formazione per gli Insegnanti dell’Istituto Comprensivo Scolastico di Thiesi.
Nell’anno solastico 2004-2005 presta la sua opera professionale con l’incarico di docenza di lingua e letteratura sarda nella scuola media di Ossi e nella scuola elementare di San Donato (Primo Circolo di Sassari)
Presta la sua opera professionale in qualità di docente di lingua e letteratura sarda e di traduttore presso l’iIstituto Camillo Bellieni di Sassari
Nel mese di giugno del 2003 ha pubblicato “RAIGHINAS” (ed. Magnum – Sassari), raccolta di racconti in sardo – logudorese.
Nel mese di settembre del 2007, per conto delle Edizioni Documenta (Cargeghe SS ), ha pubblicato “ARREMINZENDE” poesias e boghes de chiterra in logudorese.
È stato stampato, nel mese di giugno 2009 per conto dell’Editoriale Documenta (Cargeghe), “PARAURI DI MARI” glossario dei termini marinareschi in uso a Porto Torres, Stintino, Castelsardo, le tre cittadine che si affacciano sul golfo dell’Asinara.”
Scrive opere teatrali in sassarese e logudorese che vengono rappresentate con successo.

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