Categoria : c'est la vie

“Due dee da spiaggia che si rivelano…” di Sarah Savioli

Spiaggia dorata, cielo blu, mare cristallino.
Mentre scavo nella sacca dei giochi e tiro fuori nell’ordine una pala da giardino, due rastrelli, un secchiello, le pinne e tre setacci, arrivano due donne di 25-30 anni.
Due dee che mi gettano uno sguardo disgustato, poi si concentrano a sistemare i loro firmatissimi averi al meglio sulla sabbia calda.
Una è mora, con occhi verdi penetranti e fisico scolpito da virtuosa della palestra.
L’altra è biondissima, capelli lunghi, corpo più morbido e sinuoso, senza un filo di grasso o cellulite.
Che non è una questione di età. Che io a suo tempo non ero così per gnente gnente gnente, ma gnente…
Dispongono con grazia i teli mare di marca ed entrambi viola-rosa cangianti con sbarluccicamente azzurrognoli.
Poi appoggiano con grazia delle ciabattine da mare con il tacco…il tacco…
Io che quando scendo dalla macchina lancio nella sabbia le infradito di plastica che uso anche quando devo lavare la macchina e ho il telo preso con i punti della farmacia per le pomate per le artriti da anziana. Che è caruccio vè: c’è anche il disegno stilizzato di un ginocchio con la cartilagine rovinata…
La mora ha un costume rosso fuoco firmato Cavalli.
La bionda uno bianco di pizzo di Dolce e Gabbana.
Io ne ho uno della coop preso qualche anno fa che l’elastico delle mutande mi è anche venuto un po’ mollo e ci ho fatto un nodino che alla fine mi tiene anche avvitata l’anca: due piccioni con una fava.
La mora comincia a mettersi un lucidalabbra color ciliegia che luccica al sole e che dà alla sua bocca un ché di vaginale che fa molto moda-sensual.
La bionda inizia invece a spalmarsi con cura un olio protettivo sui capelli che con la salsedine si rovinano, si sa…
Io che dopo due giorni di mare faccio il codino con l’elastico che è comodo perché STRACK, lo stringo bene e taglio i capelli di netto e poi posso evitare un giro di parrucchiera.
La mora prende un i-phone 86 avvolto da una custodia piena di strass e comincia a ditteggiarci su con grazia e maestria, facendo ogni tanto la bocca a cuore per un selfie da mandare nell’etere a un mondo che non aspetta altro.
La bionda si alza, scuote la chioma e mette in evidenza una splendida farfalla colorata su una spalla.
Io, se può valere come segno praticamente indelebile sulla pelle, ho ancora la colla di un cerotto di sei mesi fa su una caviglia.
Poi entrambe si mettono a pancia in giù, o meglio con le chiappe sode in su, a leggere Vogue.
Io sto accasciata mezza seduta scomodissima con tutte le pieghe della panza a remborsè: non ho portato il libro, tanto ho Matteo che mi fa intrattenimento più che sufficiente e non posso stare coricata sul telo perchè mi sta nascondendo una ciabatta sotto la sabbia e devo tenere d’occhio il dove sennò poi mi tocca guidare a piedi nudi fino a casa.
La mora ha lunghe unghie rosse con piccoli disegni neri e gialli.
La bionda ha invece lunghe unghie blu con disegnati uccellini e nuvolette.
Io non riesco a tenere senza smiccarlo nemmeno lo smalto trasparente contro i funghi nei piedi.
Poi ad un tratto la bionda si alza, si scuote via con le mani dalle gambe i tre grani di sabbia che per errore le sono capitati addosso, poi sospira e dice: “Aò, ce sta ‘n caldo che me infilerei un ghiacciolo ner loku.”



Così, eh…qualora vi trovaste in zona e non vi spiegaste come mai c’è una moria di gabbiani che vanno a schiantarsi contro le guardiole del bagnino…

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