L’inferno esiste e ci vanno soprattutto quelli che non ci credono di Ange de Clermont

L'infernoUn padre e una madre di sei figli restarono afflitti e soli dal momento che i figli erano partiti tutti per esplorare il mondo naturalmente con i soldi avuti dai genitori, telefonando a casa solo per qualche vaglia telegrafico di cui avevano bisogno. Tornarono ricchi dai viaggi per il mondo e si costruirono non molto lontano dal paese dei genitori delle case sontuose dove non invitarono mai i genitori anzi si vergognavano di loro  e spesso dicevano che quelli non erano i loro genitori. I genitori morirono e andarono in Paradiso accanto al buon Dio che disse loro:-Non affliggetevi e state sereni, magari pregate per i vostri figli, anche verso di me molti hanno lo stesso atteggiamento e non parliamo di quello che hanno fatto a mio figlio Gesù Cristo. Lo ignorano e se lo riconoscono lo bestemmiano, lo insultano e disprezzano non soltanto lui, ma anche sua madre al cui immacoltato concepimento non credono. Ciononostante io li invito fino agli ultimi istanti della vita a ricredersi, ma essi mi irridono e perciò alla fine avranno ciò che si meritano insieme a Satana e agli altri angeli ribelli.-
I genitori a sentire ciò anche in Paradiso cominciano a pregare per i figli che li avevano ignorati nella speranza che questi cambiassero vita e li ricordassero con affetto, ma solo due dei sei si convertirono e piansero con amarezza quanto avevano fatto ai genitori, gli altri quattro che continuarono ad ignorarli finirono tutti e quattro all’inferno dove oltre a tutte le pene del contrappasso patirono anche per il fuoco terribile che li avvolse, per il fetore che Satana emanava e con lui bestemmiarono Iddio e i loro genitori che li avevano messi al mondo e in quell’orrido luogo si preparano, si fa per dire, a trascorrere l’eternità.

Questo racconto rispecchia il comportamento dell’uomo verso Dio che ha creato l’universo, compresa la terra con tutte le sue bellezze che l’uomo spesso disprezza e inquina. Quel meno venuto dal più s’inalbera come un pidocchio in piedi e proclama che Dio non esiste, che tutto si fa da sé come il loro cervello ammalato che gira come le loro folli idee, quelle stesse che li porteranno alla pena eterna. Molti uomini non credono all’Inferno e possono già comprendere quello che sarà il loro destino:quello di andarci a vederlo e a starci. Quelli che ci credono non sono dei santi, ma cercano con l’aiuto di Dio, con le preghiere dei santi della loro onomastica familiare e delle sante mamme e sorelle credenti e anche con i numerosi santi che nel corso dei secoli sono messi come sentinelle a proteggere i territori del loro paese di salvarsi l’anima e sia pure con la purificazione delle sofferenze del Purgatorio di raggiungere la beatitudine eterna. Molti credono che coloro che frequentano la chiesa si credano dei santi, tutt’altro, si credono i peggiori peccatori e vanno alla fonte che è Cristo Eucarestia per migliorare la loro condotta, altrimenti anche loro finiscono all’Inferno.

I concetti essenziali sull’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso si riscontrano nella Sacra Scrittura, ma anche  voluminoso Catechismo della Chiesa Cattolica. Chi vuole approfondire meglio le cose legga i mistici, quei santi che sulla torre ebbero molto a soffrire e godettero dei favori delle rivelazioni private.

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http://www.accademiasarda.it/2009/11/la-claramontana-commedia-di-ange-de-clermont/

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