Categoria : eventi culturali

Bagarre in montagna per letture devozionali: uno studioso, pacifico, malmenato dalla sua compagna per le due sante Caterine di Ange de Clermont

San Matteo

San Matteo

Si è così, se ne sono andati in montagna, a mille metri, a camminare per bruciare il cenone di Capodanno, i brindisi alle prime luci dell’alba e poi di devozione in devozione in giro per le chiese. Ed eccoti San Matteo, una chiesetta elegante della località che resterà segreta, poi San San Domenico! Fin qui la pace nella coppia, poi a San Domenico scoppia la bagarre. Sull’altare ci sono la Vergine del Rosario, San Domenico e Santa Caterina da Siena. Lui riconosce Santa Caterina da Siena da lontano, l’ha vista nella omonima chiesa di Bologna in una tela del Guercino del seicento e passa, lei insiste su santa Caterina d’Alessandra. Lui non insiste perché è un uomo pacifico e per farlo infiammare ci vogliono almeno centomila bandiere rosse in Piazza Maggiore. Lei le centomila bandiere rosse non ce le ha e incombe senza misericordia dicendo che forse ricorda male, che Santa Caterina da Siena è una buzzurra (sic) rispetto a Santa Caterina d’Alessandria l’egiziana su cui molto non si conosce se non da fonti posteriori di secoli, ma che è protettrice degli studenti universitari. L’amico che s’era sgolato tre spumanti uno dietro l’altro, vede rosso, e scoppia la rissa, sedata dall’intervento di una vigilessa urbana, giovane, bionda e abbastanza attraente tanto che l’amico le si accosta facendole mille complimenti.

San Domenico

San Domenico

Lei s’infuria e corrono schiaffi a mano destra e manca, l’amico, uomo pacifico, rinvia la quadratura all’arrivo in hotel Là giunti, mi chiama al telefono, mi prega di prendere l’aereo personale e di raggiungerlo. Prendo l’elicottero che posteggio davanti a casa, raggiungo la mia avio superficie in Codinarasa, faccio rombare il motore e in un’ora sono sull’altopiano. Non trovo lo spazio per atterrare, però c’è una bella pista di tre chilometri prima di arrivare alla piazza, scendo nel migliore dei modi, raggiungo gli amici in albergo.Per non litigare non sono saliti in camera, li raggiungo, mi strattonano verso la chiesa di San Domenico, entro, mi genufletto e scorgo la Vergine del Rosario con San Domenico alla sinistra di chi guarda e santa Caterina da Siena alla destra. Lei rimane trasecolata, ma accetta il mio verdetto, torniamo nella Piazza principale del paesello, entriamo in un bar aperto e ci sgoliamo un’altra bottiglia di spumante, mi aiutano a mettere in direzione giusta il mio aereo, un piccolo piper grande quanto un pullman per venti persone per parte, avvio i motori e via per gli stessi tre chilometri di strada, dopo un’ora di volo, piroettando sulla Corsica, raggiungo l’avio

Vergine del Rosario

Vergine del Rosario

superficie di Codinarasa a Clermont, dove mi attende l’elicottero, nel frattempo mia moglie ha preparato cannelloni per sé e per la figlia, gnocchetti al pesto per la piccola e gnocchetti con salsa piccantina per me. Finito il pranzo, mi butto sul letto della mia esclusiva camera e faccio in tempo a recitare il rosario che Radio Maria trasmette dalla chiesa di Sant’Agostino di Ventimiglia.
Come primo dell’anno non posso lamentarmi, ho più tardi chiamati gli amici, hanno fatto la pace e l’amico più pacifico che mai ha festeggiato con Lei sgolandosi un’altra bottiglia di spumante. Pace fatta! D’altra parte è il giorno della Pace e della Teotocos (Madre di Dio). Infine, l’amore non è bello se non è litigarello!

Alcuni giorni dopo i due innamorati sono tornati a casa loro non prima d’aver girovagato per Bologna e ammirarne le luminarie che presto finiranno per essere spente.

Bologna 2Le feste sono così vengono, ci rallegrano, passano e si torna al lavoro o alla consueta quotidianità. Del resto su 365 giorni del giro della terra intorno al solo 265 sono lavorativi e circa 100 sono le feste, rimaste intatte nonostante che oggi le feste religiose vengano svisate e siano diventate feste di bussness per i commercianti, osti e accattivanti sport. L’importante è non rompersi il collo.

Commenti

  1. Caro Angelino
    se tu fossi veramente arrivato ci avresti aiutati a berci la bottiglia di spumante che per ora resta la prima delle feste e che è stata bevuta solo per metà.
    Per il resto non vorrei che Luisa prendesse certe iniziative manesche.
    Un abbraccio Paolo

    Paolo
    gennaio 2nd, 2014
  2. Sono d’accordo, ma sai un ceffone di striscio per pura gelosia non fa male. Sai bene comunque che io navigo nella pura fantasia, suscitata da piccoli spunti. Secondo me di spumante n’è rimasto molto di più ben sapendo che Luisa è quasi astemia e tu ami la camomilla!
    Un abbraccio Angelino

    Angelino Tedde
    gennaio 8th, 2014

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